mercoledì 27 settembre 2017

Tribunale degli sfratti, il caso Pellestrina

Da domani a sabato per la prima volta in città: verranno trattate le false locazioni turistiche 

 Ci sarà anche il caso delle false locazioni turistiche sull’isola di Pellestrina tra quelle su cui si esprimerà il Tribunale internazionale degli sfratti, che si riunirà per la sua sesta sessione, per la prima volta a Venezia, da domani a sabato, legando al turismo il problema dell’emergenza abitativa.

Esaminato in particolare il caso di un abitante dell’isola con compagna e due figli piccoli che lavora a Pellestrina ed è “costretto” a ricorrere all’affitto turistico per continuare a vivere qui. Una situazione già denunciata dalla segretaria dell’Unione inquilini Matelda Bottoni.

«Ci sono isole come Pellestrina» ha spiegato Bottoni «che sono ormai in mano solo alle affittanze turistiche. Non si trova più un alloggio disponibile per i residenti se non lo si ha già di proprietà. Ci sono pellestrinotti “costretti” a sottoscrivere contratti d’affitto transitorio - dovendo così lasciare l’alloggio ai turisti nei mesi estivi, più lucrosi - pur di avere un tetto sulla testa e continuare a vivere sull’isola. O addirittura contratti in nero. E non possono neanche rientrare nelle graduatorie per gli alloggi comunali, perché il Comune non li prende in considerazione sostenendo che hanno già un alloggio, sia pure con l’affitto transitorio. Una situazione incredibile».

Il Tribunale internazionale degli sfratti è un tribunale popolare e di opinione fondato nel 2011 dalla Alleanza internazionale degli abitanti con la collaborazione di organizzazioni della società civile nel quadro delle Giornate Mondiali Sfratti Zero per mettere praticamente e interattivamente sul banco degli imputati i responsabili degli sfratti forzosi in tutto il mondo. Il Tribunale si avvale dell’esperienza di una giuria internazionale competente e riconosciuta, oltre che sulla Convenzione Internazionale sui diritti economici sociali e culturali e altri strumenti della normativa internazionale per giudicare casi reali di sfratti forzosi che costituiscono violazioni dei diritti umani.

Prevista per domani dalle 14 alle 17 una visita ai luoghi veneziani di resistenza civile, che hanno resistito al deterioramento e all’abbandono. Quindi venerdì e sabato dalle 9, due sessioni pubbliche del Tribunale, accompagnate anche da dibattiti e filmati che si svolgeranno a Cannaregio in Sala San Leonardo. (e.t.)

Pista ciclabile a Pellestrina Cantiere sbloccato

Si sbloccano i lavori per il tratto di pista ciclabile che collegherà finalmente Portosecco al percorso già ultimato dal Comune nei mesi scorsi. In tutto 300 metri di sedime sull’argine lagunare di competenza del Provveditorato alle opere pubbliche, i cui lavori cominceranno entro alcune settimane.

Si ipotizza che per il completamento del raccordo siano sufficienti un paio di mesi, così da creare minor disagio possibile. Si andrà così a concludere un progetto che da anni fa discutere, che ha visto impegnata anche la Municipalità di Lido e Pellestrina nel corso degli ultimi due mandati.

«Sono personalmente soddisfatto per questo ulteriore passo avanti», ha detto il consigliere comunale delegato alle isole, Alessandro Scarpa Marta, «dopo anni di richieste e istanze da parte dei residenti, finalmente l’opera si sta completando. A breve si potrà raggiungere Pellestrina e San Pietro in Volta in totale sicurezza, evitando in bicicletta la pericolosa strada dei Murazzi. Ci auguriamo che al più presto venga trovata una soluzione anche al problema della illuminazione notturna, per rendere la pista più salvaguardata e sicura in tutto l’arco della giornata». (s.b.)

Sanità, appello dal Canada «Difendete il San Camillo»

La ricercatrice di Pellestrina Beatrice Ballarin e i suoi colleghi di Toronto  «Livello di ricerca altissimo, quel Centro non può essere ridimensionato» 

 Un appello dal Canada al sindaco Luigi Brugnaro per salvare il centro medico e di ricerca del San Camillo. È la richiesta lanciata dalla ricercatrice di Pellestrina Beatrice Ballarin, uno dei tanti cervelli italiani che ha dovuto lasciare il suo Paese pur di continuare a fare ricerca. Ballarin, impegnata in un dottorato di Medicina a Toronto e parte dell’équipe di venti persone diretta dal (premiatissimo) neurochirurgo Tymianski, ha visitato il Centro San Camillo e ha riportato ai colleghi canadesi il lavoro svolto dal gruppo coordinato dal dottore Andrea Turolla. Nonostante la lontananza, Venezia è rimasta nel suo cuore, ma non è per un motivo patriottico che la ricercatrice, 27 anni e pioniera di illuminanti studi sull’ischemia, ha raccontato in Canada quello che si svolge nel piccolo ospedale di “casa”.

«Il livello di ricerca è altissimo» ha raccontato Ballarin che lo scorso agosto, tornata a Pellestrina, ha colto l’occasione di visitare il centro e confrontarsi a lungo con i medici. Non appena il professore Antonio Strafella, neurologo e ricercatore presso il Toronto Western Hospital, ha saputo della situazione del San Camillo, i ricercatori hanno deciso per un appello internazionale. «Il centro è unico nel suo genere nel territorio» hanno scritto a Brugnaro, chiedendogli di intervenire «possiede macchinari all’avanguardia in diversi ambiti di ricerca e riabilitazione tra i quali ictus cerebrali, demenza senile, Alzheimer e disturbi motori. Inoltre possiede un’importante “banca di cervelli” , grazie alla solidarietà dei pazienti e degli abitanti della zona, che credono e investono nella ricerca a km zero». I due ricercatori auspicano affinché il centro medico non venga ridimensionato.

«Una chiusura» prosegue l’appello «ma anche soltanto un lento cambio di gestione, non attirerebbe l’investimento nella scienza e nella ricerca, né menti internazionali potrebbero svolgervi un periodo di studio o ricerca. Investire in questo centro non solo darebbe spazio all’alta formazione a livello internazionale, ma porterebbe conseguentemente ingenti entrate a livello economico». Il riferimento è alle più grosse compagnie farmaceutiche che, vedendo partecipazione e investimento da parte dell’amministrazione locale, sarebbero più interessate a investire. «Questo porterebbe ad ampliamenti, autosufficienza economica ed esponenziale prestigio per la bellissima città di Venezia, che, grazie anche al prestigio del servizio sanitario veneto, si rivelerebbe un faro per il sapere scientifico». La lettera si conclude con un riferimento ai giovani che sono costretti a emigrare per fare ricerca. Dal San Camillo ci si è detti onorati del fatto che i ricercatori canadesi abbiano lanciato questo un richiamo internazionale affinché la ricerca possa continuare.

domenica 24 settembre 2017

Motobattello rotto, ciclisti a piedi

Mezzo speciale fuori uso, disagi per chi doveva andare a Pellestrina

 Code e proteste all’imbarcadero Actv di piazza Vigo ieri mattina per la mancanza del secondo mezzo, utilizzato per caricare le biciclette dei passeggeri. Molti chioggiotti, e moltissimi turisti, ieri volevano approfittare della giornata di sole per raggiungere Pellestrina e girare l’isola in bicicletta. Nei weekend e nei festivi, da inizio estate, Actv ha messo a disposizione un motobattello attrezzato per il trasporto di biciclette da Chioggia a Pellestrina, e viceversa, con 12 corse giornaliere tenendo conto della richiesta crescente di questo tipo di servizio. Ieri però le cose sono andate diversamente.

«Pare che il mezzo di supporto», spiega Lorenza Vianello, una dei passeggeri che si è ritrovata a attendere all’imbarcadero «si sia rotto e non è stato possibile sostituirlo. Nel mezzo normale possono essere caricate solo dieci biciclette, nel motobattello anche una quarantina. Alcuni turisti hanno atteso anche due ore prima di riuscire a imbarcarsi con la bicicletta, altri hanno rinunciato. Un vero peccato perché è un servizio importante per il turismo di Chioggia e per far conoscere Pellestrina».

Gli stessi disagi si sono registrati anche in senso contrario ovviamente. Agli imbarcaderi di Chioggia e di Pellestrina gli utenti hanno protestato e chiesto spiegazioni. «Ovviamente il personale non ha nessuna colpa», spiega la signora Vianello, «quello che spiace è il disservizio che è stato offerto ai turisti, molti anche stranieri, che si erano organizzati per muoversi in bicicletta e hanno dovuto modificare i loro programmi». (e.b.a.)

mercoledì 20 settembre 2017

I rugbisti puliscono la riserva naturale di Ca’ Roman

Gli atleti della Ruggers Tarvisium hanno raccolto tonnellate di plastica e rifiuti non degradabili. Poi hanno festeggiato con un "terzo tempo" memorabile 

 Hanno ripulito la spiaggia dell’oasi Lipu, hanno partecipato a un terzo tempo coinvolgente, hanno dormito in tenda per allenarsi poi sulla spiaggia il giorno seguente. Questo l’intenso fine settimana dei trenta rugbisti trevigiani del Ruggers Tarvisium, che hanno dedicato un intero weekend alla Lipu veneziana e alla riserva naturale di Ca’ Roman. La squadra ha raggiunto Ca’ Roman sabato mattina, quindi gli atleti si sono rimboccati le maniche con i loro allenatori e hanno iniziato a recuperare ogni genere di rifiuto portato a riva dalle onde del mare. Plastica soprattutto, ma anche legname e oltre trenta boe, alcune del peso di 80 chilogrammi. Divisi per gruppi, i rugbisti hanno duellato tra loro e vinceva chi recuperava la maggior quantità di rifiuti per peso: alcuni quintali il “bottino” complessivo. Poi la giornata è proseguita con un terzo tempo coinvolgente nel quale, ai rugbisti, si è unito il coro medievale ospite in questi giorni al vicino Villaggio Marino, oltre ai volontari Lipu e a tanti residenti. Canzoni, birra pane e porchetta l’hanno fatta da padroni in amicizia. Il weekend si è concluso con un allenamento tra spiaggia e corsa sul murazzo nella mattinata di domenica. (s.b.)

Annalisa Rosada bronzo a Pechino

Medaglia di bronzo per la lidense Annalisa Rosada ai mondiali cinesi di Para-Archery. La portacolori degli Arcieri del Leon, insieme a Elisabetta Mijno delle Fiamme Azzurre e a Veronica Floreno della Dyamond Archery Palermo, si è imposta nella finale di Pechino per il terzo posto della prova a squadra di arco olimpico superando nella tornata di spareggio (5-4, 24-18) l'Iran. Una sfida tiratissima dopo la sconfitta (0-6) in semifinale contro la Russia. Costrette a inseguire le avversarie per tre giri di frecce, Annalisa Rosada e compagne hanno ristabilito la parità nella quarta e ultima tornata (51-48), dando poi scacco matto alle iraniane nella sequenza di spareggio. Nella prova individuale Annalisa Rosada ha terminato con il 14° punteggio le qualificazioni (572 punti), chiudendo al primo turno a eliminazione diretta eliminata (3-7) dalla turca Zehra Torun Ozbey. La spedizione azzurra a Pechino ha chiuso con due titoli iridati e due medaglie di bronzo, alla rassegna iridata hanno partecipato 246 atleti (16 italiani) in rappresentanza di 41 Paesi. (m.c.)

