domenica 13 agosto 2017

Lucio, la bellezza di stare dentro la città

Lucio Bisutto ha dieci fratelli, è figlio di pescatore e a 11 anni ha iniziato a lavorare come garzone da un panettiere a San Piero In Volta, isola in cui è nato. La prima chitarra l'ha presa in mano che aveva 6 anni. Era quella del padre che come lui e una infinita miriade di parenti ama la musica, In casa sua cantavano e cantano tutti. E lui, ora titolare del ristorante Giorgione in via Garibaldi a Castello, lo fa tutte le sere per gli ospiti. Del resto, ha cercato un locale per poter cantare e intrattenere i suoi ospiti. Lo fa tutte le sere.A Pellestrina ha lavorato dal panettiere fino ai 18 anni, quando ha rilevato il forno e poi lo ha allargato con adiacente un negozio di vicinato per creare posti di lavoro anche per i fratelli.Dopo aver prodotto i "bussolai Bisutto" che ancora oggi si producono nell'isola, ha ceduto il forno ad un suo dipendente e una trentina di anni fa ha deciso di andarsene e di aprire un ristorante a Jesolo. Ma sul litorale la stagione dura poco per Lucio, in inverno non si lavora. E dopo alcuni anni a Jesolo si sposta in centro storico a Venezia. Rileva un ristorante in via Garibaldi e lo rilancia. Da un quarto di secolo Lucio è la voce melodica di via Garibaldi. Con la sua chitarra e a volte accompagnato da altri musicisti, intrattiene i suoi clienti che spesso arrivano proprio per sentirlo cantare. Ha inciso una musicassetta e cinque cd con canzoni della tradizione veneziana, senza dimenticare la musica popolare del nostro Paese. Il suo idolo è stato e sarà sempre Domenico Modugno.«Io sono autodidatta, ma in questi anni ho imparato molte cose e mi sono migliorato, perché ho suonato con diverse persone e da tutte si impara qualche cosa. Le soddisfazioni maggiori le hai quando un cliente torna a trovarti e ti chiede una canzone particolare e ti mostra, magari dal telefonino, una vecchia foto che ha fatto anni prima quando era stato al ristorante. Anche se non sei in forma e hai la voce non perfetta, è un dovere cantare per queste persone»

sabato 12 agosto 2017

«L’ufficio dei vigili riapra a Pellestrina»

Gli uffici della polizia municipale a Pellestrina sono chiusi ormai da tempo: la Municipalità torna a sollecitare il Comune affinché ripristini il servizio. La sede storica era stata chiusa per interventi di manutenzione, non eseguiti, e la Municipalità continua a ricevere lamentele dai residenti per il bisogno di un servizio che risponda a molte domande, non solo al controllo stradale. «Ogni giorni ho pellestrinotti che protestano perché per tante pratiche devono andare al Lido. Spesso chiamano al comando di via Dardanelli ma non riescono a trovare soddisfazione alle loro richieste», spiega Danny Carella, presidente del decentramento delle due isole, «Pellestrina è di fatto sguarnita, solo saltuariamente vediamo gli agenti di passaggio. Una volta sono arrivati perfino da Mestre. Siamo pronti a dare uno spazio nei nostri uffici municipali, ma ci chiediamo allora a cosa sia servita la commissione comunale fatta al Lido proprio su questo argomento, con tanto di pareri favorevoli a riportare la polizia municipale a Pellestrina. Ora abbiamo pure i vigili ausiliari che mancavano». (s. b.)

«La spiaggia è inaccessibile per i disabili»

Pellestrina, la denuncia di Carella: rampe danneggiate e nessun percorso protetto fino al mare 

 Una spiaggia inaccessibile ai disabili, con rampe danneggiate, senza percorsi fino al mare e comunque infestata di rovi e altre piante verso l’arenile. La spiaggia di Pellestrina si presenta così per chi ha capacità motorie ridotte. La denuncia parte dal presidente della Municipalità, Danny Carella, a pochi giorni dalla presentazione del progetto regionale per rendere più facilmente fruibili ai disabili le spiagge del litorale veneto. Per accedere alla spiaggia di Pellestrina ci sono tre rampe in corrispondenza dei centri abitati, ma una volta arrivati sul camminamento del murazzo, scendere sulla sabbia è quasi impossibile.

«La situazione nella zona tra il murazzo e l’accesso alla spiaggia è impresentabile», afferma Carella, «Ci sono grossi sassi, rovi ed erba alta che creano problemi perfino a chi non ha difficoltà motorie. Un disabile, un anziano o chi ha problemi a camminare non riesce a superare quegli ostacoli se vuole godersi il mare». La spiaggia di Pellestrina non nasce come litorale turistico ma come opera di difesa dal mare, ma è stato fatto dalla precedente giunta comunale un Piano degli arenili, mai applicato come dovrebbe, tanto che ora la spiaggia è comunque in carico a Ca’ Farsetti. Sull’isola rimane tuttavia una splendida opportunità, anche se poco pulita e piena di insidie, in attesa del ripascimento previsto dalla Regione e di progetti di sviluppo che per ora sono fermi a sole idee.

