giovedì 22 giugno 2017

Festa di San Pietro 2017

Domenica 25 giugno
ore 21.15 - Commedia in due atti "I SPOSI PROMESSI" della compagnia teatrale "I Girasoli"

Martedì 27 giugno
ore 17.45 - Laboratorio per bambini "Il mondo di Lucy"
ore 21.00 - Celebrazione della Stella in santuario dell'Apparizione

Mercoledì 28 giugno
ore 21.15 - Testimonianza video-concerto "IL MONDO DI LUCY"

Giovedì 29 giugno
ore 17.30 - Santa messa solenne animata dal coro parrocchiale
ore 21.15 - Concerto del coro gospel "J24GOSPELCHOIR"

Venerdì 30 giugno
ore 21.15 - "TALE E QUALE SHOW" con PAOLO DRIGO... e altri!

Sabato 1 luglio
ore 17.00 - Regata su mascarete
ore 21.00 - Serata danzante con TIZIANO TONELLI E ERICA

Domenica 2 luglio
ore 9.00
- Santa Messa
ore 10.00 - 4^ Manifestazione campestre "De corsa per San Piero"
ore 18.00 - Recita del Vespro. A seguire processione religiosa accompagnata dalla Banda Pellestrina
ore 21.00 - Serata danzante con ROBERTA BAND
ore 23.50 - Estrazione numeri vincenti lotteria
ore 24.00 - Spettacolo finale STREET BIKE TRIAL

Per l'occasione viene allestito uno stand gastronomico con specialità a base di pesce
Aperto: venerdì 30 giugno (solo cena), sabato 1 e domenica 2 luglio (pranzo e cena)

Superenalotto, un 5 da 21 mila euro

Grazie a una schedina da pochi euro un giocatore di Pellestrina ha sfiorato il jackpot del Superenalotto, dovendosi accontentare di un 5 da 21 mila euro. Il dato è relativo all'ultimo concorso. La schedina vincente, come viene confermato da Agipronews, è stata convalidata al Bar Dea, al civico 900 di Sestiere Scarpa. Il jackpot del Superenalotto continua così a crescere con la sestina esatta che varrà una cifra da brivido: 60,6 milioni di euro, il 15° premio più alto nella storia del gioco. L'ultima venne azzeccata il 25 febbraio scorso a Mestrino, per un valore di 93, 7 milioni di euro.

martedì 20 giugno 2017

La rabbia di Vivere Venezia «Mini off shore? Non basta»

Categorie riunite nella sede dell’Ance. I parlamentari veneziani annunciano un’interrogazione urgente. Il sindaco Brugnaro: «Meglio qualcosa che nulla»  

 Categorie e associazioni rilanciano il Porto Offshore, il Comune risponde con la proposta alternativa del mini porto di Pellestrina e i parlamentari inviano un’interpellanza urgente allo Stato per avere una risposta.

Con molta amarezza si è chiuso ieri l’incontro a Palazzo Sandi Cipolato, sede dell’Ance, organizzato dal Comitato Vivere Venezia, presieduto dall’avvocato Ruggiero Sonino. L’invito a partecipare era rivolto a diverse anime, dalle categorie ai parlamentari.

Erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti, i parlamentari Mognato, Zanetti e Rubinato che hanno presentato l’interpellanza, mentre il capogruppo Forza Italia Brunetta e il sottosegretario Baretta hanno inviato un documento separato dove entrambi si dimostrano a favore di Venezia come leader dell’Adriatico. Amarezza per l’assenza del presidente del Porto Pino Musolino: una sorta di messaggio indiretto per far capire che il Porto Offshore non rientra nei progetti. E poi perché la soluzione proposta da Brugnaro, il mini porto offshore a Pellestrina, non ha convinto nessuno dei presenti, a meno che non si tratti di un primo step per arrivare a quello decisivo della realizzazione del progetto del gruppo italo cinese 4C3 (guidato da Ccccg) che si è aggiudicato la progettazione del sistema portuale offshore e onshore.

«Io sono per mediare» ha detto Brugnaro, portando avanti la proposta del mini porto a Pellestrina «Tra non fare nulla e fare qualcosa io sono per fare qualcosa». Molti dei presenti non erano convinti del mini porto perché la conca di navigazione del Mose non sarebbe in grado di accogliere i colossi mercantili (container da 22 mila teu) che si andranno via via piazzando nel prossimo futuro né per grandezza, né per quantità. Si tratta del progetto contestato da Italia Nostra che ha appena inviato un esposto alla Corte dei Conti affinché venga smantellata la piattaforma di cemento, montata per realizzare il Mose, e che ora Iuav, Cvn, Porto e amministrazione vorrebbero convertire in un mini porto offshore.

«Venezia ha tutto» ha spiegato l’ingegnere Sergio Vazzoler, presidente dell’Unii, e convinto che sia una grande opportunità «ha i fiumi e Marghera che come onshore potrebbe riprendersi dalla crisi». Nei prossimi giorni verrà consegnata al governo un’interpellanza urgente che chiede risposte sul progetto del porto offshore su diversi punti, come l'opportunità di inquadrare il progetto in questione nella strategia di salvaguardia di Venezia e l’urgenza di sottoporlo al Cipe. «Se non vogliono fare il Porto Offshore» ha concluso Sonino «che almeno ci vengano a spiegare punto per punto le motivazioni e che il Porto abbia un atteggiamento di dialogo».

Vera Mantengoli

giovedì 15 giugno 2017

Tre sfratti al giorno a Venezia e Mestre, tremila richieste

Pellestrina “ostaggio” degli affitti turistici: contratti transitori anche per i residenti che altrimenti non trovano alloggio 

 Tre sfratti al giorno eseguiti, 8 richieste di esecuzione giornaliere con la forza pubblica, poco meno di tremila all’anno. Sono i dati drammatici, largamente approssimati per difetto - perché come inquilini sotto sfratto rinunciano a resistere fino all’arrivo della forza pubblica e se ne vanno prima dal loro alloggio - snocciolati ieri dal segretario provinciale dell’Unione Inquilini Matelda Bottoni. L’occasione era la presentazione della sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti che quest’anno si terrà a Venezia, legando al turismo il problema dell’emergenza abitativa (ne riferiamo a parte). Ma il quadro della situazione attuale per quanto riguarda l’emergenza abitativa nel Comune di Venezia fatto ieri dal segretario dell’Unione Inquilini è tanto grave quanto sorprendente.

Pellestrina “ostaggio” degli alloggi turistici. «Ci sono isole come Pellestrina» ha spiegato Bottoni «che sono ormai in mano solo alle affittanze turistiche. Non si trova più un alloggio disponibile per i residenti se non lo si ha già di proprietà. Ci sono pellestrinotti “costretti” a sottoscrivere contratti d’affitto transitorio - dovendo così lasciare l’alloggio ai turisti nei mesi estivi, più lucrosi - pur di avere un tetto sulla testa e continuare a vivere sull’isola. O addirittura contratti in nero. E non possono neanche rientrare nelle graduatorie per gli alloggi comunali, perché il Comune non li prende in considerazione sostenendo che hanno già un alloggio, sia pure con l’affitto transitorio. Una situazione incredibile».

La famiglia che “gira” tra alloggi turistici. «Abbiamo a Venezia la situazione di una famiglia che è costretta a “girare” settimanalmente da un alloggio turistico all’altro» spiega ancora Bottoni «perché non può permettersi una casa di proprietà o un affitto stabile ai prezzi attuali. Così vive in una situazione di estrema precarietà. A Mestre abbiamo invece ad esempio il caso di una famiglia di 7 persone che vive in 45 metri quadrati, con i letti in corridoio, perché una coppia con tre figli è stata sfrattata ed è stata costretta ad andare a vivere con i nonni».

Gli sfratti per morosità dell’Ater. Sotto accusa anche il comportamento dell’Ater. «Nonostante abbia circa mille alloggi vuoti che non utilizza» spiega ancora il segretario dell’Unione Inquilini «l’Ater continua a sfrattare per morosità i suoi inquilini a cui spesso pratica contratti di 4 anni più 4 anni e non a canone sociale. Alla Giudecca sfratta una ragazza separata con figli perché non ritiene il pagamento degli alimenti da parte del coniuge una garanzia economica sufficiente. I casi di morosità incolpevole dedicate a casi di mamme separate con bambini stanno diventando una vera e propria emergenza sociale, crescendo esponenzialmente. E le persone sole risultano le più penalizzate dal punto di vista delle graduatorie per alloggi. Contemporaneamente non vengono più emessi bandi per alloggi di Edilizia residenziale pubblica nel Comune di Venezia, l’ultimo risale al 2010 e la disponibilità di alloggi comunali per le emergenze abitative è ridotta al minimo».

Il rischio dei nuovi patti territoriali. Un altro rischio che si profila è quello dei nuovi patti territoriali che dovrebbero essere sottoscritti tra i sindacati degli inquilini e dei proprietari per la disponibilità di affitti, che però potrebbero crescere esponenzialmente come canoni.

mercoledì 7 giugno 2017

Nel 10° Trofeo Giovani Samurai brilla il Karate Pellestrina

Il Karate Pellestrina è stato protagonista a Chioggia del X Trofeo Giovani Samurai di arti marziali. Medaglie d’oro nel kumite per Luca Gavagnin, Sara Vianello e Matteo Perchinenna; argenti per Veronica Vianello, Luca Perchinenna e Jennifer Vianello; infine bronzi i per Denise Gavagnin, Mattia Bonora e Matteo Vianello.

Nella specialità del kata medaglie d’oro per Luca Gavagnin, Denis Gavagnin, Mattia Perchinenna, Jennifer Vianello e Sara Vianello; argenti per Mattia Bonora, Matteo Vianello e Pietro Zennaro; medaglia di bronzo infine per Luca Perchinenna, con Veronica Vianello che ha terminato la prova al quarto posto.

La gara era riservata ad atleti Under 18 ed è stata organizzata dalla Fekda in collaborazione con l’associazione sportiva Yamato Dojo del maestro Dario Veronese. (s.b.)

Gol e allegria a San Pietro in volta nel ricordo di Brahim

Alla fine ha vinto il Lido di Venezia, ma il Torneo Brahim è stato una festa di sport, con decine di piccoli calciatori in campo per ricordare Brahim Nesid, il bambino di Pellestrina morto in un incidente stradale sette anni fa. Il Lido di Venezia ha avuto la meglio sui pulcini di Favaro, Venezia Soccer Academy e Nuovo San Pietro. Come sempre grandi protagonisti sono stati poi i cuochi del San Piero Club, per il banchetto finale. (s.b.)

domenica 4 giugno 2017

Regata di Pellestrina, s’impone il bianco

Equipaggi misti e sfida su caorline a sei remi per gli studenti della media Loredan 

 La voga alla veneta è stata protagonista ancora una volta sull’isola di Pellestrina con la 37ª edizione della regata su caorline per gli alunni della scuola media Loredan. Ieri, con partenza alle 11 nel canale antistante il tempio della Madonna dell’Apparizione, gli studenti si sono sfidati su caorline a sei remi con equipaggi misti. Una regata seguita da amici, compagni di classe e famiglie lungo l’argine lagunare. A organizzare il tutto è stato il professor Giovanni Scarpa, con giuria composta da Romano Vianello, Antonio Busetto e Giovanni Vianello, e giudice d’arrivo il grande Sergio Tagliapietra “Ciaci”. A imporsi è stato il bianco di Rosanna Briganti, Enrico Scarpa, Davide Vianello, Federico Lavigna e Matteo Busetto, con istruttore Marco Busetto. L’istituto Comprensivo Loredan porta avanti da tempo il recupero delle tradizioni popolari, patrimonio imprescindibile di Pellestrina, e tra queste la voga alla veneta, inserire a pieno titolo nel piano dell’offerta formativa. Compito della scuola dell’obbligo, si sostiene, è infatti formare le nuove generazioni educandole però anche all’amore per il proprio passato. (s. b.)