Domenica torneodi calcio amatoriale

Domenica, al campo da calcio di San Pietro in Volta, torneo di calcio amatoriale dell'amicizia e della solidarietà per l'Anffas. Parteciperanno Avis San Donà, Coop 3.0 Adriatica e Calcio San Pietro in Volta.

martedì 19 settembre 2017

Scacchi, si è spento Romano Bellucci

Lutto nel mondo degli scacchi veneziano: si è spento Romano Bellucci, (nella foto) tra i più noti appassionati lagunari del gioco, responsabile nazionale dell’archivio della Federazione scacchistica italiana. Aveva da poco compiuto 77 anni. Lascia la moglie Luciana, due figlie e un amatissimo nipotino. Professionalmente aveva lavorato per molti anni come bibliotecario al Cnr. Nel tempo libero pubblicava la rivista “Scacchi e scienze applicate” , riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, di cui era editore e direttore. Spirito ironico, è stata a lungo una figura di riferimento nello scacchismo veneziano. Organizzatore per 35 anni del settimanale torneo lampo al circolo Salvioli, era l’anima da molti anni del torneo internazionale di scacchi di Pellestrina. I funerali si terranno oggi, alle 11, nella chiesa di Santa Maria Formosa.

lunedì 18 settembre 2017

Mondiali Para-Archery di Pechino, un bronzo per Annalisa Rosada di Pellestrina

L'arciera paralimpica veneziana ha conquistato il bronzo a squadre con Elisabetta Mijno e Veronica Floreno  


Nuova medaglia nella prova a squadre, insieme alle compagne di nazionale Elisabetta Mijno e Veronica Floreno. Il trio azzurro ha superato l’Iran (Delkhosh, Nemati, Rahimi Ghahderijani) in una finale molto combattuta e terminata 5-4 allo shoot off (parziali 43-45 49-48 47-49 51-48 24-18). Due volte in svantaggio nel conto dei set (0-2 e 2-4), le azzurre hanno pareggiato in entrambe le occasioni e poi dato il meglio nel momento decisivo.

domenica 17 settembre 2017

Actv, niente pensilina alle fermate

Il presidente Carella protesta per il mancato avvio dei cantieri a Pellestrina 

 Dovevano essere consegnate lunedì scorso, ma delle cinque pensiline per le nuove fermate dell’autobus di linea 11 non c'è traccia. Un progetto annunciato dal sindaco lo scorso anno durante uno dei tanti tavoli di consultazione con la cittadinanza, la cui fase definitiva è datata fine 2016 e quella esecutiva inizio 2017.

Stando al programma dovevano essere avviati i lavori nell’aprile scorso, con la consegna fissata proprio all’11 settembre scorso. Invece nulla, lungo Strada dei Murazzi la gente continua ad arrangiarsi come può e, anzi, le due uniche fermate in cui le persone sono costrette a restare a bordo strada nell’attesa, perché a segnalare la fermata ai piedi del montone del murazzo c’è solo un palo con cartello, neppure sono state prese in considerazione per i lavori.

Succede, infatti, in zona La Mara e a San Pietro in Volta. «Una assurdità», commenta il presidente della Municipalità, Danny Carella. «Su questa vicenda delle fermate, nel corso degli ultimi due anni, ho scritto diverse lettere al Comune e sono stati fatti anche due ordini del giorno dal consiglio municipale. Abbiamo cercato di spiegare le criticità, visto che le persone sono costrette a rimanere a bordo strada in una situazione di effettivo pericolo, specie con pioggia e scarsa visibilità, dato le auto passano a pochi centimetri da dove la gente dovrebbe salire sui mezzi di linea 11 diretti al Lido».

«Mi consta che il costo complessivo per le cinque fermate era di 300 mila euro circa, messi a bilancio», prosegue il presidente Danny Carella, «ma non abbiamo notizie del perché i lavori non siano partiti. Questioni di tempi o di scelte? Di fatto, faccio presente, stiamo ancora aspettando e facciamo un nuovo appello al Comune di Venezia affinché vengano previste tutte e sette le fermate del bus, senza escludere le due più a rischio per i passeggeri Actv».

Simone Bianchi

sabato 16 settembre 2017

Causa da 200mila euro per la caduta dal murazzo

Ca’ Roman, infermiera vola per quattro metri a causa della scalinata pericolosa Ora chiede i danni all’ex Magistrato alle Acque per le lesioni al volto e alle braccia 

 Cade dal murazzo alto quattro metri e si schianta a terra, rovinandosi il volto e fratturandosi i polsi: fa causa all’ex Magistrato alle Acque, ora Provveditorato interregionale per le opere pubbliche chiedendo un risarcimento di 200mila euro. Protagonista della vicenda una infermiera di Selvazzano Dentro, oggi 32enne, che il 29 maggio 2015 era con il fidanzato a Ca’ Roman per trascorrere qualche ora di relax.

Al termine della giornata sull’isola, la ragazza doveva raggiungere la fermata dell’Actv situata lungo il murazzo ed ha percorso la scalinata in pietra fino in cima, a un’altezza di circa quattro metri, precipitando nel vuoto dall’altro lato del muraglione a causa dell’altezza asimmetrica del primo scalino della rampa discendente (67 cm) rispetto all’ultimo scalino di quella ascendente (37 cm) e della contemporanea assenza di corrimano e parapetto. La condizione di pericolosità della scalinata non era in alcun modo segnalata, né erano segnatati eventuali divieti di accesso e di pubblico utilizzo.

Erano dovuti intervenire i vigili del fuoco per soccorrere la turista padovana, poi portata al pronto soccorso dell’ospedale di Mestre. In seguito alla caduta, la giovane ha riportato gravi lesioni al volto con la frattura scomposta delle ossa nasali e cicatrici evidenti, oltre che le fratture scomposte di polsi e capitelli radiali, con una prognosi di quattro mesi e gravi ripercussioni sulla vita e sul lavoro.

Per ottenere il risarcimento del danno, l’infermiera si è rivolta all’avvocato Giorgio Caldera, chiamando in causa l’ex Magistrato alle Acque in quanto destinatario dell’obbligo di custodia del murazzo perché compreso all’interno della conterminazione lagunare. Con l’ente non è stato raggiunto alcun accordo stragiudiziale che avrebbe evitato la prosecuzione della vicenda in aula. Per questo la giovane donna ha trascinato l’ex Magistrato alle Acque davanti al tribunale civile di Venezia, avanzando una richiesta risarcitoria che, considerato pure il danno morale sofferto, è dell’ordine di grandezza di 200mila euro. La prima udienza verrà celebrata il 15 dicembre.

giovedì 14 settembre 2017

Rugbisti sabato a Ca’ Roman per pulire la spiaggia

Anche i rugbisti trevigiani saranno impegnati sabato in una giornata di pulizia straordinaria della spiaggia di Ca’ Roman. L’iniziativa è stata organizzata dalla Lipu di Venezia che gestisce l’oasi, coinvolgendo la prima squadra del Ruggers Tarvisium, unendo così la pulizia della spiaggia, a educazione naturalistica e sport. Dalle 10.30 saranno sedici i giocatori impegnati sull’arenile di Ca’ Roman a raccogliere rifiuti e ingombranti, salvaguardando le zone protette per la nidificazione del raro fratino, uccello in via di estinzione. I rifiuti verranno poi accumulati in punti precisi dell’isola, per essere poi raccolti e smaltiti da Veritas. Ovviamente la giornata sarà aperta a tutti gli appassionati di sport, o semplicemente curiosi, che volessero seguire l’iniziativa e il successivo allenamento in spiaggia della squadra trevigiana con gloriosi trascorsi in Serie A. Sarà anche l’occasione di parlare di rugby, pubblicizzare questo sport, e per trascorrere un divertente terzo tempo alla sera in spiaggia con le birre offerte da una cooperativa sociale della zona che si occupa di ristorazione. Per informazioni e per partecipare basterà contattare la sezione veneziana della Lipu al numero 340.6192175. Questa iniziativa è completamente gratuita, e la Lipu ricorda a chi volesse partecipare di portare con sé dell’acqua e un cappellino per proteggersi eventualmente dal sole, indossando scarpe comode e sicure. (s.b.)

martedì 12 settembre 2017

Le pompe idrovore non funzionano, San Pietro in Volta e Pellestrina vanno sotto

Con la prima acqua alta non hanno funzionato le pompe idrovore, così ieri all'ora di pranzo le strade di San Pietro in Volta e dei sestieri Busetti e Vianelli di Pellestrina si sono allagate. Un colpo di fortuna il fatto che l'alta marea sia stata contenuta, altrimenti la situazione sarebbe stata ben più complessa per chi abita al piano terra. I 103 centimetri di marea delle 13,45 hanno comunque fatto andare su tutte le furie gli abitanti dell'isola, che ancora una volta si sono trovati alle prese con i malfunzionamenti del sistema voluto dal Comune negli anni scorsi, ma che non ha mai mancato di riservare brutte sorprese agli abitanti. E stavolta dai tombini e dalle caditoie delle strade l'acqua della laguna è fuoriuscita al punto da raggiungere alcuni centimetri di livello lungo le strade. «Siamo stufi», afferma il presidente della Municipalità, Danny Carella, «perché ogni anno è sempre la stessa storia. Alla prima acqua alta le pompe non funzionano o qualcuna si blocca, e l'isola ne risente. Se invece di 103 centimetri l'alta marea fosse arrivata a 120, ci sarebbero state tantissime famiglie in difficoltà con garage e abitazioni sott'acqua. Una vicenda che stupisce perché si ripete, e al Comune chiediamo un programma di manutenzione completo e nei minimi dettagli che eviti ancora questi episodi». (Simone Bianchi)

lunedì 11 settembre 2017

Proiettato il film "Aquagranda in crescendo"

Nell'aula magna della scuola Loredan di Pellestrina, è stato proiettato il film "Aquagranda in crescendo", il documentario dell'opera evento sull'alluvione di Venezia del 1966 e con cui il Teatro La Fenice ha aperto la stagione lirica 2017. Prima della proiezione si è esibita la Banda musicale di Pellestrina. Sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere delegato ai Rapporti con le isole, Alessandro Scarpa "Marta", il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, Danny Carella, il consigliere comunale Paolo Pellegrini. «Il pubblico si è commosso - ha affermato il consigliere Scarpa "Marta - le immagini hanno fatto rivivere quei tragici momenti ai presenti. Voglio ringraziare tutto lo staff del Teatro La Fenice per la fattiva collaborazione nell'organizzare questo importante evento a Pellestrina, non dimenticando il produttore Riccardo Biadene e il regista Giovanni Pellegrini, che hanno voluto fortemente presentare l'opera in isola».

martedì 29 agosto 2017

Incendio, c’è l’ipotesi del dolo. Carella: «Serve indagare»

«Pensavamo di averla passata liscia quest’anno, invece ancora una volta registriamo un incendio nel mese di agosto sull’isola. Eppure Pellestrina non è la Sardegna». Così il presidente della Municipalità Danny Carella dopo il rogo che ha interessato, nel tardo pomeriggio di domenica, un’ampia zona di sterpaglia e canneto a Portosecco. Un’area oltretutto a ridosso del palasport e del campo da calcio. Non ci fosse stato un buon margine di terreno, il rischio di veder danneggiati gli impianti sarebbe stato più che concreto. Le fiamme si sono sviluppate lungo un fronte di quasi 100 metri e una larghezza di 20, ma il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco intervenute da Venezia e Chioggia con l’ausilio dell’elicottero e quello dei quattro volontari della protezione civile di Pellestrina ha scongiurato il peggio.