«Il fatto è che in passato alcuni imprenditori si erano mostrati interessati a creare piccoli stabilimenti organizzati con ombrelloni, sdraio, docce e anche chioschi per mangiare e bere qualcosa», aggiunge Carella, «ma la mancanza assoluta di acqua, elettricità o altri servizi fondamentali comportava costi enormi per la gestione. Il risultato è una spiaggia abbandonata a se stessa, dove il personale di una cooperativa rimuove rifiuti, metallo o plastica, mentre i residenti puliscono dove possono il resto. Questa è la spiaggia dei pellestrinotti e la gente ci tiene, anche perché è frequentata dai turisti di passaggio. Tre rampe sono oltretutto poche per la lunghezza dell’isola. Mi auguro che qualcuno si attivi, che il Comune apra un tavolo di confronto con Demanio, Regione, Municipalità e Capitaneria di Porto per capire cosa poter fare. Noi come decentramento possiamo solo segnalare una situazione penalizzante per chi non può muoversi facilmente».

giovedì 10 agosto 2017

Portosecco in festa, la sagra da domani al 10 settembre

Inizierà domani per concludersi con le celebrazioni il 10 settembre della Madonna di Cintura l’edizione 2017 della sagra di Portosecco, organizzata dalla Associazione Santo Stefano Portosecco nell'ambito del programma “Le città in festa” del Comune e tradizionale appuntamento di fine estate per l’isola di Pellestrina.

Il primo weekend di iniziative della festa patronale vedrà venerdì 11 alle 21.30 l’esibizione della compagnia teatrale “L’arte e noi” con il musical “Pinocchio”. Sabato alle 11.30 gara di kayak e in serata alle 18 torneo di pallacanestro e alle 21 serata danzante con l’orchestra Frank David. Domenica alle 10 la Messa solenne presieduta dal vescovo di Chioggia Monsignor Adriano Tessarollo seguita dalla processione religiosa accompagnata dalla banda di Pellestrina.

Nel pomeriggio in collaborazione con il coordinamento delle remiere regate di voga alla veneta su mascarete e dimostrazione libera in laguna di dragon boat in occasione dei campionati del mondo previsti a Venezia in settembre. La conclusione è prevista alle 21 con la musica di Roberta Cappelletti. (ma.to.)

mercoledì 9 agosto 2017

Sagra di Portosecco 2017

Venerdì 11
ore 21,30 Compagnia Teatrale “L’Arte e Noi” Presenta: Musical “PINOCCHIO”

Sabato 12
ore 11,30 Gara di Kayak
ore 18,00 Torneo di Pallacanestro
ore 21,00 Serata danzante con “ Frank David”

Domenica 13
ore 10,00 Messa Solenne presieduta da S. Ecc. Mons. Adriano Tessarollo Vescovo della Diocesi di Chioggia, accompagnata dal coro pastorale di San Pietro in Volta e S. Stefano.
ore 11,00 Processione Religiosa, con la Statua di S. Stefano e accompagnata dalla banda Pellestrina
In collaborazione con il Coordinamento delle remiere si organizzano 4 regate “Voga alla Veneta”
ore 15,00 Regata su Mascarete “Schile”
ore 15,30 Regata su Mascarete “Maciarele”
ore 16,00 Regata su Mascarete “Senior”
ore 16,30 Regata mista “ Uomini – Donne”
In occasione dei Campionati del Mondo di Settembre a Venezia con Canoa “ Dragon Boat”, ci sarà una dimostrazione di prove libere in Laguna, con una gara dimostrativa con tutti i cittadini interessati a partecipare.
ore 21,00 Serata danzante con “ Roberta Cappelletti”

Lunedì 14
ore 10,00 Gara di Pesca in coppia per Bambini in Laguna
ore 21,00 Serata danzante con “Jonathan & Gianni Dego”

Martedì 15

ore 10,00 Pedalando per i Murazzi
ore 21,00 Serata danzante con “Stefania e Mamma Mia”
ore 23,45 Lotteria a Premi.

SETTEMBRE

Domenica 10
ore 10,00 Messa Solenne accompagnata dal coro pastorale di San Pietro in Volta e S. Stefano
ore 18,45 Vespro
ore 19,45 Processione Religiosa con la statua della Madonna della Cintura e accompagnata dalla banda Pellestrina.

Sarà allestito uno stand gastronomico nelle giornate “11-12-13-14-15 Agosto” nella piazzola antistante il Ristorante da Memo.
Spritz hour con cichetti

LUNA PARK
I numeri vincenti dei premi della lotteria potranno essere consultati nella pagina Facebook "Sagra S.Stefano Portosecco"

lunedì 7 agosto 2017

Pellestrina non sfugge ai Vignotto

Tra le donne su mascarete ancora prime Romina Ardit e Anna Mao 

 Non è sfuggito al bianco di Igor e Rudi Vignotto il successo nella Regata dei campioni che ha concluso ieri nel tardo pomeriggio la tradizionale Regata su pupparini di Pellestrina. Una vittoria netta quella dei Vignotto, mai messa in discussione. Alle loro spalle, dopo una bella gara, l’arancio di Luca Ballarin e Alessandro Secco, mentre al terzo posto si è classificato il celeste di Andrea Bertoldini e Martino Vianello a completare il podio. Al quarto posto il marron di Giuliano Pagan e Gaetano Bragantin.

Un forte vento levatosi ha in parte disturbato i regatanti, ma tutto si è svolto comunque regolarmente e ha iniziato a piovere solo alla fine delle gare.