Lavoratori e cittadini uniti «Salviamo il San Camillo»

Raccolta di firme a Santa Maria Elisabetta contro la chiusura della struttura Rischiano il trasferimento 400 lavoratori residenti a Pellestrina, Lido e Chioggia 

 Continua la protesta dei cittadini per difendere il San Camillo, i suoi 400 dipendenti e i servizi sanitari annessi, destinati alla popolazione. Hli abitanti del Lido non mollano. Ieri mattina in piazzale Santa Maria Elisabetta è stato organizzato un secondo presidio, a due settimane dal precedente, protagonisti gli attivisti del “Movimento per la difesa della salute pubblica veneziana”. Un migliaio i volantini distribuiti ai passanti, con cartelli, gazebo e megafoni per spiegare la situazione della struttura ospedaliera degli Alberoni. Dopo la chiusura dell’Ospedale al Mare i lidensi non vogliono rischiare di perdere anche il San Camillo, e così in tanti si stanno schierando al fianco dei sindacati per cercare di evitare il peggio, cioè la chiusura e lo spostamento delle attività e del personale in terraferma, con possibilità addirittura di rivederlo attivato a Noale.
«Abbiamo fatto sensibilizzazione e informazione tra la gente» dice Salvatore Lihard dal Movimento per la difesa della salute pubblica veneziana «Tante persone si sono dette disposte a firmare una petizione, ma vogliamo prima aspettare di vedere cosa accadrà la prossima settimana, se ci saranno dei passi avanti nelle trattative. Il nostro timore è che questa partita possa essere molto lunga, e che ancora tutte le ipotesi non siano state ben spiegate. Da qui l’impegno in piazza per avvicinare la gente e dialogare per la difesa del San Camillo».
La maggior parte di dipendenti sono residenti al Lido, Pellestrina e Chioggia. Una chiusura della struttura degli Alberoni significherebbe mettere in crisi decine di famiglie. Da qui anche l’impegno dei sindacati per tutelare lavoratori con grandissime professionalità ed esperienze, in una struttura di eccellenza nella quale giungono pazienti da tutta Italia e non solo. Una battaglia che non sarà facile.

venerdì 2 giugno 2017

Oggi a Pellestrina il torneo Brahim

Oggi a Pellestrina si gioca il Memorial Brahim, torneo di calcio giovanile riservato alla categoria Pulcini, per ricordare Brahim Nesid, bambino morto alcuni anni fa in un incidente stradale. Nel girone A si affrontano Lido Venezia A, Favaro A, Venezia Soccer Academy e Nuovo San Pietro; nel girone B invece Treporti, Venezia Nettuno Lido, Favaro 1948 B e Lido Venezia B. (s.b.)

venerdì 26 maggio 2017

Il Tar e la Salvaguardia «Cantiere da demolire»

«Dovrà essere presentato alla Soprintendenza un Piano di ripristino dei luoghi alla situazione corrispondente allo stato prima dell’inizio dei lavori». È una delle prescrizioni vincolanti con cui la Commissione di Salvaguardia aveva approvato il 31 luglio del 2007 la realizzazione di un cantiere per la fabbricazione dei cassoni di fondazione del Mose in cemento armato sulla spiaggia di Pellestrina. Un ostacolo quasi insormontabile al mantenimento della grande struttura, e dell’annesso villaggio per gli operai costruito dal Consorzio Venezia Nuova. Prescrizione ripresa nella sentenza con cui il Tar del Veneto presieduto da Bruno Amoroso aveva respinto nel 2008 il ricorso presentato dal Comune di Venezia sulla realizzazione dell’intervento. L’amministrazione veneziana guidata allora da Massimo Cacciari aveva deciso di impugnare il provvedimento affidandosi agli avvocati Federico Sorrentino e Nicolò Paoletti. «Illegittimità, eccesso di potere, contraddittorietà degli atti», scrivevano allora i legali del Comune. Nel la memoria tecnica presentata dai dirigenti e coordinata da Armando Danella, per anni dirigente dell’Ufficio Legge Speciale oggi cancellato, si ricordavano i numerosi vincoli a cui era sottoposta l’area di Santa Maria del Mare. Non solo nazionali ma anche europei, con Direttive che impedivano interventi pesanti a tutela dell’ambiente. «Ma so’ quattro uccellini» li avevano derisi Galan e l’allora presidente del Magistrato alle Acque Patrizio Cuccioletta. Il Tar aveva dato torto al Comune e ragione al Consorzio, come spesso succedeva. Ma la procedura di Infrazione europea aveva costretto il governo a presentare un «Piano di ripristino» con interventi di compensazione per i danni subiti. Non si è fatto più nulla. E adesso c’è qualcuno che vorrebbe mantenere la battigia in cemento e il villaggio. «Costa troppo demolirli». «Ma non si può fare», dice Danella, «come spesso succede chi si
occupa oggi di salvaguardia ignora la storia e i passaggi che hanno portato a certe decisioni. Bisogna studiarli, e procedere a confronti tecnici in vista dell’entrata in funzione del sistema Mose. La questione della risonanza delle paratoie, ad esempio, non è mai stata risolta». (a.v.)

martedì 23 maggio 2017

Piattaforma del Mose esposto in Corte dei Conti

Lo annuncia Italia Nostra, contraria ai progetti di riutilizzo di Porto e Iuav «Quell’enorme gettata di cemento è priva di autorizzazioni, va subito demolita» 

Un esposto alla Corte dei Conti perché gli 11 ettari di cemento armato dell’enorme piattaforma “temporanea” realizzata a Santa Maria del Mare, a Pellestrina, siano effettivamente smantellati - come previsto - dopo la realizzazione del Mose e non vengano spesi altri soldi pubblici per riconvertirli in mini porto off-shore, né tantomeno ospitino per tre anni gli studenti di Iuav e Mit di Boston per un progetto sul riuso dei luoghi, come invece prevede un recente accordo tra il commissario del Consorzio Venezia Nuova Ossola e lo Iuav.
A firmare l’ennesima denuncia “attorno” al Mose è Italia Nostra, nelle settimane in cui il presidente del Porto, Pino Musolino, ha annunciato la progettazione di un nuovo scalo per grandi navi porta-container nell’area della conca di navigazione in bocca di porto di Malamocco, e lo Iuav ha siglato con il Consorzio il progetto “Reinventing places, Venice Mose. Studio in un sito temporaneo tra mare e Laguna”, per trasformare la piattaforma in un villaggio dove gli studenti possano progettare in loco il recupero del “dopo cantiere”.
«Progetti che ci sorprendono», commenta Lidia Fersuoch, presidente di Italia Nostra Venezia, «ricordando che lo stesso presidente del Provveditorato alle opere pubbliche, Linetti, ha preso posizione per dire come “in quell’area già problematica per la navigazione, vista la presenza delle paratoie del Mose e della conca, aggiungere altre navi potrebbe aumentare i problemi”».
«Questa enorme piattaforma di cemento è stata costruita in un ambiente oggetto di vincoli paesaggistici e ambientali, priva di tutte le autorizzazioni», prosegue Fersuoch, «La Commissione europea aprì una procedura d’infrazione contro lo Stato, risoltasi nel 2009 con un’archiviazione “per ragioni di opportunità” perché lo Stato si era impegnato a fare delle opere di compensazione ambientale. Nella lettera di messa in mora si ribadiva che si trattava di un’opera temporanea, e che sarebbe stata rimossa conclusisi i lavori. Dieci anni dopo il Mose è ancora in fieri e se andrà bene sarà consegnato nel 2022. Il cantiere però è già in dismissione e i luoghi devono essere ripristinati da ora».
«Quello era l’impegno solennemente preso con i cittadini dal presidente della Regione, dal presidente del Magistrato alle acque, dal concessionario unico dello Stato: poco importa che tutti tre siano stati poi arrestati, rappresentavano lo Stato», conclude Italia Nostra, «le garanzie che i luoghi sarebbero stati ripristinati costituiva
un formale impegno con Venezia, il sindaco, gli abitanti di Pellestrina, defraudati della bellezza della loro isola. Erano opere non autorizzate in aree vincolate, imposte al territorio con la forza in virtù della loro temporaneità». (r.d.r.)

domenica 21 maggio 2017

Il “Sì, lo voglio” di Danny e Valeria

Municipalità di Lido e Pellestrina vestita a festa, ieri, per il matrimonio tra il presidente Danny Carella e la sua compagna Valeria Finocchi, nata a Roma, ma conquistata da Venezia tanto da essere a sua volta consigliera Pd per la municipalità di Venezia.

sabato 20 maggio 2017

Calcio. Il Nuovo San Pietro in Champions Cup

La squadra Giovanissimi del Nuovo San Pietro si è qualificata per la fase finale di Champions Cup, trofeo promosso dall'Udinese Academy tra tutte le società satelliti del club friulano. Il Nuovo San Pietro, guidato in panchina da Giampiero Scarpa Marta, prima ha fatto suo il titolo veneto, quindi quello del Nord Italia, e ora dovrà attendere le altre
sfidanti nella fase finale che si giocherà alla Dacia Arena di Udine con i Giovanissimi dell'Udinese e delle zone Centro e Sud Italia. Il titolo veneto è arrivato a Santa Giustina di Belluno superando 2-0 il Borsea, 1-0 la Fossaltese, 2-0 il Cadore e in finale 1-0 il Pizzocco. (s.b.)

venerdì 19 maggio 2017

Raffiche di vento e piccole trombe d'aria: due salvataggi

Interventi dei vigili del fuoco a Pellestrina e agli Alberoni per salvare l'equipaggio di una barca a vela e un surfista sorpresi dall'improvviso maltempo 
 
Raffiche di vento improvvise, problemi per le imbarcazioni tra Pellestrina e gli Alberoni. Lungo la Romea sono state segnalate piccole trombe d’aria che si sono fortunatamente dissolte prima di assumere dimensioni pericolose. 
 Due gli interventi dei vigili del fuoco. In un caso sono intervenuti, a Pellestrina, per una barca a vela lunga circa sei metri che era stata spinta verso gli scogli, e che non riusciva a liberarsi dalla morsa del vento.
 I vigili del fuoco, intervenuti con una imbarcazione di salvataggio, sono riusciti a portare in salvo tre persone e in seguti a mettere in sicurezza la barca. 
Il secondo intervento, più preccupante, ha riguardato, sempre intorno alle 18, un ragazzo che stava facendo kitesurf agli Alberoni, nei pressi del faro, quando da un momento all'altro si è trovato in balia delle onde. I vigili del fuoco sono intervenuti con un'imbarcazione, e in volo si è alzato anche l'elicottero, ma per fortuna una barca privata di passaggio è riuscito ad avvicinarlo e a portato in salvo. 
Una volta a riva il ragazzo si è ripreso dallo spavento al chiosco degli Alberoni, dove è stato raggiunto anche dai vigili del fuoco. Per lui un poì di paura ma nessuna complicazione.