La sensazione è che si tratti ancora una volta di un incendio doloso visto che le fiamme sarebbero partite dal centro della zona caratterizzata da sterpaglia e canneto e non dal lungo laguna dove c’è la pista ciclabile. Una sigaretta gettata a terra e l’azione del vento avrebbero potuto diventarne la causa. Resta il fatto che ormai da cinque anni, e sempre nel mese di agosto, sull’isola si verificano uno o più incendi con modalità simili. I precedenti sempre in zona La Mara. «È piuttosto strana questa cosa», ammette Danny Carella, «e ci preoccupa parecchio. Proprio nei giorni scorsi stavamo facendo caso al fatto che nessun episodio si era ancora verificato, e invece eccolo qui. Forse servirebbero delle indagini accurate per risalire ai responsabili, qualora anche questo rogo fosse effettivamente di natura dolosa. Gli anni scorsi le cose sono andate decisamente peggio, con fiamme che hanno lambito case e murazzi. Stavolta possiamo tirare un sospiro di sollievo». (s.b.)

lunedì 28 agosto 2017

A fuoco quattrocento metri di sterpaglie

Un incendio con un fronte di circa 400 metri è divampato, ieri verso le 18, a Pellestrina, in località Portosecco. È andata a fuoco sterpaglia, al vaglio le cause. Per spegnere le fiamme ed evitare che le dimensioni del rogo fossero ancora maggiori, sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco da Venezia e da Chioggia e l'elicottero che ha contribuito alle operazioni dall'alto. Alle 19 l'intervento era concluso. Non si registrano feriti. Oggi sarà possibile valutare se nell'incendio sono andati distrutti anche capanni o piccoli depositi

domenica 27 agosto 2017

Motonave Giudecca il racconto della tragedia

L'affondamento della motonave Giudecca sarà protagonista alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Colata a picco sotto le bombe alleate di fronte a Pellestrina il 13 ottobre 1944, la sua storia verrà raccontata da un documentario realizzato dal regista veneziano Enrico Mengotti. La proiezione si terrà allo Spazio Incontri Venice Production Bridge che avrà sede all'Hotel Excelsior di fronte la Sala degli Stucchi. Una "prima" in calendario giovedì 7 settembre alle 15. Una video inchiesta in cui Mengotti riprende i fatti avvenuti in quell'autunno di settantatré anni fa, e che causarono la morte di decine di persone. Alcuni testimoni parlarono della presenza a bordo di militari italiani e tedeschi, motivo che innescò il bombardamento da parte degli aerei angloamericani. Il documentario ricorda quei tragici fatti. «Un filmato che punta a non cancellare la memoria di quel giorno ricordando l'importanza della pace e della concordia», spiega lo stesso regista Enrico Mengotti. «Il documentario si sviluppa su due piani di sequenza tra le interviste ai pochi superstiti di quel disastro». Le riprese sono opera di Rossana Molinatti, le interviste e la regia di Enrico Mengotti, con la voce narrante dell'attrice veneziana Maria Pia Colonnello. «Per la gente di Chioggia, Pellestrina e Venezia», aggiunge Mengotti, «il tragico affondamento continuerà a essere un forte monito contro errori e orrori della guerra. E un grazie va alla popolazione di Pellestrina (merlettaie, pescatori e bambini della scuola materna dell'isola), con la quale si è cercato di rendere il filmato più reale nella nostra ricostruzione». 
Simone Bianchi

sabato 26 agosto 2017

Dieci studenti del Mit a lezione di Mose

Dal Massachusetts a Pellestrina il workshop di due settimane insieme ai ragazzi dello Iuav 

 Osservare il Mose e studiare le sfide ingegneristiche e il cambiamento climatico che implica il progetto: questo l’obiettivo del workshop intensivo che ha impegnato per due settimane a Pellestrina dieci studenti del Massachusetts Institute of Technology (Mit), guidati dai docenti Paola Malanotte Rizzoli e Andrew Whittle (MIT) e sette dello Iuav , guidati dalla docente Laura Fregolent .

La tecnologia del Mose è stata comparata con circa 15 grandi barriere mobili in tutto il mondo. Gli studenti del MIT hanno cercato di capire se e quanto la “lezione del Mose” potrebbe essere utile anche negli Stati Uniti, considerando che Boston sta valutando l’opportunità di costruire una barriera di quattro miglia per ridurre il rischio di inondazioni e contenere l’effetto dei cambiamenti climatici.

Gli studenti hanno lavorato in gruppi multiculturali e multidisciplinari, passando attraverso il lavoro sul campo e la raccolta di dati. Un gruppo ha formato un think tank per sviluppare strategie di ripopolamento, formulando piani per rinnovare gli spazi urbani con le tecnologie contemporanee.

Un gruppo ha prodotto un’analisi statica e spaziale del rischio di alluvione nella laguna veneziana e ha analizzato i dati storici per creare proiezioni per gli anni 2050 e 2100. Un terzo gruppo ha costruito ampie mappe e condotto interviste per analizzare a fondo il contesto ed esplorare l’impatto e la percezione del progetto Mose tra gli abitanti di Pellestrina.

Dei dieci studenti del Mit che hanno partecipato al workshop, otto hanno deciso di continuare la loro ricerca per un ulteriore periodo di due mesi. Alloggiati da Iuav e dal Consorzio Venezia Nuova, hanno continuato a lavorare su modelli statistici meteorologici, problemi urbani e prototipazione di un impianto elettrico per controllare i portali Mose.

domenica 13 agosto 2017

Lucio, la bellezza di stare dentro la città

Lucio Bisutto ha dieci fratelli, è figlio di pescatore e a 11 anni ha iniziato a lavorare come garzone da un panettiere a San Piero In Volta, isola in cui è nato. La prima chitarra l'ha presa in mano che aveva 6 anni. Era quella del padre che come lui e una infinita miriade di parenti ama la musica, In casa sua cantavano e cantano tutti. E lui, ora titolare del ristorante Giorgione in via Garibaldi a Castello, lo fa tutte le sere per gli ospiti. Del resto, ha cercato un locale per poter cantare e intrattenere i suoi ospiti. Lo fa tutte le sere.A Pellestrina ha lavorato dal panettiere fino ai 18 anni, quando ha rilevato il forno e poi lo ha allargato con adiacente un negozio di vicinato per creare posti di lavoro anche per i fratelli.Dopo aver prodotto i "bussolai Bisutto" che ancora oggi si producono nell'isola, ha ceduto il forno ad un suo dipendente e una trentina di anni fa ha deciso di andarsene e di aprire un ristorante a Jesolo. Ma sul litorale la stagione dura poco per Lucio, in inverno non si lavora. E dopo alcuni anni a Jesolo si sposta in centro storico a Venezia. Rileva un ristorante in via Garibaldi e lo rilancia. Da un quarto di secolo Lucio è la voce melodica di via Garibaldi. Con la sua chitarra e a volte accompagnato da altri musicisti, intrattiene i suoi clienti che spesso arrivano proprio per sentirlo cantare. Ha inciso una musicassetta e cinque cd con canzoni della tradizione veneziana, senza dimenticare la musica popolare del nostro Paese. Il suo idolo è stato e sarà sempre Domenico Modugno.«Io sono autodidatta, ma in questi anni ho imparato molte cose e mi sono migliorato, perché ho suonato con diverse persone e da tutte si impara qualche cosa. Le soddisfazioni maggiori le hai quando un cliente torna a trovarti e ti chiede una canzone particolare e ti mostra, magari dal telefonino, una vecchia foto che ha fatto anni prima quando era stato al ristorante. Anche se non sei in forma e hai la voce non perfetta, è un dovere cantare per queste persone»

sabato 12 agosto 2017

«L’ufficio dei vigili riapra a Pellestrina»

Gli uffici della polizia municipale a Pellestrina sono chiusi ormai da tempo: la Municipalità torna a sollecitare il Comune affinché ripristini il servizio. La sede storica era stata chiusa per interventi di manutenzione, non eseguiti, e la Municipalità continua a ricevere lamentele dai residenti per il bisogno di un servizio che risponda a molte domande, non solo al controllo stradale. «Ogni giorni ho pellestrinotti che protestano perché per tante pratiche devono andare al Lido. Spesso chiamano al comando di via Dardanelli ma non riescono a trovare soddisfazione alle loro richieste», spiega Danny Carella, presidente del decentramento delle due isole, «Pellestrina è di fatto sguarnita, solo saltuariamente vediamo gli agenti di passaggio. Una volta sono arrivati perfino da Mestre. Siamo pronti a dare uno spazio nei nostri uffici municipali, ma ci chiediamo allora a cosa sia servita la commissione comunale fatta al Lido proprio su questo argomento, con tanto di pareri favorevoli a riportare la polizia municipale a Pellestrina. Ora abbiamo pure i vigili ausiliari che mancavano». (s. b.)

«La spiaggia è inaccessibile per i disabili»

Pellestrina, la denuncia di Carella: rampe danneggiate e nessun percorso protetto fino al mare 

 Una spiaggia inaccessibile ai disabili, con rampe danneggiate, senza percorsi fino al mare e comunque infestata di rovi e altre piante verso l’arenile. La spiaggia di Pellestrina si presenta così per chi ha capacità motorie ridotte. La denuncia parte dal presidente della Municipalità, Danny Carella, a pochi giorni dalla presentazione del progetto regionale per rendere più facilmente fruibili ai disabili le spiagge del litorale veneto. Per accedere alla spiaggia di Pellestrina ci sono tre rampe in corrispondenza dei centri abitati, ma una volta arrivati sul camminamento del murazzo, scendere sulla sabbia è quasi impossibile.

«La situazione nella zona tra il murazzo e l’accesso alla spiaggia è impresentabile», afferma Carella, «Ci sono grossi sassi, rovi ed erba alta che creano problemi perfino a chi non ha difficoltà motorie. Un disabile, un anziano o chi ha problemi a camminare non riesce a superare quegli ostacoli se vuole godersi il mare». La spiaggia di Pellestrina non nasce come litorale turistico ma come opera di difesa dal mare, ma è stato fatto dalla precedente giunta comunale un Piano degli arenili, mai applicato come dovrebbe, tanto che ora la spiaggia è comunque in carico a Ca’ Farsetti. Sull’isola rimane tuttavia una splendida opportunità, anche se poco pulita e piena di insidie, in attesa del ripascimento previsto dalla Regione e di progetti di sviluppo che per ora sono fermi a sole idee.