Tra le donne, sulle mascarete, la vittoria non è sfuggita al rosso delle super campionesse Romina Ardit e Anna Mao, detentrici del record di successi nella Regata Storica, con nove primi posti. Vittoria senza discussione e alle loro spalle, al secondo posto, il maron di Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa, mentre terze, con il verde, si sono classificate Sofia D’Aloja e Magda Tagliapietra.

Quindi, a seguire, il viola di Elena Almansi e Romina Catanzaro, il celeste di Chiara Curto e Francesca Costantini, il canarin di Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal, il rosa di Cristina Montin e Nausicaa Cimarosto, l’arancio di Sharon Vianello e Deborah Lonicci e il bianco di Lara Vignotto e Luisella Schiavon.

Nella regata dei giovanissimi su pupparini a due remi che ha aperto - con un’ora di ritardo rispetto al programma per il caldo - la competizione remiera di Pellestrina, il successo ha arriso al viola di Giacomo Marangon e Simone Vecchiato, davanti al rosso di Filippo Bon e Mattia Vignotto e al rosa di Matteo Zaniol e Tommaso Moretti. Quarti Daniele Scarpa e Davide Rosada con l’arancio.

Dopo le premiazioni dei regatanti la festa di Pellestrina è proseguita sino a tarda sera, con la musica dal vivo, l’estrazione dei numeri della lotteria per concludersi con i fuochi d’artificio di fronte alla chiesa della Madonna dell’Apparizione.

domenica 6 agosto 2017

Progetto SlowFood per rilanciare Pellestrina e S.Erasmo

Il Comune si è aggiudicato un finanziamento di 278mila euro in qualità di partner al progetto “SlowFood-CE” (Cultura, Patrimonio, Identità e Cibo) che consente di avviare la progettazione e messa a punto di due percorsi guidati nelle isole di Sant’Erasmo e Pellestrina, per promuovere l'importante patrimonio gastronomico lagunare e il territorio, nell'ambito del programma europeo di Cooperazione Territoriale "Central Europe": coordinatore, Slow Food Italia.

«Le attività finanziate dalla Commissione europea», commenta il consigliere delegato alle Isole, Alessandro Scarpa "Marta", « prevedono la realizzazione di due percorsi gastronomici guidati nelle isole di Sant’Erasmo e Pellestrina che si inseriscono in un più ampio progetto di promozione del territorio attraverso il coinvolgimento attivo degli attori pubblici e privati». Il sito Venezia e la sua Laguna è dal 1987 nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità: le attività locali del progetto “SlowFood-CE” si ricollegano, al progetto di Valorizzazione dei Paesaggi e della Cultura Lagunare, individuato dal Piano di Gestione di Venezia 2012-2018, per tutelare habitat e tradizioni lagunari, recuperando da un lato il patrimonio paesaggistico e promuovendo dall'altro le attività imprenditoriali sia innovative, sia tradizionali, tipiche del tessuto lagunare. Anche questo progetto rientra nel “percorso virtuoso”, da ultimarsi entro il 2019, che il Comune ha concordato con il Comitato per il Patrimonio Mondiale Unesco.

Troppo caldo, la regata slitta di un'ora

Troppo caldo per regatare alle 16, come da programma tradizionale. Così, la tradizionale regata di Pellestrina in programma questo pomeriggio, si svolgerà un'ora più tardi rispetto al programma, a causa dell'eccezionale ondata di calore prevista anche per questa domenica di agosto.L'amministrazione ha così accolto le istanze pervenute da parte di numerosi atleti e emanato un'ordinanza dirigenziale che fissa l'inizio delle competizioni alle ore 17, con i giovanissimi su pupparini a due remi, per poi proseguire alle ore 17.45 con le donne su mascarete a due remi e finire alle 18.30 con gli uomini su pupparini a due remi.

sabato 5 agosto 2017

Festa della Madonna oggi e domani il gran finale

La 301esima edizione della Festa della Madonna di Apparizione si concluderà nel fine settimana, ma il caldo ha consigliato lo slittamento di un’ora delle regate di voga alla veneta. L’amministrazione comunale ha accolto le istanze pervenute da numerosi atleti, e ha fissato l’inizio delle competizioni, domani, alle 17. I primi a partire saranno i giovanissimi su pupparini a due remi, per poi proseguire alle 17.45 con le donne su mascarete a due remi e finire alle 18.30 con gli uomini su pupparini a due remi. Il programma odierno della festa prevede invece una serata in musica e ballo con i piatti classici della tradizione culinaria lagunare disponibili allo stand gastronomico, oltre al torneo di briscola e alle attività per i bambini. Domani invece la chiusura di questa edizione con le messe al mattino, gli stand gastronomici aperti in Piazzale Zendrini, le regate e naturalmente la musica e la grande lotteria.