Summer school Iuav nel villaggio Mose

Una distesa di cemento sulla spiaggia di Santa Maria del Mare per costruire gli enormi cassoni del Mose. E un villaggio per gli operai che ci hanno lavorato. Opere impattanti, che dovevano essere smantellate. «È tutto provvisorio, alla fine dei lavori sarà tolto», prometteva allora il padre-padrone del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati. Al contrario, la grande gettata in cemento è sempre lì – costa troppo smantellarla – e il villaggio diventare qualche altra cosa. Qualcuno già pensava a un possibile villaggio turistico, il primo nell'isola. Dieci anni dopo la costruzione e le polemiche, il commissario del Consorzio Venezia Nuova che si occupa della parte tecnica, l'ingegnere torinese Francesco Ossola, ha firmato una convenzione della durata di tre anni con l'Università Iuav per il riuso di quei luoghi. Il protocollo d'intesa riguarda una collaborazione tra Iuav e una parte della prestigiosa università di Boston, Il Mit. Una Summer school aperta a studenti e docenti dal titolo «Reinventing places, Venice Mose. Studio in un sito temporaneo tra mare e laguna». Una specie di concorso di idee sul «che fare» di quell'area un tempo tra le più belle della laguna, da quasi dieci anni trasformata in grande cantiere. Prima per la costruzione dei cassoni di fondo, poi per la posa delle paratoie e il montaggio delle cerniere. Adesso adocchiata da Porto e Comune per farci una sorta di «mini off-shore», cioè una banchina per il porto dagli alti fondali. Un nuovo porto commerciale in mare a Malamocco, dunque. Ma perché la convenzione con Iuav? L'Università di Architettura è stata negli anni tra i consulenti e i collaboratori del Consorzio. Dal Daest di Francesco Indovina ai progetti richiesti agli esperti, alle collaborazioni degli ex rettori Marino Folin e Carlo Magnani, a cui era stato commissionato uno studio per l'«abbellimento» delle opere già realizzate in laguna. Lo scandalo e gli arresti avevano bloccato tutto. E i commissari del Consorzio avevano messo nero su bianco che le spese sarebbero state ridotte e tagliati i costi non direttamente legati alla salvaguardia. Decine di milioni di euro nell'èra Mazzacurati. Adesso invece si legge nella Convenzione che «il Consorzio Venezia Nuova intende «applicare e sviluppare metodologìe di ricerca nell'analisi delle trasformazioni urbane, con particolare riguardo ai luoghi interessati da cantieri provvisori». Un workshop che dovrebbe servire per pensare, sia pure con anni di ritardo, a come «rimediare» ai danni provocati dai cantieri della grande opera, sanzionati anche dall'Unione europea. Danni che il Consorzio avrebbe dovuto pagare con le opere di compensazione, il cui costo però (circa 500 milioni) è stato messo a carico dello Stato. «Ma i tempi sono cambiati, questo seminario costerà poco e noi ci proponiamo di parlare con gli abitanti di Pellestrina e di cercare possibili soluzioni progettuali per il futuro di questi luoghi», dice Laura Fregolent, docente Iuav che insieme al rettore Alberto Ferlenga si occupa del progetto. I corsi prenderanno il via il 29 maggio e per ospitare docenti e studenti saranno rimesse a nuovo le casette usate in questi dieci anni per ospitare gli operai dei cassoni del Mose. Ma qualcuno storce il naso. Perché del progetto fanno parte anche esperti del Mit, che vent'anni fa aveva contribuito all'approvazione del progetto Mose con un «panel» di esperti di cui facevano parte anche i veneziani Andrea Rinaldo e Paola Malanotte.

"Herpeton", i rettili a Ca' Roman

La Lipu veneziana organizza per domenica prossima all'Oasi di Ca' Roman l'iniziativa "Herpeton", dedicata ai rettili che vivono nella riserva naturale. L'incontro, per tutti gli appassionati con visita guidata, si terrà dalle 10.40 alle 12.40. L'accesso alla cittadinanza è libero.

mercoledì 17 maggio 2017

San Camillo, 200 lavoratori al presidio

Mobilitazione dei dipendenti preoccupati per il futuro della struttura sanitaria. Le rassicurazioni della Regione 
 
Duecento persone hanno partecipato ieri al presidio di protesta in calle XXII marzo per chiedere un incontro ai rappresentanti della Regione che chiarisca il futuro dell’ospedale San Camillo. «Questo è l’epilogo di un percorso che riguarda la vendita del San Camillo e l’acquisto da parte della Regione. Il problema è che non riusciamo a capire cosa intendano fare riguardo a questa operazione. Vogliamo che la Regione esca dal buco e dica in modo chiaro se è interessata e come intende affrontare la situazione» afferma Pietro Pol (Uil). In ballo ci sono diversi aspetti. Il primo, quello occupazionale. Chi lavora per la Regione deve fare un concorso pubblico, quindi non sappiamo che fine faranno gli attuali lavoratori del San Camillo. «E poi non è ancora chiaro se vorranno mantenere i servizi al Lido», spiega Marco Busato della segreteria Fp Cgil. «Magari tutti verranno confermati come dipendenti, ma se poi tutto viene trasferito, come si vocifera, a Noale? Di 200 dipendenti, ben 170 vivono tra Lido, Pellestrina e Chioggia. È come se ci fosse detto: o vi trasferite o lasciate il lavoro».
A fianco dei dipendenti del San Camillo anche Danny Carella, presidente della municipalità Lido Pellestrina. «La vicenda è preoccupante e pericolosa. Oltre che per il futuro dei lavoratori, c’è molta preoccupazione anche per il territorio» sostiene Carella «Abbiamo già perso l’ospedale al Mare, le colonie degli Alberoni, ci manca solo di avere un altro buco nero al Lido. Portare via anche l’eccellenza del San Camillo significherebbe affossare il territorio. La Regione deve capire che il Lido ha già dato a sufficienza, in termini di perdita di servizi sanitari». Dello stesso avviso anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stella Erika Baldin, che, incontrando i dipendenti e le organizzazioni sindacali a Palazzo Ferro Fini, così si è espressa: «Ho chiesto l’impegno della giunta regionale al mantenimento dei servizi erogati dal San Camillo e delle strutture presenti in isola, considerato anche il fatto che vi lavorano oltre 200 dipendenti altamente qualificati che oggi vivono una situazione di assoluta incertezza. Gli Irccs (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) sono ospedali di eccellenza. La Regione deve preservare questa realtà».
Roberto Ciambetti, presidente dell’assemblea regionale e Manuela Lanzarin, in rappresentanza della giunta, hanno preso l’impegno ad aprire un tavolo di confronto con le parti in causa. Il consigliere Bruno Pigozzo (Pd)
si è impegnato a presentare un ordine del giorno ad hoc. «Abbiamo finalmente trovato una grande apertura e disponibilità al dialogo» conclude Marco Busato della Fp Cgil «ora siamo in attesa, fiduciosi ma vigili. Perché alle parole dovranno seguire i fatti».

sabato 13 maggio 2017

Allarme ladri, erano gli addetti alle pompe

Residenti preoccupati per un furgone che girava nell’isola: avvisata anche la polizia 
 
Allarme giovedì sera a Pellestrina: e anche ieri, sui social, c’era chi cercava spiegazioni. Molti hanno temuto che fossero ladri a imperversare: invece erano addetti della manutenzione delle pompe idriche per l’acqua alta. È successo giovedì a tarda sera a Pellestrina.
Il furgone da lavoro scuro si aggirava avanti e indietro per l0isola, fermandosi di volta in volta in più punti, ovviamente per le verifiche del caso delle pompe idrovore. Ma i residenti non lo potevano sapere, e nessuno si è fatto avanti per chiedere ai diretti interessati cosa stessero facendo per la strada a quell’ora. Paura, preoccupazione per malintenzionati di passaggio e anche di più. Fatto sta che gli addetti hanno continuato tranquillamente il loro lavoro come se nulla fosse, e poi se ne sono tornati a casa.
Ieri il tam tam a Pellestrina si è innescato sin dall’alba, con numerosi residenti che si sono rivolti perfino alle forze dell’ordine. Alla fine si è scoperto chi fossero davvero quelle persone e cosa stessero facendo, ma ci è voluta più di mezza giornata. E sulla vicenda, che alla fine ha fatto anche sorridere molte persone, è intervenuto ieri anche il presidente della Municipalità, che è proprio di Pellestrina anche se da tempo abita al Lido. «Questa è la dimostrazione che a Pellestrina non servono i gruppi di vicinato»,
scherza Danny Carella. «Da sempre c’è grande attenzione sull'isola per cose di questo genere, e i residenti hanno sempre cercato di darsi una mano in vicende che hanno destato più preoccupazione. Tutto è bene quel che finisce bene, e adesso possiamo anche scherzarci su». (s.b.)

Il Consiglio dei ragazzi su ciclabili e futuro

Il Consiglio dei ragazzi si riunirà lunedì 22 maggio alle 9.15 alla scuola Loredan per discutere la relazione di fine anno, il progetto dell'itinerario ciclabile e i programmi futuri.

domenica 7 maggio 2017

Quando vince la passione

Giovanni Mucciardi appartiene ad una storica famiglia di San Pietro in Volta. Giovanni ora è in pensione. Ma da tutti è considerato un grande pescatore come del resto i fratelli e i cugini che fino agli anni Novanta sono considerati dei principi della flotta di Pellestrina. La fama di abili pescatori si sintetizza in una frase che spesso si sente ripetere sull'isola: se i Ballarin pescano un pesce, i Mucciardi ne pescano venti. E non è questione di fortuna o di benedizione divina, ma di profonda cultura del mare e dell'uso sapiente delle reti. Le reti o "arti", come si dice nel gergo dei pescatori di Pellestrina, hanno rappresentato il punto di forza dei Mucciardi. Famiglia che ha le sue origini in un marittimo napoletano che, all'inizio del secolo scorso, si era fermato sull'isola e sposato con una donna del luogo. Giovanni è il maestro che con la sua capacità di realizzare reti ha fatto la fortuna della famiglia, da autodidatta ha costruito reti che prima di lui, sull'isola, non si erano mai viste. Reti che realizzava a seconda del tipo di pesca a cui erano destinate o della corrente o del luogo dove venivano calate. Quando ancora oggi aggiusta o costruisce reti, le sue mani eseguono movimenti e intrecciano fili in geometrie che solo algoritmi complicati possono riprodurre al computer. I teoremi matematici lui li ha nella testa e li ha insegnati ad altri pescatori. Ma il suo sapere si sta perdendo perché sempre meno sono coloro che continuano a fare i pescatori conoscendo i fondamentali di questo mestiere. Nei suoi racconti non manca mai la fame patita da ragazzino, la bomba d'aereo che gli è esplosa a pochi metri mentre con lo zio a remi stava tornando da una battuta di pesca e il pesce spada da un quintale che i Mucciardi hanno pescato negli anni Ottanta. E poi gli "affreschi" verbali che fa quando spiega la pesca con le sanpierote che iniziava quando il sole calava dietro a Chioggia e finiva quando lo si vedeva sorgere dal Lido.