«Il fatto è che in passato alcuni imprenditori si erano mostrati interessati a creare piccoli stabilimenti organizzati con ombrelloni, sdraio, docce e anche chioschi per mangiare e bere qualcosa», aggiunge Carella, «ma la mancanza assoluta di acqua, elettricità o altri servizi fondamentali comportava costi enormi per la gestione. Il risultato è una spiaggia abbandonata a se stessa, dove il personale di una cooperativa rimuove rifiuti, metallo o plastica, mentre i residenti puliscono dove possono il resto. Questa è la spiaggia dei pellestrinotti e la gente ci tiene, anche perché è frequentata dai turisti di passaggio. Tre rampe sono oltretutto poche per la lunghezza dell’isola. Mi auguro che qualcuno si attivi, che il Comune apra un tavolo di confronto con Demanio, Regione, Municipalità e Capitaneria di Porto per capire cosa poter fare. Noi come decentramento possiamo solo segnalare una situazione penalizzante per chi non può muoversi facilmente».

giovedì 10 agosto 2017

Portosecco in festa, la sagra da domani al 10 settembre

Inizierà domani per concludersi con le celebrazioni il 10 settembre della Madonna di Cintura l’edizione 2017 della sagra di Portosecco, organizzata dalla Associazione Santo Stefano Portosecco nell'ambito del programma “Le città in festa” del Comune e tradizionale appuntamento di fine estate per l’isola di Pellestrina.

Il primo weekend di iniziative della festa patronale vedrà venerdì 11 alle 21.30 l’esibizione della compagnia teatrale “L’arte e noi” con il musical “Pinocchio”. Sabato alle 11.30 gara di kayak e in serata alle 18 torneo di pallacanestro e alle 21 serata danzante con l’orchestra Frank David. Domenica alle 10 la Messa solenne presieduta dal vescovo di Chioggia Monsignor Adriano Tessarollo seguita dalla processione religiosa accompagnata dalla banda di Pellestrina.

Nel pomeriggio in collaborazione con il coordinamento delle remiere regate di voga alla veneta su mascarete e dimostrazione libera in laguna di dragon boat in occasione dei campionati del mondo previsti a Venezia in settembre. La conclusione è prevista alle 21 con la musica di Roberta Cappelletti. (ma.to.)

mercoledì 9 agosto 2017

Sagra di Portosecco 2017

Venerdì 11
ore 21,30 Compagnia Teatrale “L’Arte e Noi” Presenta: Musical “PINOCCHIO”

Sabato 12
ore 11,30 Gara di Kayak
ore 18,00 Torneo di Pallacanestro
ore 21,00 Serata danzante con “ Frank David”

Domenica 13
ore 10,00 Messa Solenne presieduta da S. Ecc. Mons. Adriano Tessarollo Vescovo della Diocesi di Chioggia, accompagnata dal coro pastorale di San Pietro in Volta e S. Stefano.
ore 11,00 Processione Religiosa, con la Statua di S. Stefano e accompagnata dalla banda Pellestrina
In collaborazione con il Coordinamento delle remiere si organizzano 4 regate “Voga alla Veneta”
ore 15,00 Regata su Mascarete “Schile”
ore 15,30 Regata su Mascarete “Maciarele”
ore 16,00 Regata su Mascarete “Senior”
ore 16,30 Regata mista “ Uomini – Donne”
In occasione dei Campionati del Mondo di Settembre a Venezia con Canoa “ Dragon Boat”, ci sarà una dimostrazione di prove libere in Laguna, con una gara dimostrativa con tutti i cittadini interessati a partecipare.
ore 21,00 Serata danzante con “ Roberta Cappelletti”

Lunedì 14
ore 10,00 Gara di Pesca in coppia per Bambini in Laguna
ore 21,00 Serata danzante con “Jonathan & Gianni Dego”

Martedì 15

ore 10,00 Pedalando per i Murazzi
ore 21,00 Serata danzante con “Stefania e Mamma Mia”
ore 23,45 Lotteria a Premi.

SETTEMBRE

Domenica 10
ore 10,00 Messa Solenne accompagnata dal coro pastorale di San Pietro in Volta e S. Stefano
ore 18,45 Vespro
ore 19,45 Processione Religiosa con la statua della Madonna della Cintura e accompagnata dalla banda Pellestrina.

Sarà allestito uno stand gastronomico nelle giornate “11-12-13-14-15 Agosto” nella piazzola antistante il Ristorante da Memo.
Spritz hour con cichetti

LUNA PARK
I numeri vincenti dei premi della lotteria potranno essere consultati nella pagina Facebook "Sagra S.Stefano Portosecco"

lunedì 7 agosto 2017

Pellestrina non sfugge ai Vignotto

Tra le donne su mascarete ancora prime Romina Ardit e Anna Mao 

 Non è sfuggito al bianco di Igor e Rudi Vignotto il successo nella Regata dei campioni che ha concluso ieri nel tardo pomeriggio la tradizionale Regata su pupparini di Pellestrina. Una vittoria netta quella dei Vignotto, mai messa in discussione. Alle loro spalle, dopo una bella gara, l’arancio di Luca Ballarin e Alessandro Secco, mentre al terzo posto si è classificato il celeste di Andrea Bertoldini e Martino Vianello a completare il podio. Al quarto posto il marron di Giuliano Pagan e Gaetano Bragantin.

Un forte vento levatosi ha in parte disturbato i regatanti, ma tutto si è svolto comunque regolarmente e ha iniziato a piovere solo alla fine delle gare.

Tra le donne, sulle mascarete, la vittoria non è sfuggita al rosso delle super campionesse Romina Ardit e Anna Mao, detentrici del record di successi nella Regata Storica, con nove primi posti. Vittoria senza discussione e alle loro spalle, al secondo posto, il maron di Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa, mentre terze, con il verde, si sono classificate Sofia D’Aloja e Magda Tagliapietra.

Quindi, a seguire, il viola di Elena Almansi e Romina Catanzaro, il celeste di Chiara Curto e Francesca Costantini, il canarin di Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal, il rosa di Cristina Montin e Nausicaa Cimarosto, l’arancio di Sharon Vianello e Deborah Lonicci e il bianco di Lara Vignotto e Luisella Schiavon.

Nella regata dei giovanissimi su pupparini a due remi che ha aperto - con un’ora di ritardo rispetto al programma per il caldo - la competizione remiera di Pellestrina, il successo ha arriso al viola di Giacomo Marangon e Simone Vecchiato, davanti al rosso di Filippo Bon e Mattia Vignotto e al rosa di Matteo Zaniol e Tommaso Moretti. Quarti Daniele Scarpa e Davide Rosada con l’arancio.

Dopo le premiazioni dei regatanti la festa di Pellestrina è proseguita sino a tarda sera, con la musica dal vivo, l’estrazione dei numeri della lotteria per concludersi con i fuochi d’artificio di fronte alla chiesa della Madonna dell’Apparizione.

domenica 6 agosto 2017

Progetto SlowFood per rilanciare Pellestrina e S.Erasmo

Il Comune si è aggiudicato un finanziamento di 278mila euro in qualità di partner al progetto “SlowFood-CE” (Cultura, Patrimonio, Identità e Cibo) che consente di avviare la progettazione e messa a punto di due percorsi guidati nelle isole di Sant’Erasmo e Pellestrina, per promuovere l'importante patrimonio gastronomico lagunare e il territorio, nell'ambito del programma europeo di Cooperazione Territoriale "Central Europe": coordinatore, Slow Food Italia.

«Le attività finanziate dalla Commissione europea», commenta il consigliere delegato alle Isole, Alessandro Scarpa "Marta", « prevedono la realizzazione di due percorsi gastronomici guidati nelle isole di Sant’Erasmo e Pellestrina che si inseriscono in un più ampio progetto di promozione del territorio attraverso il coinvolgimento attivo degli attori pubblici e privati». Il sito Venezia e la sua Laguna è dal 1987 nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità: le attività locali del progetto “SlowFood-CE” si ricollegano, al progetto di Valorizzazione dei Paesaggi e della Cultura Lagunare, individuato dal Piano di Gestione di Venezia 2012-2018, per tutelare habitat e tradizioni lagunari, recuperando da un lato il patrimonio paesaggistico e promuovendo dall'altro le attività imprenditoriali sia innovative, sia tradizionali, tipiche del tessuto lagunare. Anche questo progetto rientra nel “percorso virtuoso”, da ultimarsi entro il 2019, che il Comune ha concordato con il Comitato per il Patrimonio Mondiale Unesco.

Troppo caldo, la regata slitta di un'ora

Troppo caldo per regatare alle 16, come da programma tradizionale. Così, la tradizionale regata di Pellestrina in programma questo pomeriggio, si svolgerà un'ora più tardi rispetto al programma, a causa dell'eccezionale ondata di calore prevista anche per questa domenica di agosto.L'amministrazione ha così accolto le istanze pervenute da parte di numerosi atleti e emanato un'ordinanza dirigenziale che fissa l'inizio delle competizioni alle ore 17, con i giovanissimi su pupparini a due remi, per poi proseguire alle ore 17.45 con le donne su mascarete a due remi e finire alle 18.30 con gli uomini su pupparini a due remi.

sabato 5 agosto 2017

Festa della Madonna oggi e domani il gran finale

La 301esima edizione della Festa della Madonna di Apparizione si concluderà nel fine settimana, ma il caldo ha consigliato lo slittamento di un’ora delle regate di voga alla veneta. L’amministrazione comunale ha accolto le istanze pervenute da numerosi atleti, e ha fissato l’inizio delle competizioni, domani, alle 17. I primi a partire saranno i giovanissimi su pupparini a due remi, per poi proseguire alle 17.45 con le donne su mascarete a due remi e finire alle 18.30 con gli uomini su pupparini a due remi. Il programma odierno della festa prevede invece una serata in musica e ballo con i piatti classici della tradizione culinaria lagunare disponibili allo stand gastronomico, oltre al torneo di briscola e alle attività per i bambini. Domani invece la chiusura di questa edizione con le messe al mattino, gli stand gastronomici aperti in Piazzale Zendrini, le regate e naturalmente la musica e la grande lotteria.

Lo spettacolo pirotecnico che concluderà anche questa Festa della Madonna di Apparizione inizierà a mezzanotte, con le chiatte dalle quali verranno lanciati i fuochi artificiali che saranno ormeggiate in laguna di fronte l’abitato. (s.b.)

venerdì 4 agosto 2017

La Banda compie cinquant'anni isola in festa con un concerto

La Banda di Pellestrina ha festeggiato i cinquant'anni di attività con un concerto in piazza San Vito e Modesto a Pellestrina, seguito da centinaia di persone. Un momento per ricordare il grande impegno della banda fondata nel 1967 da Natale "Nini" Zennaro, presente mercoledì sera assieme alla Maestra Stefania Scarpa e all'attuale presidente Cristina Scarpa. Spesso, mancandone una a livello comunale, questa banda è stata chiamata in occasioni importanti a dare il suo apporto a Venezia, e per l'anniversario è prevista anche l'uscita di un libro che ne ripercorrerà la storia. (s. b.)

venerdì 28 luglio 2017

Pellestrina, i ruoli: i Vignotto ma anche Bertoldini e Colombi

I soliti Vignotto. Ma anche Bertoldini-Vianello e le sorprese Ortica-Colombi. Sono i migliori tempi nelle selezioni per la regata su pupparini di Pellestrina, disputate a Malamocco. Tra le donne primi tempi di Costantini-Curto e Ardit Mao.