Lo spettacolo pirotecnico che concluderà anche questa Festa della Madonna di Apparizione inizierà a mezzanotte, con le chiatte dalle quali verranno lanciati i fuochi artificiali che saranno ormeggiate in laguna di fronte l’abitato. (s.b.)

venerdì 4 agosto 2017

La Banda compie cinquant'anni isola in festa con un concerto

La Banda di Pellestrina ha festeggiato i cinquant'anni di attività con un concerto in piazza San Vito e Modesto a Pellestrina, seguito da centinaia di persone. Un momento per ricordare il grande impegno della banda fondata nel 1967 da Natale "Nini" Zennaro, presente mercoledì sera assieme alla Maestra Stefania Scarpa e all'attuale presidente Cristina Scarpa. Spesso, mancandone una a livello comunale, questa banda è stata chiamata in occasioni importanti a dare il suo apporto a Venezia, e per l'anniversario è prevista anche l'uscita di un libro che ne ripercorrerà la storia. (s. b.)

venerdì 28 luglio 2017

Pellestrina, i ruoli: i Vignotto ma anche Bertoldini e Colombi

I soliti Vignotto. Ma anche Bertoldini-Vianello e le sorprese Ortica-Colombi. Sono i migliori tempi nelle selezioni per la regata su pupparini di Pellestrina, disputate a Malamocco. Tra le donne primi tempi di Costantini-Curto e Ardit Mao.

Ecco il ruolo della regata di Pellestrina del 6 agosto; Pupparini campioni: bianco Mattia Costantini e Maurizio Rossi; canarin Rudi e Igor Vignotto; viola Andrea Ortica e Jacopo Colombi: celeste Andrea Bertoldini e Martino Vianello; rosso Roberto Angelin e Fabio Barzaghi; verde Alvise D’este e Mattia Colombi; arancio Alessandro Secco e Luca Ballarin; rosa Vito Redolfi Tezzat e Vittorio Selle; marron Giiuliano Pagan e Gaetano Bregantin; riserva Eugenio Zennaro e Marino Massaro. Donne su mascarete bianco Luisella Schiavon e Lara Vignotto; canarin Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal; viola Elena aAlmansi e Romina Catanzaro; celeste Francesca Costantini e Chiara Curto; rosso Romina Ardit e Anna Mao; verde Magda Tagliapietra e Sofia D’Aloja; arancio Deborah Lonicci e Sgaron Vianello; rosa Nausicaa Cimarosto e e Cristina Montin; marron Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa; riserva Giuseppina Busetto e Maria Memo. (a.v.)

giovedì 27 luglio 2017

Festa della Madonna dell'Apparizione 2017

Sabato 29 luglio
ore 21.00 Scuola Bernardino Zendrini
APERTURA E INAUGURAZIONE MOSTRA

Lunedì 31 luglio
PELLEGRINAGGIO ALLA MADONNA DELL’APPARIZIONE
MARIA REGINA DELL’AMORE
ore 18.30 A Santa Maria del Mare: accoglienza e Santa Messa
ore 19.30 Partenza del Pellegrinaggio da Santa Maria del Mare
ore 21.00 Proseguimento del Pellegrinaggio con partenza dalla
casa natale di Natalino Scarpa de Muti

Martedì 01 agosto
ore 18.30 In Santuario - XII STELLA A MARIA

Mercoledì 02 agosto
ore 10.00 Scuola Zendrini
Laboratorio per i bambini:
“LABORATORIO DEL GIOCATTOLO”
ore 20.00 Piazzale Zendrini
INTRATTENIMENTO E BABY DANCE
ore 21.00 Piazzale Zendrini - TEATRO MORO presenta:
“IL MAGO E LA VALIGIA” spettacolo di bolle
ore 21.00 Piazzale del Santuario
Concerto della BANDA MUSICALE PELLESTRINA
in occasione del 50° Anniversario della Fondazione

Giovedì 3 agosto
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Serata danzante con l’orchestra ROBERTO POLISANO

Venerdì 04 agosto
Dalle ore 6.00 Sante Messe in Santuario
ore 8.30 Fronte sede Municipio
Screening gratuito per prevenzione malatie cardiovascolari e del diabete
Associazione Amico Cuore di Chioggia
ore 10.30 MESSA SOLENNE presieduta dal vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo
con la partecipazione delle autorità
ore 18.00 Regata su mascarete allievi Remiera Pellestrina
(in collaborazione con l’associazione Remiera Pellestrina)
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Serata danzante con l’orchestra LUCA BERGAMINI

Sabato 5 agosto
ore 15.00 Presso il chiosco del Comitato
GRANDE TORNEO DI BRISCOLA
(iscrizioni e informazioni Rosalino Zennaro)
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Ballo in piazza con il gruppo musicale I SABIA

Domenica 06 agosto
ore 16.00 Regata dei giovanissimi su pupparini a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 16.45 Regata delle donne su mascarete a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 17.30 Regata degli uomini su pupparini a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 21.00 Serata con il gruppo musicale NUOVA ORIGINE;
ore 23.30 Lotteria di beneficienza a favore delle opere
parrocchiali;
ore 24.00 Spettacolo pirotecnico.