mercoledì 3 maggio 2017

“Aquagranda” cresce e diventa documentario

In un film tutte le fasi dell’opera sull’alluvione del ’66
 
Doppio appuntamento lunedì 8 maggio per la presentazione ufficiale del documentario “Aquagranda in crescendo”, un film che parla della storia e della cultura di Venezia, realizzato e prodotto da giovani veneziani: alle 17 alle Sale Apollinee Teatro La Fenice (su invito) e alle 19 al Cinema Rossini (su prenotazione: studiok@kamaproductions.eu / 348 3738375)
“Aquagranda in crescendo” racconta il Teatro La Fenice durante la realizzazione di “Aquagranda”, l’opera-evento che commemora i 50 anni dalla terribile alluvione che colpì Venezia il 4 novembre 1966. Attraverso le testimonianze di chi ha vissuto quella tremenda giornata e le interviste ai creatori dell’Opera (in primis il compositore Filippo Perocco, il regista Damiano Michieletto e i librettisti Luigi Cerantola e Roberto Bianchin), le musiche, i lavori di preparazione dello spettacolo, le impressionanti immagini di repertorio, il documentario narra un momento cruciale della storia della città lagunare; secondo gli autori, l’abbandono di molte case del centro storico come conseguenza dell’alluvione ha dato inizio alla trasformazione della città dei dogi in parco turistico.
L’opera Aquagranda ha aperto la stagione 2017/18 del Teatro La Fenice per volontà del sovrintendente Cristiano Chiarot e del direttore artistico Fortunato Ortombina, ed è stata recentemente insignita del prestigioso Premio speciale Abbiati 2017. A partire dal romanzo di Roberto Bianchin, “Acqua Granda. Il romanzo dell’alluvione” ogni maestranza ha contribuito a creare un’opera nuova, che parte dalla cronaca e arriva a una dimensione esistenziale, che usa il dialetto veneziano e una raffinata tecnologia nell’allestimento, che prevede lo svuotarsi di un gigantesco acquario in scena nell'evocazione del culmine dell’alluvione.
Il documentario racconta la costruzione dello spettacolo, dalla ricerca dei costumi all’idea scenografica, alle prove dei cantanti con il regista, le prove dell'orchestra, del coro, dei figuranti-ballerini. Il racconto delle prove ricalca la successione delle scene dello spettacolo; il film ricalca l'andamento di tutto lo spettacolo, ma nelle sue diverse fasi di produzione. “Aquagranda in crescendo” segue il crescere dell'opera, dalla fase di ideazione al primo giorno di prove fino alla sera della prima.
La doppia proiezione del film “Aquagranda in crescendo” al Teatro La Fenice (dove sarà presentato alle dal regista Giovanni Pellegrini, dal produttore Riccardo Biadene, da Cristiano Chiarot, da Fortunato Ortombina, e dal compositore delle musiche dell'opera Filippo Perocco) e al Cinema Rossini (introdotto da un breve saluto del regista e del produttore) in omaggio alla popolazione veneziana anticipa la trasmissione a livello nazionale in prima serata alle ore 21.15 su Rai 5 il giorno giovedì 11 maggio.
Giovane e veneziano il team del documentario: diretto da Giovanni Pellegrini, regista di documentari, cortometraggi e spot, e prodotto
da Riccardo Biadene, anch’egli regista e autore di film documentari premiati nel mondo. Veneziani anche la montatrice Chiara Andrich e i tecnici del suono Mattia Biadene e Alessandro Romano e la produzione con Fabrizio Weiss, Valentina Lacchin, e Tommaso Santinon.

domenica 30 aprile 2017

«Cambio del clima Lido e Pellestrina sono isole a rischio»

Sos degli studenti di Ca’ Foscari in prospettiva del 2056 «L’innalzamento di mari può far sparire 50 metri di costa» 
 
Nel giro di pochi decenni il previsto innalzamento del mare potrebbe “mangiarsi” tra i 45 e i 50 metri di costa, sia a Pellestrina, sia al Lido. Di fatto, potrebbero sparire le spiagge e il mare si infrangerebbe direttamente sulla barriera dei murazzi. Uno scenario che renderebbe ancora più vulnerabili le due isole, sempre più esposte alle mareggiate, anche per la mancanza di manutenzione alle opere difensive, come il sistema di spiaggia artificiale di Pellestrina.
A rilevarlo è uno studio elaborato da studenti di Ca’ Foscari all’interno di “Futuring Venice 2056”, il laboratorio proposto agli studenti dalla geologa Emanuela Molinaroli, docente di Geomorfologia degli Ambienti costieri del Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica. Sugli scenari futuri che riguardano Pellestrina e Lido si sono esercitati - anche con indagini sul campo - gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze ambientali. Il laboratorio è il frutto di una collaborazione con un gruppo di ricercatrici del Joint Research Center (JRC) della Commissione europea e dell’istituto Irea del Consiglio nazionale ricerche (Cnr) di Milano, che hanno introdotto nel corso una metodologia di coinvolgimento pubblico già sperimentata altrove sui temi del cambiamento urbano.
La metodologia mira a produrre scenari a supporto delle decisioni politiche, non basati solo su pareri di esperti ma anche sulle conoscenze locali e accogliendo le prospettive di chi abita e vive in un territorio.
Gli studenti che hanno partecipato al laboratorio hanno riflettuto sui possibili impatti sociali, etici, culturali e ambientali a partire proprio da quanto accaduto durante l’acqua alta del 1966, episodio di cui la maggior parte di loro non ha mai sentito parlare prima. Gli studenti non si sono limitati a consultare la letteratura scientifica o a studiare, insieme alla loro docente, le caratteristiche geomorfologiche delle isole, fondamentali barriere tra la laguna veneziana e l’Adriatico.
Hanno visitato Pellestrina e il Lido, hanno raccolto materiali audiovisivi e intervistato gli abitanti e hanno poi discusso con loro i risultati in incontri organizzati con le municipalità e presto ne parleranno anche nelle scuole. «Abbiamo considerato i residenti delle due isole non solo come destinatari delle politiche pubbliche, ma come co-autori del possibile cambiamento» ha spiegato la professoressa Molinaroli «crediamo infatti che non basti produrre scienza e scenari, ma sia necessario coinvolgere i cittadini per renderli più consapevoli e partecipi». Oltre alla geologia gli studenti hanno messo in campo strumenti di comunicazione
dando vita a un innovativo laboratorio didattico. Resta la preoccupazione concreta per l’effetto che l’innalzamento dei mari - un fenomeno che ormai nessuno mette più in discussione - potrà avere anche sullo stato dei nostri litorali.Enrico Tantucci

sabato 29 aprile 2017

Pellestrina, pioggia di squalifiche

Gli isolani hanno perso la testa dopo la sfida con la Santangiolese

La semifinale dei playoff di Terza Categoria costa cara al Pellestrina. Non fosse bastata l'eliminazione sul campo, è arrivata anche una pioggia di squalifiche, conseguenza del clima acceso del match contro la Santangiolese. Sette giornate sono state inflitte a Luca Busetto perché «espulso per doppia ammonizione, insultava e minacciava pesantemente prima un assistente di parte correndogli appresso e poi lo stesso arbitro». Cinque giornate sono state comminate a Luca Vianello, quattro a Mattia Vianello, tre giornate ciascuno a Francesco Scalabrin, Daniele Andreetta, Andrea Scarpa e Devid Vianello. Squalificato fino al 23 maggio il dirigente Luigi Boscolo. Inoltre il Pellestrina è stato multato di 300 euro «per gravissimi insulti e minacce reiterati contro la terna arbitrale da parte dei propri tifosi», si legge nel comunicato, «per gli atti vandalici compiuti dai propri tesserati agli spogliatoi e per il clima intimidatorio instaurato dagli stessi tesserati nei confronti della terna in campo e al termine della partita», tanto che gli arbitri sono stati costretti ad attendere negli spogliatoi per 40 minuti.
Ecco le decisioni relative alla Seconda Categoria. Nel girone N una giornata di stop a Luca Tomaello e Giuseppe Milano (San Martino Pianiga), Mauro D'Alpaos e Fabio Monaro (San Benedetto), Mattia Niero (Ambrosiana Sambruson), Simone Cera (Campocroce), Stefano Sartore (Salese), Nicolò del Mela (Zianigo). Nel gruppo O, sempre per un turno, sono stati fermati dal giudice sportivo Christian
Florean e Marco Burba (Bibione), Andrea Rorato (Gruaro), Maurizio Bullo e Roberto Memo (Burano), Leonardo Fagotto (Gruaro), Riccardo Pupulin (Pramaggiore), Marco Bortolussi (Sindacale), Mauro Moretto (Gainiga), Luca Terribile (San Stino) e Marco Bellotto (Teglio Veneto). (g.monf.)

mercoledì 26 aprile 2017

Strada stretta pedoni in difficoltà

Proteste da parte di alcuni residenti per il notevole incremento di traffico ciclabile che si sta registrando lungo la strada che dal centro abitato conduce a Ca' Roman. Essendo troppo stretta, spesso i pedoni si trovano in difficoltà.

Traghetti: vince Bertoldini. Certosa, in 200 alla campestre

Il campione di Pellestrina si aggiudica la sfida tra gondolieri, quarto Vignotto. Festa nell’isola e corsa nel parco 
  
Un 25 aprile all’insegna della tradizione, della festa e dello sport. Regata dei Traghetti in Canal Grande, organizzata dall’associazione gondolieri presieduta da Aldo Reato. Prima a tagliare il traguardo in Pescheria la gondola canarin di Andrea Bertoldini e Federico Busetto, al secondo posto il rosa di Guglielmo Marzi e Emanuele Follador, terzo il marron di Sebastiano Della Toffola e Riccardo Caenazzo, quarto il verde con il vincitore dell’ultima Storica Rudi Vignotto e Luciano Pellicciolli. Ultimi «impirai» Filippo Vedova e Alvise Nardin. Grande festa a Rialto e premiazioni, giudici di gara Franco Crea e Doriano Busetto.
All’isola della Certosa 200 atleti per la decima edizione della Corsa campestre, organizzata da Vento di Venezia e Venezia Thriatlon. A premiare la categoria bambini e ragazzi 12 atleti veneziani distintisi per i loro successi sportivi: Massimo Guadagni, Foscarina Ciceri, Alberto Sonino, Daniele Bullo, Andrea Darta Zambon, Paloma Morano, Nicola Zamuner, Michele Zambon, Mario Ceriani e Fabrizio Pescatori, Mauro Bonora, Alessandro Manente. Alberto Sonino, amministratore unico di Vdv ha salutato i partecipanti mostrando a famigòlie e atleti i lavori del Parco, ormai quasi conclusi. Nel pomeriggio prove gratuite di kajak organizzate da Venice kajak e Cajgo di San Basilio.
Risultati: Elementari femmine: 1° classificata Teresa Menin, 2° classificata Iris Conchetto, 3° Giada Gavagnin.
Elementari maschi: 1° classificato Federico Biguzzi, 2° classificato Samuele Gasparini e 3° Tommaso Heinrich.
Medie femmine: 1° classificata Linda Conchetto, 2° classificata Corinna Ponte, 3 Carolina Ceriani
Medie maschi: 1° classificato Giovanni Bonzio, 2° classificato Jonas Scaggiante, 3° Filippo Lardi
Per la categoria adulti, questi i premiati dal Presidente di Venezia Triathlon Federico Gera e dal Consigliere del
direttivo Venezia Triathlon Guido Rizzo:Adulti femmine: 1° classificata Loretta Bettin 2° classificata Paloma Morano Salado, 3° classificata Foscarina Ciceri
Maschi: 1° classificato Andrea De Stales, 2° classificato Stefano Zennaro, 3° classificato Massimo Guadagni. (a.v.)

martedì 25 aprile 2017

Incontro domani a Pellestrina sul Piano degli interventi

Domani a partire dalle 15 nell’aula magna della scuola media “Pietro Loredan” a Pellestrina si terrà l’incontro “Partecipa allo sviluppo della nostra città”. L’assessore comunale all’Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente, Massimiliano De Martin, il delegato del sindaco alle Isole, Alessandro Scarpa Marta, e la presidente della V Commissione urbanistica ed edilizia privata, Lorenza Lavini, coadiuvati dai tecnici dell’Edilizia privata e Urbanistica del Comune, presenteranno l’avviso pubblico per il Piano degli interventi ai cittadini di Pellestrina, che è stato prolungato fino al 30 giugno. All’incontro sarà presente anche il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, Danny Carella.
La prima parte dell’incontro sarà dedicata ai cittadini che hanno bisogno
di informazioni dettagliate. Verranno chiarite anche le modalità per la presentazione delle domande grazie alla presenza di tecnici e dirigenti del Comune. La seconda parte dell’incontro, a partire dalle 17, sarà invece riservata al dibattito pubblico sul tema del Piano degli interventi.