Ecco il ruolo della regata di Pellestrina del 6 agosto; Pupparini campioni: bianco Mattia Costantini e Maurizio Rossi; canarin Rudi e Igor Vignotto; viola Andrea Ortica e Jacopo Colombi: celeste Andrea Bertoldini e Martino Vianello; rosso Roberto Angelin e Fabio Barzaghi; verde Alvise D’este e Mattia Colombi; arancio Alessandro Secco e Luca Ballarin; rosa Vito Redolfi Tezzat e Vittorio Selle; marron Giiuliano Pagan e Gaetano Bregantin; riserva Eugenio Zennaro e Marino Massaro. Donne su mascarete bianco Luisella Schiavon e Lara Vignotto; canarin Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal; viola Elena aAlmansi e Romina Catanzaro; celeste Francesca Costantini e Chiara Curto; rosso Romina Ardit e Anna Mao; verde Magda Tagliapietra e Sofia D’Aloja; arancio Deborah Lonicci e Sgaron Vianello; rosa Nausicaa Cimarosto e e Cristina Montin; marron Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa; riserva Giuseppina Busetto e Maria Memo. (a.v.)

giovedì 27 luglio 2017

Festa della Madonna dell'Apparizione 2017

Sabato 29 luglio
ore 21.00 Scuola Bernardino Zendrini
APERTURA E INAUGURAZIONE MOSTRA

Lunedì 31 luglio
PELLEGRINAGGIO ALLA MADONNA DELL’APPARIZIONE
MARIA REGINA DELL’AMORE
ore 18.30 A Santa Maria del Mare: accoglienza e Santa Messa
ore 19.30 Partenza del Pellegrinaggio da Santa Maria del Mare
ore 21.00 Proseguimento del Pellegrinaggio con partenza dalla
casa natale di Natalino Scarpa de Muti

Martedì 01 agosto
ore 18.30 In Santuario - XII STELLA A MARIA

Mercoledì 02 agosto
ore 10.00 Scuola Zendrini
Laboratorio per i bambini:
“LABORATORIO DEL GIOCATTOLO”
ore 20.00 Piazzale Zendrini
INTRATTENIMENTO E BABY DANCE
ore 21.00 Piazzale Zendrini - TEATRO MORO presenta:
“IL MAGO E LA VALIGIA” spettacolo di bolle
ore 21.00 Piazzale del Santuario
Concerto della BANDA MUSICALE PELLESTRINA
in occasione del 50° Anniversario della Fondazione

Giovedì 3 agosto
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Serata danzante con l’orchestra ROBERTO POLISANO

Venerdì 04 agosto
Dalle ore 6.00 Sante Messe in Santuario
ore 8.30 Fronte sede Municipio
Screening gratuito per prevenzione malatie cardiovascolari e del diabete
Associazione Amico Cuore di Chioggia
ore 10.30 MESSA SOLENNE presieduta dal vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo
con la partecipazione delle autorità
ore 18.00 Regata su mascarete allievi Remiera Pellestrina
(in collaborazione con l’associazione Remiera Pellestrina)
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Serata danzante con l’orchestra LUCA BERGAMINI

Sabato 5 agosto
ore 15.00 Presso il chiosco del Comitato
GRANDE TORNEO DI BRISCOLA
(iscrizioni e informazioni Rosalino Zennaro)
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Ballo in piazza con il gruppo musicale I SABIA

Domenica 06 agosto
ore 16.00 Regata dei giovanissimi su pupparini a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 16.45 Regata delle donne su mascarete a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 17.30 Regata degli uomini su pupparini a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 21.00 Serata con il gruppo musicale NUOVA ORIGINE;
ore 23.30 Lotteria di beneficienza a favore delle opere
parrocchiali;
ore 24.00 Spettacolo pirotecnico.

AL NOSTRO CHIOSCO IN PIAZZALE ZENDRINI
Mercoledì 2 agosto menù per famiglie
con sorpresa per i bambini
Dal 03 al 06 agosto
specialità gastronomiche locali.
2 – 3 agosto aperto solo la sera
Il 4 - 5 - 6 agosto dalle ore 18.00 SPRIZ HOUR
un aperitivo in compagnia.

domenica 23 luglio 2017

Ritrova la barca rubata su un sito di annunci

Chissà cosa devono aver pensato i proprietari della barca che era stata rubata loro più di un anno fa quando, qualche giorno fa, hanno visto la foto del natante su Internet. Il cabinato da sette metri era in vendita attraverso un annuncio su un portale sul web. Il legittimo proprietario ha avvisato i carabinieri di Venezia ed è scattato il piano per incastrare il responsabile, che alla fine è stato denunciato per ricettazione.La storia aveva avuto inizio un anno fa, a giugno 2016: a una famiglia che vive a Sacca Fisola era stata rubata la barca ormeggiata fuori casa durante la notte. Il furto era stato segnalato all'Arma ma del cabinato - che tra l'altro aveva bisogno di alcuni importanti lavori di manutenzione dal momento che, quando era stata rubato, era senza motore - non se ne era più saputo nulla. La famiglia, suo malgrado, si era rassegnata a non ritrovare più la barca che aveva anche un grande valore affettivo essendo stata acquistata dopo una vita di lavoro e di sacrifici. Invece, navigando su un sito di annunci qualche giorno fa, ecco che il natante ricompare. Ad accorgersene, gli stessi proprietari che hanno immediatamente riconosciuto che quella in vendita era proprio la loro barca. I carabinieri, che un anno prima avevano raccolto la denuncia del furto, vengono informati dello sviluppo e, svolti i primi accertamenti, organizzano l'incontro-trappola. Le forze dell'ordine e i legittimi proprietari, attraverso il sito di annunci, prendono contatti con il venditore e si danno appuntamento per venerdì pomeriggio a Pellestrina per visionare il natante e, magari, concludere la vendita. All'incontro però si presentano i militari dell'Arma: nulla da fare per il 37enne del posto che pensava di fare l'affare, piazzando la barca provento di furto, e invece, dopo gli accertamenti in caserma, è stato denunciato per ricettazione. Stando alle indagini compiute dai carabinieri, quello risolto nelle scorse ore sarebbe un caso isolato.

venerdì 7 luglio 2017

A Pellestrina la sagra di Sant’Antonio

Ricco weekend di appuntamenti alla Sagra di Sant'Antonio di Pellestrina che si svolgerà fino a domenica 9. Come ogni anno si susseguiranno serate danzanti, avvenimenti sportivi, culturali e religiosi, giochi per bambini ma soprattutto sarà presente il chiosco con specialità locali a base di pesce. Oggi, venerdì laboratorio di bolle di sapone con Nico Bolle e concerto serale dei Fun-key groove, mentre sabato laboratorio di creazione di strumenti musicali e serata danzante con Maria Grazia Pasi. La festa terminerà domenica alle 21 con lo spettacolo di Pippo Zaccaria. (ma.to.)

lunedì 3 luglio 2017

Sagra di Sant'Antonio 2017

Giovedì 6 luglio
ore 16.00 - Finale torneo di calcetto in memoria di Walter Scarpa
ore 18.00 - Apertura chiosco
ore 20.00 - "MENU' FISSO" - cena a base di CARNE & BIRRA
ore 19.00 - "CIVICO 1064" in concerto
ore 21.00 - SERATA PER BAMBINI - Spettacolo teatrale "ZIA GIGIA, IL RAGNO... E L'INCANTESIMO" Ass. culturale Scherzi di Fate

Venerdì 7 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Le bolle di sapone" con NICO BOLLE
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - "FUN-KEY GROOVE" in concerto

Sabato 8 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Realizziamo gli strumenti musicali" Ass. culturale ANIMATATI
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - SERATA DANZANTE "MARIA GRAZIA PASI E GIGI BONDIOLI"

Domenica 9 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Realizziamo gli strumenti musicali" Ass. culturale ANIMATATI
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - PIPPO ZACCARIA
ore 22.30 - "JESSICA LOPEZ" SERATA LATINO AMERICANA
ore 23.30 - LOTTERIA

Stand gastronomico da venerdì a domenica a pranzo e cena

Durante la settimana si svolgerà dietro la chiesa il torneo di calcio in memoria del nostro amico Walter Scarpa. Tutto il ricavato verrà devoluto alle opere parrocchiali

"KADIMA da Pellestrina alla terra promessa" presso la sala Murazzo. Inaugurazione della mostra mercoledì 5 luglio alle 18. Apertura mostra 6,7,8,9 luglio dalle ore 21 alle ore 23

venerdì 23 giugno 2017

Turismo slow a Pellestrina più artigiani che pescatori

Confartigianato apre una sede a San Pietro in Volta. De Checchi: «Una risposta a chi si è reinventato un lavoro nell’edilizia, nell’alimentare e nei trasporti» 

 L’isola di Pellestrina si conferma un luogo ideale per il turismo a chilometro zero, per gli appassionati della bicicletta e di chi vuole trascorrere in totale relax le proprie vacanze. Anche in virtù dell’evoluzione che sta avendo il turismo sull’isola, la Confartigianato ha deciso di aprirvi una sede, e mercoledì è stata inaugurata a San Pietro in Volta.

L’economia artigianale di Pellestrina per sopravvivere si sta infatti rivoluzionando, e dalla pesca ci si sta convertendo al turismo esperienziale. In località Portosecco, al civico 110/b, Confartigianato Venezia punta a essere più vicina alle imprese artigiane locali. «Le aziende dell’isola da tempo ci chiedevano uno spazio più ampio e funzionale», afferma Gianni De Checchi, segretario di Confartigianato Venezia. «Con questi nuovi uffici, a cui si aggiunge una saletta riunioni, siamo convinti di soddisfare le esigenze di aggregazione dei nostri soci e di intensificare quindi l’attività formativa e sindacale».

Sono attualmente una quarantina le imprese artigiane che danno lavoro a circa 110 addetti in tutta l’isola. Di queste, più dell’80 per cento fanno parte del comparto delle costruzioni. Artigianato a forte vocazione edile e impiantistica, il cui mercato di riferimento è sostanzialmente legato alla manutenzione del patrimonio abitativo dell’isola. E rispetto alla pesca, che negli ultimi anni ha vissuto grandi momenti di crisi, così come del resto la cantieristica che a Pellestrina aveva un ruolo di rilievo, questo genere di artigianato tiene anche il confronto con Venezia. Una vitalità, quella del tessuto artigiano di Pellestrina, che comunque guarda verso le nuove possibilità.

«Da qualche tempo si sta affermando il segmento legato al turismo esperienziale», spiega Enrico Vettore, responsabile dell’Ufficio categorie di Confartigianato Venezia. «Questo è capace di soddisfare una crescente domanda di vacanza rilassante e interessata a vivere il territorio nella sua interezza. Chi si occupava solo di pesca infatti, si sta reinventando nel mestiere delle escursioni turistiche in laguna. Inoltre sono in crescita le attività artigiane legate ai comparti dell’alimentare e dei trasporti. Da qui l’importanza di una nostra sede per aiutare il territorio in questa rivoluzione, che per la comunità significa sopravvivenza».

Da anni il cicloturismo è in crescita, già ci sono attività locali che offrono agriturismo e uscite in laguna a bordo di pescherecci, sui quali si assaggiano i prodotti tipici lagunari. Da tempo si punta anche a organizzare la spiaggia di Pellestrina, che per ora rimane però libera e senza servizi.