AL NOSTRO CHIOSCO IN PIAZZALE ZENDRINI
Mercoledì 2 agosto menù per famiglie
con sorpresa per i bambini
Dal 03 al 06 agosto
specialità gastronomiche locali.
2 – 3 agosto aperto solo la sera
Il 4 - 5 - 6 agosto dalle ore 18.00 SPRIZ HOUR
un aperitivo in compagnia.

domenica 23 luglio 2017

Ritrova la barca rubata su un sito di annunci

Chissà cosa devono aver pensato i proprietari della barca che era stata rubata loro più di un anno fa quando, qualche giorno fa, hanno visto la foto del natante su Internet. Il cabinato da sette metri era in vendita attraverso un annuncio su un portale sul web. Il legittimo proprietario ha avvisato i carabinieri di Venezia ed è scattato il piano per incastrare il responsabile, che alla fine è stato denunciato per ricettazione.La storia aveva avuto inizio un anno fa, a giugno 2016: a una famiglia che vive a Sacca Fisola era stata rubata la barca ormeggiata fuori casa durante la notte. Il furto era stato segnalato all'Arma ma del cabinato - che tra l'altro aveva bisogno di alcuni importanti lavori di manutenzione dal momento che, quando era stata rubato, era senza motore - non se ne era più saputo nulla. La famiglia, suo malgrado, si era rassegnata a non ritrovare più la barca che aveva anche un grande valore affettivo essendo stata acquistata dopo una vita di lavoro e di sacrifici. Invece, navigando su un sito di annunci qualche giorno fa, ecco che il natante ricompare. Ad accorgersene, gli stessi proprietari che hanno immediatamente riconosciuto che quella in vendita era proprio la loro barca. I carabinieri, che un anno prima avevano raccolto la denuncia del furto, vengono informati dello sviluppo e, svolti i primi accertamenti, organizzano l'incontro-trappola. Le forze dell'ordine e i legittimi proprietari, attraverso il sito di annunci, prendono contatti con il venditore e si danno appuntamento per venerdì pomeriggio a Pellestrina per visionare il natante e, magari, concludere la vendita. All'incontro però si presentano i militari dell'Arma: nulla da fare per il 37enne del posto che pensava di fare l'affare, piazzando la barca provento di furto, e invece, dopo gli accertamenti in caserma, è stato denunciato per ricettazione. Stando alle indagini compiute dai carabinieri, quello risolto nelle scorse ore sarebbe un caso isolato.

venerdì 7 luglio 2017

A Pellestrina la sagra di Sant’Antonio

Ricco weekend di appuntamenti alla Sagra di Sant'Antonio di Pellestrina che si svolgerà fino a domenica 9. Come ogni anno si susseguiranno serate danzanti, avvenimenti sportivi, culturali e religiosi, giochi per bambini ma soprattutto sarà presente il chiosco con specialità locali a base di pesce. Oggi, venerdì laboratorio di bolle di sapone con Nico Bolle e concerto serale dei Fun-key groove, mentre sabato laboratorio di creazione di strumenti musicali e serata danzante con Maria Grazia Pasi. La festa terminerà domenica alle 21 con lo spettacolo di Pippo Zaccaria. (ma.to.)

lunedì 3 luglio 2017

Sagra di Sant'Antonio 2017

Giovedì 6 luglio
ore 16.00 - Finale torneo di calcetto in memoria di Walter Scarpa
ore 18.00 - Apertura chiosco
ore 20.00 - "MENU' FISSO" - cena a base di CARNE & BIRRA
ore 19.00 - "CIVICO 1064" in concerto
ore 21.00 - SERATA PER BAMBINI - Spettacolo teatrale "ZIA GIGIA, IL RAGNO... E L'INCANTESIMO" Ass. culturale Scherzi di Fate

Venerdì 7 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Le bolle di sapone" con NICO BOLLE
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - "FUN-KEY GROOVE" in concerto

Sabato 8 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Realizziamo gli strumenti musicali" Ass. culturale ANIMATATI
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - SERATA DANZANTE "MARIA GRAZIA PASI E GIGI BONDIOLI"

Domenica 9 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Realizziamo gli strumenti musicali" Ass. culturale ANIMATATI
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - PIPPO ZACCARIA
ore 22.30 - "JESSICA LOPEZ" SERATA LATINO AMERICANA
ore 23.30 - LOTTERIA

Stand gastronomico da venerdì a domenica a pranzo e cena

Durante la settimana si svolgerà dietro la chiesa il torneo di calcio in memoria del nostro amico Walter Scarpa. Tutto il ricavato verrà devoluto alle opere parrocchiali

"KADIMA da Pellestrina alla terra promessa" presso la sala Murazzo. Inaugurazione della mostra mercoledì 5 luglio alle 18. Apertura mostra 6,7,8,9 luglio dalle ore 21 alle ore 23

venerdì 23 giugno 2017

Turismo slow a Pellestrina più artigiani che pescatori

Confartigianato apre una sede a San Pietro in Volta. De Checchi: «Una risposta a chi si è reinventato un lavoro nell’edilizia, nell’alimentare e nei trasporti» 

 L’isola di Pellestrina si conferma un luogo ideale per il turismo a chilometro zero, per gli appassionati della bicicletta e di chi vuole trascorrere in totale relax le proprie vacanze. Anche in virtù dell’evoluzione che sta avendo il turismo sull’isola, la Confartigianato ha deciso di aprirvi una sede, e mercoledì è stata inaugurata a San Pietro in Volta.

L’economia artigianale di Pellestrina per sopravvivere si sta infatti rivoluzionando, e dalla pesca ci si sta convertendo al turismo esperienziale. In località Portosecco, al civico 110/b, Confartigianato Venezia punta a essere più vicina alle imprese artigiane locali. «Le aziende dell’isola da tempo ci chiedevano uno spazio più ampio e funzionale», afferma Gianni De Checchi, segretario di Confartigianato Venezia. «Con questi nuovi uffici, a cui si aggiunge una saletta riunioni, siamo convinti di soddisfare le esigenze di aggregazione dei nostri soci e di intensificare quindi l’attività formativa e sindacale».