Lido, allo stage di arti marziali si parla di Avis e donazioni

Un piacevole fine settimana all’insegna dello sport e dei valori della vita al Lido in occasione della giornata dedicata al sostegno delle iniziative dell’Avis comunale di Venezia e rivolta a tutte le associazioni e le società sportive della città. Al Lido, alla palestra “Olivi” delle Terre Perse, con l’organizzazione della Pgs Hyades pallavolo-karate, ad andare in scena sono stati i piccoli e piccolissimi atleti delle arti marziali con uno stage pomeridiano che ha ospitato più di cinquanta bambini, tenuto dai maestri Tiziano Carella del karate Pellestrina e Luigino Panciera della Pgs Hyades, e tutta la giornata dedicata alla sensibilizzazione, specie dei più giovani, alla donazione del sangue.
Alle premiazioni, davanti a un folto pubblico, ha partecipato anche il delegato
alle Isole del Comune di Venezia, Alessandro “Marta” Scarpa, che ha ricordato l’importanza per i giovani sia dello sport “pulito” che del partecipare attivamente alla vita della propria comunità, anche attraverso atti positivi come le donazioni di sangue attraverso l’Avis. (ma.to.)

Alleggerire il traffico agli Alberoni

Premesso che tutta la Laguna Sud non è servita da alcuna linea ACTV che colleghi via acqua Chioggia con Venezia, che lo stesso sindaco Luigi Brugnaro nel Piano degli Interventi invece si propone di incentivare per le isole anche a sostegno delle loro piccole località quando invece da decenni i collegamenti sono solo via terra con una linea 11 mista persone-veicoli, che è urgente mettere in sicurezza l'abitato e l'Oasi Alberoni spostando il Ferry – Linea 11 dalla Rocchetta in Via Ca' Rossa- Paese, che l'ARPAV faccia i dovuti rilevamenti sull'inquinamento atmosferico e acustico agli Alberoni Così come lo chiedono i residenti, non è auspicabile che per migliorare il servizio (ed evitare gli "assalti" domenicali e estivi) si pensi ad aumentare gli autobus della Linea 11, mezzi vetusti e non ecocompatibili. La 11, in rosso nel bilancio Actv, viaggia 24 ore su 24, garantito ogni ora anche il servizio notturno mentre due nuovi imbarcaderi sostitutivi del Ferry, costo 130.000 Euro, restano inutilizzati a S.M. del Mare e agli Alberoni. I 3.800 abitanti di Pellestrina, diversamente dai 16.600 del Lido il cui ferry di notte è sospeso, la terraferma in 25 minuti la possono raggiungere via Chioggia tanto che alcuni preferiscono la macchina averla parcheggiata là e se poi gravitano sul Lido e Venezia la stessa la lasciano agli Alberoni Rocchetta raggiungibile in 10 minuti. Se si considerano i tempi come da Orario Ufficiale ACTV: Chioggia – S.M. Elisabetta 1 ora e 15' ( Pellestrina- S.M. Elisabetta 45') ai quali saranno da aggiungere altri 30 minuti per arrivare a Venezia, ma a velocità sostenuta oltre i limiti di sicurezza previsti dal Codice Stradale e dal rispetto della salute degli abitanti nonché dell'ambiente, sarà da considerare seriamente e con urgenza la necessità di alleggerire nelle due isole il traffico automobilistico alternandolo con una linea di navigazione via acqua Chioggia – Venezia così come di liberare il centro abitato degli Alberoni spostando il Ferry in Via Ca' Rossa. 
Daniela Giadresco Alberon, Venezia

lunedì 24 aprile 2017

Rogo a Ca’ Roman Interrogazione del Pd in Regione


Il rogo forse doloso nell'oasi di Ca’ Roman arriva anche in Regione, con una interrogazione presentata dai consiglieri del Pd con la richiesta di chiarimenti. «L’ennesimo rogo a Ca’ Roman è preoccupante, anche perché l’area interessata è all’interno dell’Oasi di protezione gestita dalla Lipu e confinante con un sito che fa parte della Rete Natura 2000, quindi dall'importante valore ambientale», chiedono in un’interrogazione a risposta immediata i consiglieri regionali del Pd Andrea Zanoni, Bruno Pigozzo e Francesca Zottis «Secondo le informazioni fornite dal responsabile dell’Oasi Lipu esistono elementi che fanno pensare ad un incendio doloso, incendio che si è esteso per circa 2.260 metri quadri, mappati tramite Gps. Il canneto andato in fiamme è importante per l'ecosistema locale, anche perché è un punto di sosta per alcune specie ornitiche», spiegano gli esponenti Pd.
«E Ca’ Roman conserva, grazie al suo relativo isolamento, uno degli ambienti dunali più integri di tutto l'alto Adriatico. Su queste superfici è vietata per dieci anni la costruzione di edifici, strutture e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili ed attività produttive oltre al pascolo e alla caccia,
per cinque le opere di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse pubbliche. Chiediamo perciò alla Regione se in quest’area la legge sia stata applicato nella sua interezza e, di conseguenza, siano stati messi in atto i vincoli pluriennali previsti». (ma.to.)

domenica 23 aprile 2017

Pellestrina, lezione di voga e di pesca con il grande Ciaci

A scuola da Ciaci nella remiera Pellestrina. Le classi dela scuola elementare Bernardo Canal hanno fatto visita l’altro giorno al grande campione. 82 anni, 300 bandiere rose vinte in carriera, Sergio Tagliapietra detto “Ciaci” è il più grande campione del remo vivente.
La curiosità dei bambini ha portato a una lezione all’aria aperta che si è protratta per tutta la mattina. Non soltanto le regate, la tradizione, le tecniche di voga. Ciaci ha raccontato anche la sua esperienza di seragiante, pescatore che in laguna si giadagnava da mangiare. All’età dei suoi piccoli allieci, circa 8 anni, Tagliapietra andava in caorlina con la famiglia di pescatori da Burano a Treviso per il Sile, a portare i prodotti alimentari della terra e della pesca.
Prova del remo per i bambini e prima per le maestre, tutte «promosse». Finale a sorpresa con l’esibizione delle trecento bandiere
rosse conquistate da Ciaci in mezzo secolo di onorata carriera, compresa la partecipazioni con la nazionale di canottaggio alle Olimpiadi di Tokio negli anni Sessanta.Alla fine, autografi e foto ricordo dei giovani studenti con il “monumento” vivente della voga veneta. (a.v.)

Visite e laboratori l’oasi di Ca’ Roman oggi apre le porte

In occasione della Festa delle oasi e delle riserve, la Lipu veneziana aprirà oggi al pubblico l’oasi di Ca’ Roman. Il tutto a pochi giorni da un incendio di origine probabilmente dolosa che ha danneggiato parte della riserva naturale a sud di Pellestrina.
La festa di quest’anno al mattino sarà intitolata “Storie che strisciano e storie che volano”: sono previste visite guidate speciali ascoltando i canti degli uccelli e cercando i protagonisti striscianti della riserva. Dalle 9.30 alle 10 è prevista l’accoglienza delle persone e la registrazione all’ingresso dell’oasi. A seguire fino alle 12.30, visite e attività di educazione ambientale a tema e i giochi nel verde.
Il pomeriggio sarà invece dedicato alle “Storie degli alberi, delle ghiande, delle orchidee e dei licheni” per capire la storia di Ca’ Roman e delle sue piante, in uno degli ultimi posti al mondo dove si osservano le rarissime comunità vegetali delle dune adriatiche. La registrazione dei partecipanti in questo caso avverrà dalle 14.15, un quarto d’ora più tardi inizieranno le visite guidate e le altre attività in programma.
L’ingresso è libero, ci sarà anche la possibilità di iscriversi alla Lipu con una promozione speciale, valida solo in questa data. In caso di pioggia, l’iniziativa verrà spostata a domenica 30 aprile. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 340.6192175. (s.b.)

Il Consiglio dei ragazzi ha discusso di cinema

Il Consiglio dei ragazzi si è riunito venerdì al Centro soggiorni Morosini degli Alberoni per scoprire le potenzialità della struttura. È stata inoltre discussa la possibilità che la prossima estate a Pellestrina venga organizzato un ciclo di proiezioni cinematografiche. Il prossimo consiglio è fissato per il 22 maggio e si parlerà della realizzazione di un percorso ciclabile che permetta ai cicloturisti di ammirare i luoghi più importanti e significativi delle due isole.

mercoledì 19 aprile 2017

I turisti all’assalto di Pellestrina vaporetti e autobus vanno in tilt


Il weekend di Pasqua per Pellestrina è stato ottimo in termini di presenze turistiche, con ristoranti e bar che hanno funzionato a pieno regime, ma l’altra faccia della medaglia è stato un lungo insieme di problemi sul fronte dei trasporti. Nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, l’isola è stata presa di mira da turisti pendolari che sia a piedi che in bicicletta hanno scelto la località per trascorrere una giornata di relax tra mare e laguna. I problemi hanno riguardato però i collegamenti con gli autobus della linea 11 per raggiungere il Lido e il vaporetto tra Pellestrina a Chioggia.
«Nei giorni antecedenti alle festività, i comitati e le associazioni di Pellestrina si erano già mossi per tempo chiedendo ad Actv il potenziamento della linea 11 con almeno un mezzo aggiuntivo, ma ciò non è avvenuto e le persone sono rimaste a terra, loro malgrado costrette ad attendere quello successivo», segnala Lorenza Vianello, presidente dell’associazione Forti Murazzi, «I cittadini si chiedono se Actv abbia fatto dei monitoraggi sui flussi nelle giornate festive, tenendo conto di tutti gli abbonati e delle migliaia di passeggeri. Ci si chiede anche perché non venga potenziato il servizio con un autobus aggiuntivo». La questione è ormai in piedi da tempo perché i residenti e le associazioni dell’isola hanno più volte protestato con il Comune e Actv anche per le fasce di utilizzo dei pendolari e degli studenti, specie in andata al mattino.
Spesso è stato segnalato anche l’incremento di turisti provenienti da Chioggia che raggiungono il Lido e Venezia attraverso Pellestrina. Lunghe code infatti si sono create al pontile del vaporetto che da Chioggia arriva sull’isola nel corso delle due ultime giornate di festa. Actv ha in passato
svolto verifiche e conteggi dei passeggeri nelle varie fasce orarie e talvolta anche aggiunto dei mezzi. In certe situazioni, come nello scorso fine settimana, i flussi sono aumentati oltre le previsioni. Da Forti Murazzi la richiesta di ulteriori verifiche e accorgimenti. (s.b.)

domenica 16 aprile 2017

Grandinata di Pasqua sul Veneziano, tromba marina al largo di Pellestrina

Nel pomeriggio di domenica si è abbattuta una veloce perturbazione. Grandine prima sul Miranese e la Riviera, poi sul Veneto Orientale. Per Pasquetta tempo incerto 

 La giornata di Pasqua era iniziata con il sole e temperature gradevoli. Ma le previsioni avevano annunciato un peggioramento nel pomeriggio, che in effetti è arrivato puntuale. Verso le 16.30 sul Veneziano si è abbattuto un forte temporale. Ma è nel Miranese e lungo la Riviera del Brenta che la perturbazione si è scaricata con maggiore intensità.
Dalle 16.30 alle 17, infatti, sulla zona si è abbattuta una violenta grandinata che ha costretto chi poteva a fermarsi e ripararsi. Chicchi piuttosto grossi sono caduti a "imbiancare" la Pasqua.