Simone Bianchi

Pesca abusiva in laguna due minori tra i denunciati

Cinque pescatori di Pellestrina sorpresi dai carabinieri con attrezzatura vietata Due imbarcazioni sequestrate, due quintali di vongole rigettate in acqua 

 Controlli contro la pesca abusiva in laguna: sequestrati circa due quintali di vongole raccolti con attrezzature vietate, oltre a due imbarcazioni. Ai sequestri si devono aggiungere la denuncia di cinque pescatori, tra cui due minorenni. Sempre più frequentemente durante i controlli vengono trovati pescatori minorenni sulle imbarcazioni. Non sempre in regola.

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto della pesca abusiva e conseguente commercializzazione irregolare di prodotti ittici, i militari del Nucleo Natanti dei carabinieri di Venezia hanno sequestrato due quintali di vongole pescate in acque lagunari, con attrezzature non consentite dal Regolamento Provinciale perché danneggiano i fondali.

In particolare mercoledì notte, nel corso del servizio predisposto con unità di copertura prive dei colori dell’Arma, i militari del Nucleo Natanti sono intervenuti lungo il canale Avesa, giurisdizione del comune di Mira, dove hanno controllato due imbarcazioni con a bordo pescatori professionisti mentre stavano effettuando la raccolta di molluschi, impiegando dei “ramponi” o “rapidi”, attrezzature da pesca vietate dalle leggi e dai regolamenti vigenti perché arano i fondali danneggiandoli.

I militari, accertata la violazione amministrativa, hanno proceduto al sequestro del prodotto ittico, delle imbarcazioni e anche delle attrezzature utilizzate per la pesca, nonché alla contestazione delle relative infrazioni. Dei cinque pescatori trovati a bordo, due erano i proprietari delle imbarcazioni. Le vongole, poi, sono state ributtate in acqua in quanto ancora vive.

Inoltre, a bordo dei due natanti, venivano individuati due minorenni, impiegate irregolarmente dai proprietari delle imbarcazioni. Per questo motivo sono state effettuate le conseguenti segnalazioni agli organi competenti.

I carabinieri continueranno, anche nei prossimi giorni, i controlli in laguna per prevenire e reprimere questo particolare fenomeno illecito, anche in relazione al concreto pericolo di mettere a rischio la salute dei consumatori, in quanto spesso questi molluschi vengono raccolti in zone non consentite per motivi igienico sanitari, come canali industriali, oppure perché strettamente connesso con il danneggiamento dell’ecosistema lagunare. (c.m.)

giovedì 22 giugno 2017

Festa di San Pietro 2017

Domenica 25 giugno
ore 21.15 - Commedia in due atti "I SPOSI PROMESSI" della compagnia teatrale "I Girasoli"

Martedì 27 giugno
ore 17.45 - Laboratorio per bambini "Il mondo di Lucy"
ore 21.00 - Celebrazione della Stella in santuario dell'Apparizione

Mercoledì 28 giugno
ore 21.15 - Testimonianza video-concerto "IL MONDO DI LUCY"

Giovedì 29 giugno
ore 17.30 - Santa messa solenne animata dal coro parrocchiale
ore 21.15 - Concerto del coro gospel "J24GOSPELCHOIR"

Venerdì 30 giugno
ore 21.15 - "TALE E QUALE SHOW" con PAOLO DRIGO... e altri!

Sabato 1 luglio
ore 17.00 - Regata su mascarete
ore 21.00 - Serata danzante con TIZIANO TONELLI E ERICA

Domenica 2 luglio
ore 9.00
- Santa Messa
ore 10.00 - 4^ Manifestazione campestre "De corsa per San Piero"
ore 18.00 - Recita del Vespro. A seguire processione religiosa accompagnata dalla Banda Pellestrina
ore 21.00 - Serata danzante con ROBERTA BAND
ore 23.50 - Estrazione numeri vincenti lotteria
ore 24.00 - Spettacolo finale STREET BIKE TRIAL

Per l'occasione viene allestito uno stand gastronomico con specialità a base di pesce
Aperto: venerdì 30 giugno (solo cena), sabato 1 e domenica 2 luglio (pranzo e cena)

Superenalotto, un 5 da 21 mila euro

Grazie a una schedina da pochi euro un giocatore di Pellestrina ha sfiorato il jackpot del Superenalotto, dovendosi accontentare di un 5 da 21 mila euro. Il dato è relativo all'ultimo concorso. La schedina vincente, come viene confermato da Agipronews, è stata convalidata al Bar Dea, al civico 900 di Sestiere Scarpa. Il jackpot del Superenalotto continua così a crescere con la sestina esatta che varrà una cifra da brivido: 60,6 milioni di euro, il 15° premio più alto nella storia del gioco. L'ultima venne azzeccata il 25 febbraio scorso a Mestrino, per un valore di 93, 7 milioni di euro.

martedì 20 giugno 2017

La rabbia di Vivere Venezia «Mini off shore? Non basta»

Categorie riunite nella sede dell’Ance. I parlamentari veneziani annunciano un’interrogazione urgente. Il sindaco Brugnaro: «Meglio qualcosa che nulla»  

 Categorie e associazioni rilanciano il Porto Offshore, il Comune risponde con la proposta alternativa del mini porto di Pellestrina e i parlamentari inviano un’interpellanza urgente allo Stato per avere una risposta.

Con molta amarezza si è chiuso ieri l’incontro a Palazzo Sandi Cipolato, sede dell’Ance, organizzato dal Comitato Vivere Venezia, presieduto dall’avvocato Ruggiero Sonino. L’invito a partecipare era rivolto a diverse anime, dalle categorie ai parlamentari.

Erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti, i parlamentari Mognato, Zanetti e Rubinato che hanno presentato l’interpellanza, mentre il capogruppo Forza Italia Brunetta e il sottosegretario Baretta hanno inviato un documento separato dove entrambi si dimostrano a favore di Venezia come leader dell’Adriatico. Amarezza per l’assenza del presidente del Porto Pino Musolino: una sorta di messaggio indiretto per far capire che il Porto Offshore non rientra nei progetti. E poi perché la soluzione proposta da Brugnaro, il mini porto offshore a Pellestrina, non ha convinto nessuno dei presenti, a meno che non si tratti di un primo step per arrivare a quello decisivo della realizzazione del progetto del gruppo italo cinese 4C3 (guidato da Ccccg) che si è aggiudicato la progettazione del sistema portuale offshore e onshore.

«Io sono per mediare» ha detto Brugnaro, portando avanti la proposta del mini porto a Pellestrina «Tra non fare nulla e fare qualcosa io sono per fare qualcosa». Molti dei presenti non erano convinti del mini porto perché la conca di navigazione del Mose non sarebbe in grado di accogliere i colossi mercantili (container da 22 mila teu) che si andranno via via piazzando nel prossimo futuro né per grandezza, né per quantità. Si tratta del progetto contestato da Italia Nostra che ha appena inviato un esposto alla Corte dei Conti affinché venga smantellata la piattaforma di cemento, montata per realizzare il Mose, e che ora Iuav, Cvn, Porto e amministrazione vorrebbero convertire in un mini porto offshore.

«Venezia ha tutto» ha spiegato l’ingegnere Sergio Vazzoler, presidente dell’Unii, e convinto che sia una grande opportunità «ha i fiumi e Marghera che come onshore potrebbe riprendersi dalla crisi». Nei prossimi giorni verrà consegnata al governo un’interpellanza urgente che chiede risposte sul progetto del porto offshore su diversi punti, come l'opportunità di inquadrare il progetto in questione nella strategia di salvaguardia di Venezia e l’urgenza di sottoporlo al Cipe. «Se non vogliono fare il Porto Offshore» ha concluso Sonino «che almeno ci vengano a spiegare punto per punto le motivazioni e che il Porto abbia un atteggiamento di dialogo».

Vera Mantengoli

giovedì 15 giugno 2017

Tre sfratti al giorno a Venezia e Mestre, tremila richieste

Pellestrina “ostaggio” degli affitti turistici: contratti transitori anche per i residenti che altrimenti non trovano alloggio 

 Tre sfratti al giorno eseguiti, 8 richieste di esecuzione giornaliere con la forza pubblica, poco meno di tremila all’anno. Sono i dati drammatici, largamente approssimati per difetto - perché come inquilini sotto sfratto rinunciano a resistere fino all’arrivo della forza pubblica e se ne vanno prima dal loro alloggio - snocciolati ieri dal segretario provinciale dell’Unione Inquilini Matelda Bottoni. L’occasione era la presentazione della sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti che quest’anno si terrà a Venezia, legando al turismo il problema dell’emergenza abitativa (ne riferiamo a parte). Ma il quadro della situazione attuale per quanto riguarda l’emergenza abitativa nel Comune di Venezia fatto ieri dal segretario dell’Unione Inquilini è tanto grave quanto sorprendente.

Pellestrina “ostaggio” degli alloggi turistici. «Ci sono isole come Pellestrina» ha spiegato Bottoni «che sono ormai in mano solo alle affittanze turistiche. Non si trova più un alloggio disponibile per i residenti se non lo si ha già di proprietà. Ci sono pellestrinotti “costretti” a sottoscrivere contratti d’affitto transitorio - dovendo così lasciare l’alloggio ai turisti nei mesi estivi, più lucrosi - pur di avere un tetto sulla testa e continuare a vivere sull’isola. O addirittura contratti in nero. E non possono neanche rientrare nelle graduatorie per gli alloggi comunali, perché il Comune non li prende in considerazione sostenendo che hanno già un alloggio, sia pure con l’affitto transitorio. Una situazione incredibile».

La famiglia che “gira” tra alloggi turistici. «Abbiamo a Venezia la situazione di una famiglia che è costretta a “girare” settimanalmente da un alloggio turistico all’altro» spiega ancora Bottoni «perché non può permettersi una casa di proprietà o un affitto stabile ai prezzi attuali. Così vive in una situazione di estrema precarietà. A Mestre abbiamo invece ad esempio il caso di una famiglia di 7 persone che vive in 45 metri quadrati, con i letti in corridoio, perché una coppia con tre figli è stata sfrattata ed è stata costretta ad andare a vivere con i nonni».

Gli sfratti per morosità dell’Ater. Sotto accusa anche il comportamento dell’Ater. «Nonostante abbia circa mille alloggi vuoti che non utilizza» spiega ancora il segretario dell’Unione Inquilini «l’Ater continua a sfrattare per morosità i suoi inquilini a cui spesso pratica contratti di 4 anni più 4 anni e non a canone sociale. Alla Giudecca sfratta una ragazza separata con figli perché non ritiene il pagamento degli alimenti da parte del coniuge una garanzia economica sufficiente. I casi di morosità incolpevole dedicate a casi di mamme separate con bambini stanno diventando una vera e propria emergenza sociale, crescendo esponenzialmente. E le persone sole risultano le più penalizzate dal punto di vista delle graduatorie per alloggi. Contemporaneamente non vengono più emessi bandi per alloggi di Edilizia residenziale pubblica nel Comune di Venezia, l’ultimo risale al 2010 e la disponibilità di alloggi comunali per le emergenze abitative è ridotta al minimo».