Sono attualmente una quarantina le imprese artigiane che danno lavoro a circa 110 addetti in tutta l’isola. Di queste, più dell’80 per cento fanno parte del comparto delle costruzioni. Artigianato a forte vocazione edile e impiantistica, il cui mercato di riferimento è sostanzialmente legato alla manutenzione del patrimonio abitativo dell’isola. E rispetto alla pesca, che negli ultimi anni ha vissuto grandi momenti di crisi, così come del resto la cantieristica che a Pellestrina aveva un ruolo di rilievo, questo genere di artigianato tiene anche il confronto con Venezia. Una vitalità, quella del tessuto artigiano di Pellestrina, che comunque guarda verso le nuove possibilità.

«Da qualche tempo si sta affermando il segmento legato al turismo esperienziale», spiega Enrico Vettore, responsabile dell’Ufficio categorie di Confartigianato Venezia. «Questo è capace di soddisfare una crescente domanda di vacanza rilassante e interessata a vivere il territorio nella sua interezza. Chi si occupava solo di pesca infatti, si sta reinventando nel mestiere delle escursioni turistiche in laguna. Inoltre sono in crescita le attività artigiane legate ai comparti dell’alimentare e dei trasporti. Da qui l’importanza di una nostra sede per aiutare il territorio in questa rivoluzione, che per la comunità significa sopravvivenza».

Da anni il cicloturismo è in crescita, già ci sono attività locali che offrono agriturismo e uscite in laguna a bordo di pescherecci, sui quali si assaggiano i prodotti tipici lagunari. Da tempo si punta anche a organizzare la spiaggia di Pellestrina, che per ora rimane però libera e senza servizi.

Simone Bianchi

Pesca abusiva in laguna due minori tra i denunciati

Cinque pescatori di Pellestrina sorpresi dai carabinieri con attrezzatura vietata Due imbarcazioni sequestrate, due quintali di vongole rigettate in acqua 

 Controlli contro la pesca abusiva in laguna: sequestrati circa due quintali di vongole raccolti con attrezzature vietate, oltre a due imbarcazioni. Ai sequestri si devono aggiungere la denuncia di cinque pescatori, tra cui due minorenni. Sempre più frequentemente durante i controlli vengono trovati pescatori minorenni sulle imbarcazioni. Non sempre in regola.

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto della pesca abusiva e conseguente commercializzazione irregolare di prodotti ittici, i militari del Nucleo Natanti dei carabinieri di Venezia hanno sequestrato due quintali di vongole pescate in acque lagunari, con attrezzature non consentite dal Regolamento Provinciale perché danneggiano i fondali.

In particolare mercoledì notte, nel corso del servizio predisposto con unità di copertura prive dei colori dell’Arma, i militari del Nucleo Natanti sono intervenuti lungo il canale Avesa, giurisdizione del comune di Mira, dove hanno controllato due imbarcazioni con a bordo pescatori professionisti mentre stavano effettuando la raccolta di molluschi, impiegando dei “ramponi” o “rapidi”, attrezzature da pesca vietate dalle leggi e dai regolamenti vigenti perché arano i fondali danneggiandoli.

I militari, accertata la violazione amministrativa, hanno proceduto al sequestro del prodotto ittico, delle imbarcazioni e anche delle attrezzature utilizzate per la pesca, nonché alla contestazione delle relative infrazioni. Dei cinque pescatori trovati a bordo, due erano i proprietari delle imbarcazioni. Le vongole, poi, sono state ributtate in acqua in quanto ancora vive.

Inoltre, a bordo dei due natanti, venivano individuati due minorenni, impiegate irregolarmente dai proprietari delle imbarcazioni. Per questo motivo sono state effettuate le conseguenti segnalazioni agli organi competenti.

I carabinieri continueranno, anche nei prossimi giorni, i controlli in laguna per prevenire e reprimere questo particolare fenomeno illecito, anche in relazione al concreto pericolo di mettere a rischio la salute dei consumatori, in quanto spesso questi molluschi vengono raccolti in zone non consentite per motivi igienico sanitari, come canali industriali, oppure perché strettamente connesso con il danneggiamento dell’ecosistema lagunare. (c.m.)

giovedì 22 giugno 2017

Festa di San Pietro 2017

Domenica 25 giugno
ore 21.15 - Commedia in due atti "I SPOSI PROMESSI" della compagnia teatrale "I Girasoli"

Martedì 27 giugno
ore 17.45 - Laboratorio per bambini "Il mondo di Lucy"
ore 21.00 - Celebrazione della Stella in santuario dell'Apparizione

Mercoledì 28 giugno
ore 21.15 - Testimonianza video-concerto "IL MONDO DI LUCY"

Giovedì 29 giugno
ore 17.30 - Santa messa solenne animata dal coro parrocchiale
ore 21.15 - Concerto del coro gospel "J24GOSPELCHOIR"

Venerdì 30 giugno
ore 21.15 - "TALE E QUALE SHOW" con PAOLO DRIGO... e altri!