Tra Mirano e Santa Maria di Sala sono stati segnalati alcuni problemi con la fornitura di energia elettrica a causa di temporanei black out della linea.
A seguire lo stesso fenomeno si è abbattuto sul Veneto Orientale e su Pellestrina.
Verso le 17 al largo di Ca' Roman di Pellestrina si è sviluppata una tromba marina che non ha causato alcun problema ma certamente un po' di apprensione. I vigili del fuoco non segnalano alcun intervento.
 Il meteo a Pasquetta. Per domani i meteorologi dell'Arpav prevedono una situazione di variabilità, con spazi di sereno che si alterneranno con addensamenti nuvolosi più significativi dal pomeriggio sulle zone montane e pedemontane. La probabilità di precipitazioni sarà bassa al mattino, in aumento nel pomeriggio e verso sera. Temperature in calo.

sabato 15 aprile 2017

Morta la tartaruga soccorsa a Pellestrina

Era in stato comatoso a causa di un grosso amo da pesca conficcato nell’esofago 
 
La tartaruga marina recuperata nei giorni scorsi in spiaggia a Pellestrina purtroppo è morta. Il rettile era in stato comatoso con un grosso amo da pesca conficcato dentro l’esofago. Il 2 aprile numerose telefonate erano arrivate al servizio dell’Oasi Wwf Dune degli Alberoni per segnalare la presenza di una tartaruga spiaggiata, ma ancora viva, con un lungo filo da pesca che sporgeva dalla bocca. In seguito è stata trasportata alla Stazione Idrobiologica di Chioggia che, precedentemente allertata dal Wwf, si era resa disponibile a ricevere l'animale per un primo soccorso e una degenza breve. Quindi è arrivata al veterinario della rete Wwf, Luciano Tarricone, per sottoporla a tutte le cure ulteriori a Rovigo.
Il medico ha poi constatato che la tartaruga versava in stato comatoso e, dopo aver accertato con una radiografia che vi era un amo di grosse dimensioni nell’esofago, e che il rettile non avrebbe potuto sopportare l’anestesia preliminare a un intervento chirurgico, ha tentato la somministrazione di fluidoterapia per farla riprendere, ma dopo poche ore l’esemplare è morto. A quanto pare la tartaruga era in coma da più di un giorno, e se fosse stata soccorsa prima l’esito sarebbe stato diverso.
«A tal proposito va ricordato che oltre al salvataggio, cura e raccolta dati, è fondamentale l'attività di sensibilizzazione, informazione e prevenzione che il Wwf fa da tempo nelle scuole e tra i pescatori», spiega Jacopo Capuzzo, delegato Wwf Venezia e Territorio per l'Oasi delle Dune degli Alberoni. «Nel triennio 2013-2015, nel contesto del progetto europeo NetCet, con capofila il Comune e partner il Wwf, sono stati fatti diversi incontri a Pellestrina e Chioggia proprio con i pescatori. L’Oasi degli Alberoni svolge assieme ad altri partner un servizio di pronto intervento tartarughe marine per il salvataggio e la cura degli esemplari sul litorale veneto e nelle lagune, dal Po di Goro fino alla foce del Tagliamento. E collabora con il Museo di storia naturale di Venezia per l'attuazione del protocollo di coordinamento sulle tartarughe
marine per l'ambito costiero della Regione».Sempre con il Comune e il Museo di storia naturale è alla firma un accordo di collaborazione, a titolo gratuito, per creare un punto di primo soccorso per le tartarughe marine al Centro Soggiorni Morosini del Lido.
Simone Bianchi

venerdì 14 aprile 2017

Bus a Pellestrina stipati come sardine

La direzione dei trasporti Actv potrà sapere come viaggiano i passeggeri da Chioggia per Lido e Venezia via Pellestrina? Con le belle giornate di primavera, alla gente viene voglia di muoversi più della media, quindi devono avere anche lo spazio necessario di viaggiare invece... più volte accade che la corsa del vaporetto che parte alle 10,50 da Chioggia per Pellestrina, arrivati alla fermata del Cimitero, si trovi solo un autobus che parte alle ore 11,20; a volte accade (spesse volte il sabato) che i passeggeri scesi dal vaporetto siano molto più numerosi, tanto da stiparsi come delle sardine in scatola, sperando che tutto vada bene; se invece è il caso contrario la colpa di chi può essere? O come di solito non ci sono responsabili? Quindi, visto che prevenire è meglio che curare, perché la direzione non rinforza la suddetta corsa con un secondo autobus, anticipando così il tempo della stagione estiva? 
Gianfranco Vianello Pellestrina

Battello anche per le biciclette da domani per Punta Sabbioni

In bicicletta lungo la costa veneziana. Da domani ripartirà il servizio di Actv dedicato al trasporto di bici e passeggeri per chi da Chioggia vorrà arrivare fino a Punta Sabbioni e viceversa.
Un lungo percorso ciclabile per gli amanti delle gite all'aria aperta che collega il litorale Nord per tramite di Punta Sabbioni e il litorale sud per tramite di Chioggia.
Da domani viene attivato, nei fine settimana, il rinforzo del collegamento tra Chioggia e Pellestrina. Il motobattello, appositamente attrezzato e certificato, può trasportare 40 biciclette e oltre 100 passeggeri e farà servizio di collegamento tra Chioggia e Pellestrina con 12 corse al giorno effettuate di sabato, domenica e nei festivi. Il motobattello partirà da Chioggia alle 9.20, 10.20, 11.20, 15.45, 16.45, 17.45. Da Pellestrina
verso Chioggia alle 9.50, 10.50, 11.50, 16.15, 17.15, 18.15. Le partenze del mattino da Pellestrina sono in coincidenza con l'arrivo del bus da Santa Maria del mare. Il costo per il trasporto della bicicletta è di un euro a tratta, che si aggiunge al normale titolo di viaggio. (e.b.a.)

lunedì 10 aprile 2017

Bimbi stipati sul bus linea 11 per visitare la Fenice: proteste


Actv non ha aggiunto un autobus alla linea 11, e così 50 bambini piccoli hanno viaggiato stipati con sardine assieme ai pendolari, per andare a visitare la Fenice da Pellestrina. È successo la scorsa settimana, nonostante la loro scuola avesse richiesto per tempo all’azienda l’aggiunta di un mezzo per la corsa necessaria a garantire la visita guidata agli alunni. La cosa non è passata inosservata, perché ovviamente ha solleticato la rabbia di molte persone anche attraverso i social che seguono le vicende delle isole lagunari.
Da tempo i residenti di Pellestrina chiedono il raddoppio degli autobus in alcune fasce orarie, vuoi perché ci sono molti turisti che da Chioggia raggiungono Venezia via Pellestrina, o anche perché in giornate come quella di ieri, tanti abitanti vanno al Lido al mattino per fare la spesa al mercato settimanale. E così c’è chi ha parlato di «vergogna» o di «disservizio», ma anche
chi ha ricordato come un mese fa cento bambini di una materna lidense hanno avuto invece autobus e vaporetto riservato per visitare la Biennale. Almeno il viaggio di ritorno i bambini di Pellestrina lo hanno fatto tranquilli e comodi, trovando un secondo mezzo alle 12.30. (s.b.)

mercoledì 5 aprile 2017

Karate Pellestrina brilla a Dolo

Una serie di successi e piazzamenti sia nel kata che nel kumite 
 
Ottima prestazione degli atleti del Karate Pellestrina, impegnati nei giorni scorsi nel Trofeo “Città di Dolo”, prova di livello regionale, sia in gare di kata che in quelle di kumite.
Nel kata di categoria Ragazzi successo di Sara Vianello e Pietro Zennaro, con Diego Vianello al terzo posto. Tra gli Esordienti seconda posizione di Mattia Bonora e terza di Alessandro Scarpa. Tra i Bambini secondo posto invece per Denise Gavagnin, Vittoria Ballarin e Luca Gavagnin.
Nel kumite categoria Esordienti vittoria di Mattia Bonora, e gradino più alto del podio anche per Sara Vianello
in categoria Ragazzi. Secondi posti tra i Ragazzi per Pietro Zennaro e Mattia Perchinenna, mentre Denise Gavagnin è giunta seconda in categoria Bambini. Terzo posto infine per Matteo Vianello. Tra i Veterani successo di Emiliano Scarpa e secondo posto per Giovanni Voltolina. (s.b.)

Studenti e volontari Lipu mobilitati a Ca’ Roman

Gli studenti dell'Istituto Vendramin Corner hanno ripulito la spiaggia dell'oasi di Ca' Roman, liberandola da quintali di rifiuti. In 159 hanno partecipato a una giornata promossa dalla scuola del centro storico e dalla Lipu che gestisce la riserva naturale. La spiaggia dell'oasi è un luogo che non può essere trattato come gli altri arenili, perché i mezzi meccanici distruggerebbero le particolari piante e allontanerebbero gli animali. Ragazzi, insegnanti e volontari della Lipu hanno raccolto a mano i rifiuti tra le dune e la riva, e il risultato sono stati decine di sacchi pieni di plastica, ferraglia, reti da pesca e contenitori derivati dall'allevamento di molluschi. Gli studenti di biotecnologie ambientali hanno così potuto contribuire in prima persona alla pulizia dell'arenile di fronte all'oasi, anticipando l'ordinaria pulizia promossa dal Comune e dagli altri enti soggetti alla tutela dell'ambiente. Nella zona nord dell'oasi saranno poi ripristinate le recinzioni per proteggere la nidificazione del fratino, che a Ca' Roman trova un habitat ideale per sopravvivere. (s.b.)

lunedì 3 aprile 2017

Tartaruga si spiaggia a Pellestrina. Salvata dai passanti

l povero animale ha perso l'orientamento e si è arenato a Pellestrina. Motonave Actv allertata per il trasporto in una clinica veterinaria. L'animale sta bene e verrà liberato a breve 
 
Insolita presenza nel vaporetto che domenica alle 18.30 è partito da Pellestrina per raggiungere Chioggia. A bordo, in mezzo ai passeggeri, ha trovato posto una tartaruga marina, ritrovata spiaggiata sull'arenile qualche ora prima. Il povero animale potrebbe aver perso l'orientamento.
Un esemplare di quasi 20 chili di cui si sono accorte alcune persone che stavano passeggiando sulla spiaggia approfittando delle temperature alte di questi giorni. Immediata la segnalazione alla Capitaneria che ha allertato i piloti Actv per concordare il trasporto e una veterinaria che potesse subito visitare l'animale.
All'arrivo all'imbarcadero di Vigo il personale della Capitaneria ha sistemato la tartaruga dentro un apposito contenitore. Dai primi accertamenti pare che l'animale non abbia grossi problemi e possa essere liberato in mare a breve.