Il rischio dei nuovi patti territoriali. Un altro rischio che si profila è quello dei nuovi patti territoriali che dovrebbero essere sottoscritti tra i sindacati degli inquilini e dei proprietari per la disponibilità di affitti, che però potrebbero crescere esponenzialmente come canoni.

mercoledì 7 giugno 2017

Nel 10° Trofeo Giovani Samurai brilla il Karate Pellestrina

Il Karate Pellestrina è stato protagonista a Chioggia del X Trofeo Giovani Samurai di arti marziali. Medaglie d’oro nel kumite per Luca Gavagnin, Sara Vianello e Matteo Perchinenna; argenti per Veronica Vianello, Luca Perchinenna e Jennifer Vianello; infine bronzi i per Denise Gavagnin, Mattia Bonora e Matteo Vianello.

Nella specialità del kata medaglie d’oro per Luca Gavagnin, Denis Gavagnin, Mattia Perchinenna, Jennifer Vianello e Sara Vianello; argenti per Mattia Bonora, Matteo Vianello e Pietro Zennaro; medaglia di bronzo infine per Luca Perchinenna, con Veronica Vianello che ha terminato la prova al quarto posto.

La gara era riservata ad atleti Under 18 ed è stata organizzata dalla Fekda in collaborazione con l’associazione sportiva Yamato Dojo del maestro Dario Veronese. (s.b.)

Gol e allegria a San Pietro in volta nel ricordo di Brahim

Alla fine ha vinto il Lido di Venezia, ma il Torneo Brahim è stato una festa di sport, con decine di piccoli calciatori in campo per ricordare Brahim Nesid, il bambino di Pellestrina morto in un incidente stradale sette anni fa. Il Lido di Venezia ha avuto la meglio sui pulcini di Favaro, Venezia Soccer Academy e Nuovo San Pietro. Come sempre grandi protagonisti sono stati poi i cuochi del San Piero Club, per il banchetto finale. (s.b.)

domenica 4 giugno 2017

Regata di Pellestrina, s’impone il bianco

Equipaggi misti e sfida su caorline a sei remi per gli studenti della media Loredan 

 La voga alla veneta è stata protagonista ancora una volta sull’isola di Pellestrina con la 37ª edizione della regata su caorline per gli alunni della scuola media Loredan. Ieri, con partenza alle 11 nel canale antistante il tempio della Madonna dell’Apparizione, gli studenti si sono sfidati su caorline a sei remi con equipaggi misti. Una regata seguita da amici, compagni di classe e famiglie lungo l’argine lagunare. A organizzare il tutto è stato il professor Giovanni Scarpa, con giuria composta da Romano Vianello, Antonio Busetto e Giovanni Vianello, e giudice d’arrivo il grande Sergio Tagliapietra “Ciaci”. A imporsi è stato il bianco di Rosanna Briganti, Enrico Scarpa, Davide Vianello, Federico Lavigna e Matteo Busetto, con istruttore Marco Busetto. L’istituto Comprensivo Loredan porta avanti da tempo il recupero delle tradizioni popolari, patrimonio imprescindibile di Pellestrina, e tra queste la voga alla veneta, inserire a pieno titolo nel piano dell’offerta formativa. Compito della scuola dell’obbligo, si sostiene, è infatti formare le nuove generazioni educandole però anche all’amore per il proprio passato. (s. b.)

Lavoratori e cittadini uniti «Salviamo il San Camillo»

Raccolta di firme a Santa Maria Elisabetta contro la chiusura della struttura Rischiano il trasferimento 400 lavoratori residenti a Pellestrina, Lido e Chioggia 

 Continua la protesta dei cittadini per difendere il San Camillo, i suoi 400 dipendenti e i servizi sanitari annessi, destinati alla popolazione. Hli abitanti del Lido non mollano. Ieri mattina in piazzale Santa Maria Elisabetta è stato organizzato un secondo presidio, a due settimane dal precedente, protagonisti gli attivisti del “Movimento per la difesa della salute pubblica veneziana”. Un migliaio i volantini distribuiti ai passanti, con cartelli, gazebo e megafoni per spiegare la situazione della struttura ospedaliera degli Alberoni. Dopo la chiusura dell’Ospedale al Mare i lidensi non vogliono rischiare di perdere anche il San Camillo, e così in tanti si stanno schierando al fianco dei sindacati per cercare di evitare il peggio, cioè la chiusura e lo spostamento delle attività e del personale in terraferma, con possibilità addirittura di rivederlo attivato a Noale.
«Abbiamo fatto sensibilizzazione e informazione tra la gente» dice Salvatore Lihard dal Movimento per la difesa della salute pubblica veneziana «Tante persone si sono dette disposte a firmare una petizione, ma vogliamo prima aspettare di vedere cosa accadrà la prossima settimana, se ci saranno dei passi avanti nelle trattative. Il nostro timore è che questa partita possa essere molto lunga, e che ancora tutte le ipotesi non siano state ben spiegate. Da qui l’impegno in piazza per avvicinare la gente e dialogare per la difesa del San Camillo».
La maggior parte di dipendenti sono residenti al Lido, Pellestrina e Chioggia. Una chiusura della struttura degli Alberoni significherebbe mettere in crisi decine di famiglie. Da qui anche l’impegno dei sindacati per tutelare lavoratori con grandissime professionalità ed esperienze, in una struttura di eccellenza nella quale giungono pazienti da tutta Italia e non solo. Una battaglia che non sarà facile.

venerdì 2 giugno 2017

Oggi a Pellestrina il torneo Brahim

Oggi a Pellestrina si gioca il Memorial Brahim, torneo di calcio giovanile riservato alla categoria Pulcini, per ricordare Brahim Nesid, bambino morto alcuni anni fa in un incidente stradale. Nel girone A si affrontano Lido Venezia A, Favaro A, Venezia Soccer Academy e Nuovo San Pietro; nel girone B invece Treporti, Venezia Nettuno Lido, Favaro 1948 B e Lido Venezia B. (s.b.)

venerdì 26 maggio 2017

Il Tar e la Salvaguardia «Cantiere da demolire»

«Dovrà essere presentato alla Soprintendenza un Piano di ripristino dei luoghi alla situazione corrispondente allo stato prima dell’inizio dei lavori». È una delle prescrizioni vincolanti con cui la Commissione di Salvaguardia aveva approvato il 31 luglio del 2007 la realizzazione di un cantiere per la fabbricazione dei cassoni di fondazione del Mose in cemento armato sulla spiaggia di Pellestrina. Un ostacolo quasi insormontabile al mantenimento della grande struttura, e dell’annesso villaggio per gli operai costruito dal Consorzio Venezia Nuova. Prescrizione ripresa nella sentenza con cui il Tar del Veneto presieduto da Bruno Amoroso aveva respinto nel 2008 il ricorso presentato dal Comune di Venezia sulla realizzazione dell’intervento. L’amministrazione veneziana guidata allora da Massimo Cacciari aveva deciso di impugnare il provvedimento affidandosi agli avvocati Federico Sorrentino e Nicolò Paoletti. «Illegittimità, eccesso di potere, contraddittorietà degli atti», scrivevano allora i legali del Comune. Nel la memoria tecnica presentata dai dirigenti e coordinata da Armando Danella, per anni dirigente dell’Ufficio Legge Speciale oggi cancellato, si ricordavano i numerosi vincoli a cui era sottoposta l’area di Santa Maria del Mare. Non solo nazionali ma anche europei, con Direttive che impedivano interventi pesanti a tutela dell’ambiente. «Ma so’ quattro uccellini» li avevano derisi Galan e l’allora presidente del Magistrato alle Acque Patrizio Cuccioletta. Il Tar aveva dato torto al Comune e ragione al Consorzio, come spesso succedeva. Ma la procedura di Infrazione europea aveva costretto il governo a presentare un «Piano di ripristino» con interventi di compensazione per i danni subiti. Non si è fatto più nulla. E adesso c’è qualcuno che vorrebbe mantenere la battigia in cemento e il villaggio. «Costa troppo demolirli». «Ma non si può fare», dice Danella, «come spesso succede chi si
occupa oggi di salvaguardia ignora la storia e i passaggi che hanno portato a certe decisioni. Bisogna studiarli, e procedere a confronti tecnici in vista dell’entrata in funzione del sistema Mose. La questione della risonanza delle paratoie, ad esempio, non è mai stata risolta». (a.v.)

martedì 23 maggio 2017

Piattaforma del Mose esposto in Corte dei Conti

Lo annuncia Italia Nostra, contraria ai progetti di riutilizzo di Porto e Iuav «Quell’enorme gettata di cemento è priva di autorizzazioni, va subito demolita» 

Un esposto alla Corte dei Conti perché gli 11 ettari di cemento armato dell’enorme piattaforma “temporanea” realizzata a Santa Maria del Mare, a Pellestrina, siano effettivamente smantellati - come previsto - dopo la realizzazione del Mose e non vengano spesi altri soldi pubblici per riconvertirli in mini porto off-shore, né tantomeno ospitino per tre anni gli studenti di Iuav e Mit di Boston per un progetto sul riuso dei luoghi, come invece prevede un recente accordo tra il commissario del Consorzio Venezia Nuova Ossola e lo Iuav.
A firmare l’ennesima denuncia “attorno” al Mose è Italia Nostra, nelle settimane in cui il presidente del Porto, Pino Musolino, ha annunciato la progettazione di un nuovo scalo per grandi navi porta-container nell’area della conca di navigazione in bocca di porto di Malamocco, e lo Iuav ha siglato con il Consorzio il progetto “Reinventing places, Venice Mose. Studio in un sito temporaneo tra mare e Laguna”, per trasformare la piattaforma in un villaggio dove gli studenti possano progettare in loco il recupero del “dopo cantiere”.
«Progetti che ci sorprendono», commenta Lidia Fersuoch, presidente di Italia Nostra Venezia, «ricordando che lo stesso presidente del Provveditorato alle opere pubbliche, Linetti, ha preso posizione per dire come “in quell’area già problematica per la navigazione, vista la presenza delle paratoie del Mose e della conca, aggiungere altre navi potrebbe aumentare i problemi”».
«Questa enorme piattaforma di cemento è stata costruita in un ambiente oggetto di vincoli paesaggistici e ambientali, priva di tutte le autorizzazioni», prosegue Fersuoch, «La Commissione europea aprì una procedura d’infrazione contro lo Stato, risoltasi nel 2009 con un’archiviazione “per ragioni di opportunità” perché lo Stato si era impegnato a fare delle opere di compensazione ambientale. Nella lettera di messa in mora si ribadiva che si trattava di un’opera temporanea, e che sarebbe stata rimossa conclusisi i lavori. Dieci anni dopo il Mose è ancora in fieri e se andrà bene sarà consegnato nel 2022. Il cantiere però è già in dismissione e i luoghi devono essere ripristinati da ora».
«Quello era l’impegno solennemente preso con i cittadini dal presidente della Regione, dal presidente del Magistrato alle acque, dal concessionario unico dello Stato: poco importa che tutti tre siano stati poi arrestati, rappresentavano lo Stato», conclude Italia Nostra, «le garanzie che i luoghi sarebbero stati ripristinati costituiva
un formale impegno con Venezia, il sindaco, gli abitanti di Pellestrina, defraudati della bellezza della loro isola. Erano opere non autorizzate in aree vincolate, imposte al territorio con la forza in virtù della loro temporaneità». (r.d.r.)

domenica 21 maggio 2017

Il “Sì, lo voglio” di Danny e Valeria

Municipalità di Lido e Pellestrina vestita a festa, ieri, per il matrimonio tra il presidente Danny Carella e la sua compagna Valeria Finocchi, nata a Roma, ma conquistata da Venezia tanto da essere a sua volta consigliera Pd per la municipalità di Venezia.