Sabato 1 luglio
ore 17.00 - Regata su mascarete
ore 21.00 - Serata danzante con TIZIANO TONELLI E ERICA

Domenica 2 luglio
ore 9.00
- Santa Messa
ore 10.00 - 4^ Manifestazione campestre "De corsa per San Piero"
ore 18.00 - Recita del Vespro. A seguire processione religiosa accompagnata dalla Banda Pellestrina
ore 21.00 - Serata danzante con ROBERTA BAND
ore 23.50 - Estrazione numeri vincenti lotteria
ore 24.00 - Spettacolo finale STREET BIKE TRIAL

Per l'occasione viene allestito uno stand gastronomico con specialità a base di pesce
Aperto: venerdì 30 giugno (solo cena), sabato 1 e domenica 2 luglio (pranzo e cena)

Superenalotto, un 5 da 21 mila euro

Grazie a una schedina da pochi euro un giocatore di Pellestrina ha sfiorato il jackpot del Superenalotto, dovendosi accontentare di un 5 da 21 mila euro. Il dato è relativo all'ultimo concorso. La schedina vincente, come viene confermato da Agipronews, è stata convalidata al Bar Dea, al civico 900 di Sestiere Scarpa. Il jackpot del Superenalotto continua così a crescere con la sestina esatta che varrà una cifra da brivido: 60,6 milioni di euro, il 15° premio più alto nella storia del gioco. L'ultima venne azzeccata il 25 febbraio scorso a Mestrino, per un valore di 93, 7 milioni di euro.

martedì 20 giugno 2017

La rabbia di Vivere Venezia «Mini off shore? Non basta»

Categorie riunite nella sede dell’Ance. I parlamentari veneziani annunciano un’interrogazione urgente. Il sindaco Brugnaro: «Meglio qualcosa che nulla»  

 Categorie e associazioni rilanciano il Porto Offshore, il Comune risponde con la proposta alternativa del mini porto di Pellestrina e i parlamentari inviano un’interpellanza urgente allo Stato per avere una risposta.

Con molta amarezza si è chiuso ieri l’incontro a Palazzo Sandi Cipolato, sede dell’Ance, organizzato dal Comitato Vivere Venezia, presieduto dall’avvocato Ruggiero Sonino. L’invito a partecipare era rivolto a diverse anime, dalle categorie ai parlamentari.

Erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti, i parlamentari Mognato, Zanetti e Rubinato che hanno presentato l’interpellanza, mentre il capogruppo Forza Italia Brunetta e il sottosegretario Baretta hanno inviato un documento separato dove entrambi si dimostrano a favore di Venezia come leader dell’Adriatico. Amarezza per l’assenza del presidente del Porto Pino Musolino: una sorta di messaggio indiretto per far capire che il Porto Offshore non rientra nei progetti. E poi perché la soluzione proposta da Brugnaro, il mini porto offshore a Pellestrina, non ha convinto nessuno dei presenti, a meno che non si tratti di un primo step per arrivare a quello decisivo della realizzazione del progetto del gruppo italo cinese 4C3 (guidato da Ccccg) che si è aggiudicato la progettazione del sistema portuale offshore e onshore.

«Io sono per mediare» ha detto Brugnaro, portando avanti la proposta del mini porto a Pellestrina «Tra non fare nulla e fare qualcosa io sono per fare qualcosa». Molti dei presenti non erano convinti del mini porto perché la conca di navigazione del Mose non sarebbe in grado di accogliere i colossi mercantili (container da 22 mila teu) che si andranno via via piazzando nel prossimo futuro né per grandezza, né per quantità. Si tratta del progetto contestato da Italia Nostra che ha appena inviato un esposto alla Corte dei Conti affinché venga smantellata la piattaforma di cemento, montata per realizzare il Mose, e che ora Iuav, Cvn, Porto e amministrazione vorrebbero convertire in un mini porto offshore.

«Venezia ha tutto» ha spiegato l’ingegnere Sergio Vazzoler, presidente dell’Unii, e convinto che sia una grande opportunità «ha i fiumi e Marghera che come onshore potrebbe riprendersi dalla crisi». Nei prossimi giorni verrà consegnata al governo un’interpellanza urgente che chiede risposte sul progetto del porto offshore su diversi punti, come l'opportunità di inquadrare il progetto in questione nella strategia di salvaguardia di Venezia e l’urgenza di sottoporlo al Cipe. «Se non vogliono fare il Porto Offshore» ha concluso Sonino «che almeno ci vengano a spiegare punto per punto le motivazioni e che il Porto abbia un atteggiamento di dialogo».

Vera Mantengoli

giovedì 15 giugno 2017

Tre sfratti al giorno a Venezia e Mestre, tremila richieste

Pellestrina “ostaggio” degli affitti turistici: contratti transitori anche per i residenti che altrimenti non trovano alloggio 

 Tre sfratti al giorno eseguiti, 8 richieste di esecuzione giornaliere con la forza pubblica, poco meno di tremila all’anno. Sono i dati drammatici, largamente approssimati per difetto - perché come inquilini sotto sfratto rinunciano a resistere fino all’arrivo della forza pubblica e se ne vanno prima dal loro alloggio - snocciolati ieri dal segretario provinciale dell’Unione Inquilini Matelda Bottoni. L’occasione era la presentazione della sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti che quest’anno si terrà a Venezia, legando al turismo il problema dell’emergenza abitativa (ne riferiamo a parte). Ma il quadro della situazione attuale per quanto riguarda l’emergenza abitativa nel Comune di Venezia fatto ieri dal segretario dell’Unione Inquilini è tanto grave quanto sorprendente.