domenica 2 aprile 2017

La scienziata che studia l’ischemia

Beatrice Ballarin, 27 anni, nell’équipe di un famoso neurochirurgo
 
Nel futuro della scienza c’è anche Pellestrina, rappresentata da una mente brillante che a soli 27 anni sta aprendo le porte delle ultime ricerche sull’ischemia. Il suo nome è Beatrice Ballarin, attualmente impegnata in un dottorato a Toronto e parte dell’équipe di venti persone diretta dal (premiatissimo) neurochirurgo Tymianski. Scopo della ricerca è verificare l’efficacia di un farmaco che potrebbe rivoluzionare il settore della medicina che si occupa della fase di rigenerazione di tessuti neuronali.
«Come molti giovani sognavo di trascorrere un periodo all'estero» racconta Beatrice, figlia del pescatore Francesco e della casalinga Barbara e sorella di Roberto «Non pensavo però che sarei arrivata in Canada». I genitori l’hanno sempre spinta a studiare, ma nessuno prima di lei in famiglia si era interessata al funzionamento del cervello.
«Ero curiosa ed è stato naturale avvicinarmi alle Neuroscienze. L’Università di Trento è stata fondamentale perché i docenti mi hanno incoraggiata tantissimo» spiega la giovane donna da Toronto «Se avevi una media alta venivi premiato e sono riuscita a pagarmi quasi tutto da sola». Il coraggio più grande però lo ha trovato in se stessa, dopo un episodio che l'ha segnata. «Mi ero spostata in Olanda con l’Erasmus, ma sono stata investita in bici da un'auto e ho perso per un periodo la memoria».
Il sogno di studiare sembra svanire. Beatrice torna a casa e comincia un lungo percorso di riabilitazione. «Sicuramente l'incidente ha inciso su quello su cui mi sarei specializzata dopo» spiega «Quando mi sono ripresa sono tornata in Olanda e ho ricominciato l'anno che avevo perso. In quei mesi ho indirizzato il mio interesse anche su altri esami che prima non avrei dato». È grazie al consiglio del professor Ronald Deumens che Beatrice va in America, con il pensiero di tornare e andare al massimo a Londra. Dopo aver conosciuto a Toronto Molly Shoichet, professoressa in Ingegneria biomedica e premiata dall’Unesco per le sue ricerche, Beatrice non ci pensa un istante e saluta definitivamente l’Europa.
«Mi mancano la laguna e i tramezzini» racconta «ma non credo che potrei mai fare in Italia quello che sto facendo qui». Non è solo il fatto che in America a ogni studente viene chiesto ogni volta il proprio parere personale. Più di tutto contano i finanziamenti alla scienza che il governo ogni anno offre ai ricercatori.
«Qui c’è tutto» spiega «Il governo canadese ha appena investito una quantità enorme di soldi per la scienza e se sei giovane e vuoi aprire un tuo laboratorio vieni aiutato». In Canada la domanda che le fanno più spesso su Venezia è se veramente qualcuno ci abita.
«Seguo, grazie a mio papà, tutto quello che accade in città» conclude «Cerco
di tornare ogni volta per i fuochi di Pellestrina e vorrei che mio fratello venisse qui. Mi manca molto la mia famiglia. L’Italia dà un’ottima base per la formazione, ma purtroppo non è lungimirante e non permette ai giovani di mettere le basi per un futuro». (v.m.)

Ritorna il concorso dei balconi fioriti

Dopo il successo delle precedenti edizioni, sarà riproposto anche quest'anno il concorso per il miglior balcone fiorito promosso dal Comune in collaborazione con Garden Club e Associazione Civica Lido Pellestrina. Primo incontro giovedì prossimo alle 17 in Municipalità, il giorno seguente in Sala Perla a Pellestrina alla stessa ora.

venerdì 31 marzo 2017

In vigore gli orari primaverili ecco le principali novità

Da domani, primo aprile, entreranno in vigore gli orari primaverili per i servizi di navigazione e automobilistici del Lido.
Le principali variazioni riguarderanno le linee 2 e 2/ con prolungamento dei collegamenti da Piazzale Roma con San Marco fino alle 20, mentre la linea 3 avrà partenze da Piazzale Roma per Ferrovia e Murano alle 6.15, 6.45, 7.15, 7.45 nei giorni feriali, 8.15 e 8.45. Dalle 9.13 alle 16.53 corse ogni 20 minuti, e dalle 17.15 alle 18.45 corse ogni 30 minuti. Per le Giracittà 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 e 6, corse ogni 20 minuti con transiti e percorrenze modificate. Le partenze della linea 5.1 dal Lido saranno anticipate di 6 minuti. Le fermate di San Basilio e Spirito Santo verranno fatte dalle 5.1 e 5.2. La linea 6 fermerà da Piazzale Roma e Zattere, Giardini, Sant'Elena e Lido. La linea 7 dalle 10.11 alle 17.31 avrà corse da San Zaccaria per Murano (Navagero-Faro-Colonna) ogni 20 minuti. La linea 11 avrà la fermata di Pellestrina Caroman per le corse dalle 7 alle 21 circa, e su richiesta nelle restanti fasce orarie. Le linee 9, 12, 14 e 15 vedranno ripristino il collegamento F.te Nove-Burano-Treporti-Punta Sabbioni (linea 12) con intensificazione delle corse da F.te Nove a Torcello-Burano dalle 10 alle 18.30 circa ogni 20 minuti. Da Burano per Treporti-P.ta Sabbioni e viceversa corse ogni 30 minuti (linea 12 e 14). Il collegamento Torcello-Burano (linea 9) dalle 9.30 circa verrà fatto dalla linea 12.
Da Pietà per Lido e Punta Sabbioni corse ogni 30 minuti (dalle 8.15 alle 17.15 la corsa dei minuti 15 prosegue per Treporti e Burano con ritorno ai minuti 26). Corse dirette (linea 15) da Punta Sabbioni per Venezia dalle 7 alle 11 circa e da Venezia dalle 16.30 alle 19.30 circa. Per l'automobilistico del Lido la linea 11 da Lido per Pellestrina vedrà la corsa delle 19.40 coperta con un solo autobus e non due.
Viene istituita una nuova corsa alle 20.05 dal Lido per Pellestrina. Verrà poi soppressa la corsa di linea A delle 19.56. Subiranno inoltre modifiche agli orari anche la linea A (Piazzale - S.M. Elisabetta - Faro Rocchetta e viceversa), e la linea C (S.M. Elisabetta
- Incis - Via Parri e viceversa) con aggiornamenti affissi ai capolinea e a tutte le fermate. La linea V (S.M. Elisabetta - Colombo) avrà corse feriali dalle 6.38 alle 19.38 ai minuti 8 e 38; nel senso inverso le corse feriali saranno dalle 6.50 alle 19.50 ai minuti 20 e 50. (s.b.)

giovedì 30 marzo 2017

Alla scuola Loredan si parla di marea

Nell'aula magna della scuola Loredan domani alle 17 incontro pubblico con gli studenti di Scienze ambientali sul futuro innalzamento dei livelli di marea.

mercoledì 29 marzo 2017

Ripascimento, iniziati i lavori

Intervento sul lato laguna per evitare danni alla pesca e ai residenti 
 
Sono finalmente cominciati i lavori che porteranno entro il mese di giugno al ripascimento di una parte della spiaggia di Pellestrina. I primi operai sono già attivi per far fronte a una richiesta che la cittadinanza avanzava ormai da anni. Nello specifico si tratta della porzione di arenile compresa tra i pennelli 15 e 17, in corrispondenza del sestiere Busetti e per un totale di circa un chilometro.
«I lavori verranno eseguiti dal Consorzio Venezia Nuova sotto la regia del Provveditorato alle Opere pubbliche (ex Magistrato alle Acque)», spiega il consigliere comunale delegato per le isole, Alessandro Scarpa Marta. «L’intervento riguarda la zona che ha subito la maggior erosione in questi ultimi anni, tanto che ormai le onde si infrangevano direttamente sul vecchio murazzo con tutti i rischi conseguenti. Dopo quindici anni dalla sua costruzione, si è visto che oltre il 70 per cento della sabbia portata artificialmente per realizzare l’arenile è stata già erosa».
I lavori di ripascimento verranno fatti intervenendo però dal lato laguna, dietro la zona del cimitero di Pellestrina, da dove partiranno le condotte che arriveranno fino all'arenile. Tutto ciò per evitare problemi alla pesca e ai residenti. La sabbia verrà infatti trasportata a bordo di speciali draghe che saranno ormeggiate in laguna proprio vicino al cimitero, e da qui pompata fino alla spiaggia.
«I lavori dovrebbero durare circa tre mesi», conclude Scarpa Marta. «L’auspicio è che entro la metà di
giugno sia tutto ultimato, così da permettere ai residenti di sfruttare appieno la spiaggia nel corso dell'estate. L’area tra i pennelli 15 e 17 è quella più frequentata, dal momento che si trova alle spalle del centro abitato di Pellestrina ed è quindi facilmente raggiungibile». (s.b.)

L’arbitro si rifiuta di continuare dopo tre rossi

Potrebbe essere rigiocata la partita tra Nuovo San Pietro e Agna (Seconda, girone L), sospesa il 19 marzo al 41' del primo tempo, dopo che l'arbitro non è stato in grado di far riprendere il gioco. Una vicenda dai tratti kafkiani che ha poi finito per penalizzare la formazione dell'isola di Pellestrina. Al 41' del primo tempo, con il Nuovo San Pietro in vantaggio 2-0, il giovane arbitro mestrino che dirigeva la gara ha espulso un giocatore della formazione padovana. A quel punto si sono accese le proteste dei compagni di squadra che hanno accerchiato l'arbitro, il quale ha sventolato altri due cartellini rossi. Le proteste sono continuate con maggior vigore, finché il direttore di gara ha mandato tutti negli spogliatoi. Da qui ha poi deciso di non riprendere la partita, manifestando il proprio stato d'animo ai dirigenti. Le motivazioni di tale scelta sono ora in mano al giudice sportivo, che ha chiesto un supplemento di indagini. Intanto, però, sono arrivate le sanzioni per le decisioni prese fino
al 41' di quella partita. E il Nuovo San Pietro contro il Campo San Martino non ha potuto schierare Sebastiano Rosada (ammonito ad Agna e così squalificato) e Matteo Ghezzo, che era squalificato ad Agna ma che, non essendo stata conclusa, non ha potuto scontare la sospensione. (s.b.)