sabato 20 maggio 2017

Calcio. Il Nuovo San Pietro in Champions Cup

La squadra Giovanissimi del Nuovo San Pietro si è qualificata per la fase finale di Champions Cup, trofeo promosso dall'Udinese Academy tra tutte le società satelliti del club friulano. Il Nuovo San Pietro, guidato in panchina da Giampiero Scarpa Marta, prima ha fatto suo il titolo veneto, quindi quello del Nord Italia, e ora dovrà attendere le altre
sfidanti nella fase finale che si giocherà alla Dacia Arena di Udine con i Giovanissimi dell'Udinese e delle zone Centro e Sud Italia. Il titolo veneto è arrivato a Santa Giustina di Belluno superando 2-0 il Borsea, 1-0 la Fossaltese, 2-0 il Cadore e in finale 1-0 il Pizzocco. (s.b.)

venerdì 19 maggio 2017

Raffiche di vento e piccole trombe d'aria: due salvataggi

Interventi dei vigili del fuoco a Pellestrina e agli Alberoni per salvare l'equipaggio di una barca a vela e un surfista sorpresi dall'improvviso maltempo 
 
Raffiche di vento improvvise, problemi per le imbarcazioni tra Pellestrina e gli Alberoni. Lungo la Romea sono state segnalate piccole trombe d’aria che si sono fortunatamente dissolte prima di assumere dimensioni pericolose. 
 Due gli interventi dei vigili del fuoco. In un caso sono intervenuti, a Pellestrina, per una barca a vela lunga circa sei metri che era stata spinta verso gli scogli, e che non riusciva a liberarsi dalla morsa del vento.
 I vigili del fuoco, intervenuti con una imbarcazione di salvataggio, sono riusciti a portare in salvo tre persone e in seguti a mettere in sicurezza la barca. 
Il secondo intervento, più preccupante, ha riguardato, sempre intorno alle 18, un ragazzo che stava facendo kitesurf agli Alberoni, nei pressi del faro, quando da un momento all'altro si è trovato in balia delle onde. I vigili del fuoco sono intervenuti con un'imbarcazione, e in volo si è alzato anche l'elicottero, ma per fortuna una barca privata di passaggio è riuscito ad avvicinarlo e a portato in salvo. 
Una volta a riva il ragazzo si è ripreso dallo spavento al chiosco degli Alberoni, dove è stato raggiunto anche dai vigili del fuoco. Per lui un poì di paura ma nessuna complicazione.

Summer school Iuav nel villaggio Mose

Una distesa di cemento sulla spiaggia di Santa Maria del Mare per costruire gli enormi cassoni del Mose. E un villaggio per gli operai che ci hanno lavorato. Opere impattanti, che dovevano essere smantellate. «È tutto provvisorio, alla fine dei lavori sarà tolto», prometteva allora il padre-padrone del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati. Al contrario, la grande gettata in cemento è sempre lì – costa troppo smantellarla – e il villaggio diventare qualche altra cosa. Qualcuno già pensava a un possibile villaggio turistico, il primo nell'isola. Dieci anni dopo la costruzione e le polemiche, il commissario del Consorzio Venezia Nuova che si occupa della parte tecnica, l'ingegnere torinese Francesco Ossola, ha firmato una convenzione della durata di tre anni con l'Università Iuav per il riuso di quei luoghi. Il protocollo d'intesa riguarda una collaborazione tra Iuav e una parte della prestigiosa università di Boston, Il Mit. Una Summer school aperta a studenti e docenti dal titolo «Reinventing places, Venice Mose. Studio in un sito temporaneo tra mare e laguna». Una specie di concorso di idee sul «che fare» di quell'area un tempo tra le più belle della laguna, da quasi dieci anni trasformata in grande cantiere. Prima per la costruzione dei cassoni di fondo, poi per la posa delle paratoie e il montaggio delle cerniere. Adesso adocchiata da Porto e Comune per farci una sorta di «mini off-shore», cioè una banchina per il porto dagli alti fondali. Un nuovo porto commerciale in mare a Malamocco, dunque. Ma perché la convenzione con Iuav? L'Università di Architettura è stata negli anni tra i consulenti e i collaboratori del Consorzio. Dal Daest di Francesco Indovina ai progetti richiesti agli esperti, alle collaborazioni degli ex rettori Marino Folin e Carlo Magnani, a cui era stato commissionato uno studio per l'«abbellimento» delle opere già realizzate in laguna. Lo scandalo e gli arresti avevano bloccato tutto. E i commissari del Consorzio avevano messo nero su bianco che le spese sarebbero state ridotte e tagliati i costi non direttamente legati alla salvaguardia. Decine di milioni di euro nell'èra Mazzacurati. Adesso invece si legge nella Convenzione che «il Consorzio Venezia Nuova intende «applicare e sviluppare metodologìe di ricerca nell'analisi delle trasformazioni urbane, con particolare riguardo ai luoghi interessati da cantieri provvisori». Un workshop che dovrebbe servire per pensare, sia pure con anni di ritardo, a come «rimediare» ai danni provocati dai cantieri della grande opera, sanzionati anche dall'Unione europea. Danni che il Consorzio avrebbe dovuto pagare con le opere di compensazione, il cui costo però (circa 500 milioni) è stato messo a carico dello Stato. «Ma i tempi sono cambiati, questo seminario costerà poco e noi ci proponiamo di parlare con gli abitanti di Pellestrina e di cercare possibili soluzioni progettuali per il futuro di questi luoghi», dice Laura Fregolent, docente Iuav che insieme al rettore Alberto Ferlenga si occupa del progetto. I corsi prenderanno il via il 29 maggio e per ospitare docenti e studenti saranno rimesse a nuovo le casette usate in questi dieci anni per ospitare gli operai dei cassoni del Mose. Ma qualcuno storce il naso. Perché del progetto fanno parte anche esperti del Mit, che vent'anni fa aveva contribuito all'approvazione del progetto Mose con un «panel» di esperti di cui facevano parte anche i veneziani Andrea Rinaldo e Paola Malanotte.

"Herpeton", i rettili a Ca' Roman

La Lipu veneziana organizza per domenica prossima all'Oasi di Ca' Roman l'iniziativa "Herpeton", dedicata ai rettili che vivono nella riserva naturale. L'incontro, per tutti gli appassionati con visita guidata, si terrà dalle 10.40 alle 12.40. L'accesso alla cittadinanza è libero.

mercoledì 17 maggio 2017

San Camillo, 200 lavoratori al presidio

Mobilitazione dei dipendenti preoccupati per il futuro della struttura sanitaria. Le rassicurazioni della Regione 
 
Duecento persone hanno partecipato ieri al presidio di protesta in calle XXII marzo per chiedere un incontro ai rappresentanti della Regione che chiarisca il futuro dell’ospedale San Camillo. «Questo è l’epilogo di un percorso che riguarda la vendita del San Camillo e l’acquisto da parte della Regione. Il problema è che non riusciamo a capire cosa intendano fare riguardo a questa operazione. Vogliamo che la Regione esca dal buco e dica in modo chiaro se è interessata e come intende affrontare la situazione» afferma Pietro Pol (Uil). In ballo ci sono diversi aspetti. Il primo, quello occupazionale. Chi lavora per la Regione deve fare un concorso pubblico, quindi non sappiamo che fine faranno gli attuali lavoratori del San Camillo. «E poi non è ancora chiaro se vorranno mantenere i servizi al Lido», spiega Marco Busato della segreteria Fp Cgil. «Magari tutti verranno confermati come dipendenti, ma se poi tutto viene trasferito, come si vocifera, a Noale? Di 200 dipendenti, ben 170 vivono tra Lido, Pellestrina e Chioggia. È come se ci fosse detto: o vi trasferite o lasciate il lavoro».
A fianco dei dipendenti del San Camillo anche Danny Carella, presidente della municipalità Lido Pellestrina. «La vicenda è preoccupante e pericolosa. Oltre che per il futuro dei lavoratori, c’è molta preoccupazione anche per il territorio» sostiene Carella «Abbiamo già perso l’ospedale al Mare, le colonie degli Alberoni, ci manca solo di avere un altro buco nero al Lido. Portare via anche l’eccellenza del San Camillo significherebbe affossare il territorio. La Regione deve capire che il Lido ha già dato a sufficienza, in termini di perdita di servizi sanitari». Dello stesso avviso anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stella Erika Baldin, che, incontrando i dipendenti e le organizzazioni sindacali a Palazzo Ferro Fini, così si è espressa: «Ho chiesto l’impegno della giunta regionale al mantenimento dei servizi erogati dal San Camillo e delle strutture presenti in isola, considerato anche il fatto che vi lavorano oltre 200 dipendenti altamente qualificati che oggi vivono una situazione di assoluta incertezza. Gli Irccs (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) sono ospedali di eccellenza. La Regione deve preservare questa realtà».
Roberto Ciambetti, presidente dell’assemblea regionale e Manuela Lanzarin, in rappresentanza della giunta, hanno preso l’impegno ad aprire un tavolo di confronto con le parti in causa. Il consigliere Bruno Pigozzo (Pd)
si è impegnato a presentare un ordine del giorno ad hoc. «Abbiamo finalmente trovato una grande apertura e disponibilità al dialogo» conclude Marco Busato della Fp Cgil «ora siamo in attesa, fiduciosi ma vigili. Perché alle parole dovranno seguire i fatti».

sabato 13 maggio 2017

Allarme ladri, erano gli addetti alle pompe

Residenti preoccupati per un furgone che girava nell’isola: avvisata anche la polizia 
 
Allarme giovedì sera a Pellestrina: e anche ieri, sui social, c’era chi cercava spiegazioni. Molti hanno temuto che fossero ladri a imperversare: invece erano addetti della manutenzione delle pompe idriche per l’acqua alta. È successo giovedì a tarda sera a Pellestrina.
Il furgone da lavoro scuro si aggirava avanti e indietro per l0isola, fermandosi di volta in volta in più punti, ovviamente per le verifiche del caso delle pompe idrovore. Ma i residenti non lo potevano sapere, e nessuno si è fatto avanti per chiedere ai diretti interessati cosa stessero facendo per la strada a quell’ora. Paura, preoccupazione per malintenzionati di passaggio e anche di più. Fatto sta che gli addetti hanno continuato tranquillamente il loro lavoro come se nulla fosse, e poi se ne sono tornati a casa.
Ieri il tam tam a Pellestrina si è innescato sin dall’alba, con numerosi residenti che si sono rivolti perfino alle forze dell’ordine. Alla fine si è scoperto chi fossero davvero quelle persone e cosa stessero facendo, ma ci è voluta più di mezza giornata. E sulla vicenda, che alla fine ha fatto anche sorridere molte persone, è intervenuto ieri anche il presidente della Municipalità, che è proprio di Pellestrina anche se da tempo abita al Lido. «Questa è la dimostrazione che a Pellestrina non servono i gruppi di vicinato»,
scherza Danny Carella. «Da sempre c’è grande attenzione sull'isola per cose di questo genere, e i residenti hanno sempre cercato di darsi una mano in vicende che hanno destato più preoccupazione. Tutto è bene quel che finisce bene, e adesso possiamo anche scherzarci su». (s.b.)