sabato 25 marzo 2017

Kadima, da Pellestrina alla Terra Promessa

In sottofondo lo sciabordio dell'acqua su una nave e tutt'intorno immagini fotografiche in bianco e nero di gente stipata in imbarcazioni da carico rappezzate che dovevano reggere traversate di giorni. In quelle navi non vi erano attrezzature di salvataggio o dispositivi di sicurezza e il limite di capienza massima veniva regolarmente superato. E' "Kadima, da Pellestrina alla Terra Promessa". L'esposizione temporanea, inaugurata ieri, negli spazi espositivi del Museo Ebraico lagunare racconta la storia di una delle tre navi che salparono in segreto dall'isola di Pellestrina: Wingate (14 marzo 1946, 238 persone), Lamed-Hey-35 eroi (17 gennaio 1948, 273 persone) e Kadima (Avanti) che salpò il 5 novembre 1947 per un viaggio durato pochi giorni. A bordo la nave aveva circa ottocento ebrei sopravvissuti alla Shoah che arrivati in convogli o in treni dall'Europa centrale e orientale intrapresero il viaggio della speranza per ricostruire le proprie vite. Alle spalle lasciarono persecuzioni, orrori, paure. Partiti in 794 al porto di Haifa arrivarono in 795. Infatti durante la traversata nacque Aliyah (significa Salita o Immigrazione). Il capitano Zeev Rotem, 91 anni, parla ancora di quella neonata che aiutò a far nascere. All'inaugurazione di ieri era presente la signora Lea Taragan con l'interprete Yehoswa Amishan, originaria della Romania, che ora vive nei dintorni di Haifa. I suoi ricordi sbiaditi vanno a quel 5 novembre 1947. Quando la nave Kadima salpò da Pellestrina la piccola profuga che aveva otto anni era là con i suoi genitori. «Ci imbarcammo in mezzo a un gran disordine. Le persone tentavano di salire tutte insieme. I bambini piangevano, gli adulti urlavano. Durante la traversata, che doveva durare circa due settimane, un aereo inglese che andava a caccia di clandestini ci intercettò quasi subito. Mentre il velivolo sorvolava sopra la nostra nave noi ci siamo nascosti nella stiva», rievoca con tristezza la signora Lea. Poi il racconto si tramuta in immagini: due corazzate della flotta inglese si avvicinarono alla piccola nave da cargo e la scortarono fino al porto Haifa, la Terra Promessa. Che non vedranno, perché i passeggeri scesi dalla nave Kadima e sistemati in un molo, saranno subito spostati dall'esercito inglese a una cinquantina di metri in un altro molo dove furono poi caricati senza resistenza su un'altra nave e portati in un campo di internamento inglese a Cipro. Per ricordare i settant'anni domani a Pellestrina, alle 10, si terrà una cerimonia commemorativa alla presenza delle autorità. La mostra fotografica, organizzata dal Museo Ebraico, dalla Comunità Ebraica e da CoopCulture con la collaborazione dello Keren Hayesod Onlus, è aperta fino al 28 maggio con orario: 10-17,30, sabato chiuso.

Pista ciclabile a Pellestrina lavori per due chilometri

Sono ripresi e proseguono a pieno ritmo i lavori per realizzare la pista ciclabile di Pellestrina, compreso il tratto a nord verso Portosecco, e di proprietà dell’ex Magistrato alle Acque. In tutto circa due chilometri. I lavori di Insula, che sta seguendo la parte di competenza del Comune, porteranno alla costruzione di una pista ciclabile che sarà larga tre metri, con un asfalto di tipo ecologico e la rispettiva segnaletica e cartellonistica. «Ci auguriamo che le persone che la potranno percorrere siano in futuro rispettose dell’ambiente e dei lavori eseguiti, e soprattutto che non venga usata come una discarica da qualche maleducato, come è già purtroppo è successo», auspica il consigliere comunale delegato per le isole, Alessandro Scarpa Marta. «Un ringraziamento deve andare alle associazioni locali, al sindaco
e alla Giunta per aver dato il via a questo progetto. E all’ex Magistrato alle Acque per la grande collaborazione fornita per il completamento dell’opera, che da undici anni i residenti attendono. Questo è un bell’esempio di buon funzionamento della politica a livello locale». (s.b.)

Quei casoni da non abbattere

Il comune di Venezia, di cui Pellestrina fa parte, sta facendo di tutta l'erba un fascio: se sia giusto o no poco importa. Le case comunali costruite negli anni '50 non hanno i ripostigli per i bisogni materiali, così per necessità sono nati i "casoni". Da precisare che il suolo pubblico occupato non è utilizzabile pur volendo in nessun modo, almeno che non vengano impiantati degli alberi. Circa due anni fa sono venute delle persone incaricate dal Comune per smantellarli, accompagnati dai carabinieri per evitare eventuali scontri come fossimo dei delinquenti. Gli stessi carabinieri hanno fotografato l'interno dei casoni per vedere cosa ci fosse dentro. In seguito però tutto è stato sospeso. Circa venti giorni fa il comune ha mandato nuovamente degli addetti per la demolizione che, ci dicono, avverrà il 27 marzo. Ora mi domando: visto lo scarso interesse economico (e ripeto senza dare alcun fastidio al suolo pubblico) il Comune può, con un poco di buon senso, fare un passo indietro? Lasciando le cose come stanno ci sarebbe anche un altro vantaggio economico: il Comune, infatti, ha deciso di demolire quelli esistenti e di costruirne degli altri. Invece, se i casoni fossero lasciati dove sono, le persone di una certa età sarebbero anche più tranquille. 
Gianfranco Vianello San Pietro in Volta

mercoledì 22 marzo 2017

«Autobus Actv troppo veloci? Ce lo chiedono i passeggeri»

«Costretti a rispettare tabelle di marcia impossibili e minacciati verbalmente dai passeggeri per non fargli perdere le coincidenze».
Queste la replica del sindacato Sgb in difesa degli autisti Actv in servizio al Lido, specie sulla linea 11. A parlare è il rappresentante sindacale Danilo Scattolin, che aggiunge: «Nel 2013 abbiamo fatto un esposto ai carabinieri per segnalare l'impossibilità di rispettare le tabelle di marcia imposte dall’azienda. Ma in quattro anni non si è mosso nulla. Adesso non ci stiamo ad essere colpevolizzati dai residenti di Lido e Pellestrina, che poi sono i primi a chiederci di andare più veloce per poter raggiungere il posto di lavoro o non perdere la coincidenza per tornare a casa. Se un problema esiste ne deve rispondere Actv che non cambia gli orari». Secondo l’esponente del sindacato Sgb servirebbero almeno dai 3 ai 5 minuti in più sui tempi di percorrenza per rispettare i limiti.
«Negli ultimi anni sono stati installati vari dissuasori di velocità», osserva Scattolin,
«sono stati abbassati i limiti di velocità in più zone del Lido e aggiunte fermate. Se l’azienda non cambia le tabelle di marcia è perché con più tempo utile si dovrebbe aggiungere un mezzo in servizio con aggravio di costi. Lo diciamo da anni ma non siamo ascoltati da nessuno». (s.b.)

martedì 21 marzo 2017

Avis, cresce il numero di donatori

La sezione di Pellestrina è tra le più attive. «Molti i giovani iscritti» 
 
Il Gruppo Avis di Pellestrina non sembra avere eguali sul territorio comunale. E questo è uno dei tanti aspetti che ha permesso all’Avis comunale di Venezia di chiudere con un saldo attivo i primi due mesi del 2017. «Rispetto al marzo 2016 abbiamo già raccolto 30 sacche in più, e questo ci fa ben sperare», sottolinea il presidente della comunale, Sandro Cicogna. «È importante aver iniziato bene l’anno nuovo, e naturalmente il nostro ringraziamento va anche ai donatori di Pellestrina che sono sempre presenti in queste circostanze, e non fanno mai mancare il loro supporto».
Ma a rendere soddisfatto il presidente della sezione Comunale di Venezia è anche il dato relativo ai nuovi iscritti. «Registriamo un notevole aumento di iscritti: nel 2016 abbiamo avuto 270 nuovi volontari», prosegue Cicogna. «E parliamo di persone sparse tra il centro storico veneziano e le isole. Di questi, addirittura 150 sono giovani e rappresentano il futuro del nostro gruppo avisino visto che hanno tra i 18 e i 24 anni, e 31 di loro sono studenti all’Università di Ca’ Foscari. Il grande lavoro di sensibilizzazione fatto in questi ultimi tempi nelle scuole e tra le associazioni sportive sta dando i suoi frutti, e ne dobbiamo essere orgogliosi. La risposta della popolazione è stata importante, perché qui parliamo di salvare vite».
Negli ultimi due anni l’Avis veneziana ha promosso manifestazioni sportive, sponsorizzato atleti meritevoli e lavorato nelle scuole superiori e nelle università. E sensibilizzando i giovani si è fatto altrettanto indirettamente anche nei loro nuclei
famigliari. «Non ci fermeremo qui», assicura Cicogna, «perché vogliamo essere accanto al prossimo. Nessuno può dirsi immune dal rischio di aver bisogno un giorno del sangue donato da un altro cittadino, quindi donare il sangue è un segno di civiltà e amore per il prossimo». (s.b.)

sabato 18 marzo 2017

Bus troppo veloci, cittadini del Lido chiedono aiuto all'Adico

Dopo l'incidente ad un ex gondoliere 86enne, vittima di rovinosa caduta all’interno di un mezzo Actv del Lido, l'associazione dei consumatori chiede un risarcimento e si appella ad Actv: "Sistemi la situazione evitando nuovi incidenti" 

 Autobus troppo veloci, residenti del Lido di Venezia si rivolgono all'Adico. Non bastano le numerose proteste dei cittadini e le lettere inviate ad Actv e alla Municipalità da alcuni residenti esausti: al Lido gli autobus - in primis la linea 11 -, corrono troppo, ben oltre i limiti di velocità fissati, soprattutto in via Droma (ma non solo), strada priva di guard rail e di marciapiedi, mettendo a rischio l'incolumità dei passeggeri e di chi percorre la via a piedi o in bici. Una situazione ben nota a tutti, tanto che perfino “wikipedia” accenna al problema (alla  voce Actv-servizio urbano dal Lido a Pellestrina ) sottolineando come “la linea 11 ha la caratteristica tali che, dovendo coordinarsi con i tempi del ferry boat ed avendo un notevole flusso di passeggeri, soprattutto nelle ore di punta, contempla la partenza anche di tre autobus contemporaneamente, non potendo utilizzare mezzi snodati; inoltre non effettua tutte le fermate delle altre linee, ragion per cui mantiene nel tragitto una velocità piuttosto celere”.
Ecco dunque che alcuni cittadini del Lido hanno deciso di rivolgersi all’Adico, anche dopo aver appreso dell’ex gondoliere 86enne che si è affidato all’ associazione in seguito a una rovinosa caduta all’interno di un mezzo Actv del Lido. “E’ da tempo che contestiamo questa pericolosa situazione. – spiega la lidense Daniela Giadresco che ha più volte scritto ad Actv e alla Municipalità e che ora si è rivolta all’ufficio legale dell’Adico - Per prassi e non solo su alcune arterie ma in pieno centro abitato, gli autobus superano i limiti di velocità consentiti e ciò non dipende solo dal comportamento degli autisti ma anche dagli orari ufficiali imposti. Bisogna dire che sulla linea 11 è abitudine quella di viaggiare a velocità sostenuta, mettendo a repentaglio la vita delle persone, inclusa quella del conducente, con conseguenze pure sulla salute dei residenti, in particolare dei frontisti, in termini di inquinamento dell’aria e di quello acustico”. In tale contesto, sottolinea Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, “lanciamo un appello ad Actv affinchè sistemi la situazione evitando nuovi incidenti come quello capitato al nostro socio 86 enne per il quale abbiamo inviato all’azienda una richiesta di risarcimento. Servono nuovi dissuasori, più controlli e, a ogni evidenza, un cambiamento di orari. Tutto ciò deve essere fatto con urgenza, anche in vista della stagione estiva nella quale il numero di utenti aumenta in modo esponenziale”.