Pellestrina “ostaggio” degli alloggi turistici. «Ci sono isole come Pellestrina» ha spiegato Bottoni «che sono ormai in mano solo alle affittanze turistiche. Non si trova più un alloggio disponibile per i residenti se non lo si ha già di proprietà. Ci sono pellestrinotti “costretti” a sottoscrivere contratti d’affitto transitorio - dovendo così lasciare l’alloggio ai turisti nei mesi estivi, più lucrosi - pur di avere un tetto sulla testa e continuare a vivere sull’isola. O addirittura contratti in nero. E non possono neanche rientrare nelle graduatorie per gli alloggi comunali, perché il Comune non li prende in considerazione sostenendo che hanno già un alloggio, sia pure con l’affitto transitorio. Una situazione incredibile».

La famiglia che “gira” tra alloggi turistici. «Abbiamo a Venezia la situazione di una famiglia che è costretta a “girare” settimanalmente da un alloggio turistico all’altro» spiega ancora Bottoni «perché non può permettersi una casa di proprietà o un affitto stabile ai prezzi attuali. Così vive in una situazione di estrema precarietà. A Mestre abbiamo invece ad esempio il caso di una famiglia di 7 persone che vive in 45 metri quadrati, con i letti in corridoio, perché una coppia con tre figli è stata sfrattata ed è stata costretta ad andare a vivere con i nonni».

Gli sfratti per morosità dell’Ater. Sotto accusa anche il comportamento dell’Ater. «Nonostante abbia circa mille alloggi vuoti che non utilizza» spiega ancora il segretario dell’Unione Inquilini «l’Ater continua a sfrattare per morosità i suoi inquilini a cui spesso pratica contratti di 4 anni più 4 anni e non a canone sociale. Alla Giudecca sfratta una ragazza separata con figli perché non ritiene il pagamento degli alimenti da parte del coniuge una garanzia economica sufficiente. I casi di morosità incolpevole dedicate a casi di mamme separate con bambini stanno diventando una vera e propria emergenza sociale, crescendo esponenzialmente. E le persone sole risultano le più penalizzate dal punto di vista delle graduatorie per alloggi. Contemporaneamente non vengono più emessi bandi per alloggi di Edilizia residenziale pubblica nel Comune di Venezia, l’ultimo risale al 2010 e la disponibilità di alloggi comunali per le emergenze abitative è ridotta al minimo».

Il rischio dei nuovi patti territoriali. Un altro rischio che si profila è quello dei nuovi patti territoriali che dovrebbero essere sottoscritti tra i sindacati degli inquilini e dei proprietari per la disponibilità di affitti, che però potrebbero crescere esponenzialmente come canoni.

mercoledì 7 giugno 2017

Nel 10° Trofeo Giovani Samurai brilla il Karate Pellestrina

Il Karate Pellestrina è stato protagonista a Chioggia del X Trofeo Giovani Samurai di arti marziali. Medaglie d’oro nel kumite per Luca Gavagnin, Sara Vianello e Matteo Perchinenna; argenti per Veronica Vianello, Luca Perchinenna e Jennifer Vianello; infine bronzi i per Denise Gavagnin, Mattia Bonora e Matteo Vianello.

Nella specialità del kata medaglie d’oro per Luca Gavagnin, Denis Gavagnin, Mattia Perchinenna, Jennifer Vianello e Sara Vianello; argenti per Mattia Bonora, Matteo Vianello e Pietro Zennaro; medaglia di bronzo infine per Luca Perchinenna, con Veronica Vianello che ha terminato la prova al quarto posto.

La gara era riservata ad atleti Under 18 ed è stata organizzata dalla Fekda in collaborazione con l’associazione sportiva Yamato Dojo del maestro Dario Veronese. (s.b.)

Gol e allegria a San Pietro in volta nel ricordo di Brahim

Alla fine ha vinto il Lido di Venezia, ma il Torneo Brahim è stato una festa di sport, con decine di piccoli calciatori in campo per ricordare Brahim Nesid, il bambino di Pellestrina morto in un incidente stradale sette anni fa. Il Lido di Venezia ha avuto la meglio sui pulcini di Favaro, Venezia Soccer Academy e Nuovo San Pietro. Come sempre grandi protagonisti sono stati poi i cuochi del San Piero Club, per il banchetto finale. (s.b.)

domenica 4 giugno 2017

Regata di Pellestrina, s’impone il bianco

Equipaggi misti e sfida su caorline a sei remi per gli studenti della media Loredan 

 La voga alla veneta è stata protagonista ancora una volta sull’isola di Pellestrina con la 37ª edizione della regata su caorline per gli alunni della scuola media Loredan. Ieri, con partenza alle 11 nel canale antistante il tempio della Madonna dell’Apparizione, gli studenti si sono sfidati su caorline a sei remi con equipaggi misti. Una regata seguita da amici, compagni di classe e famiglie lungo l’argine lagunare. A organizzare il tutto è stato il professor Giovanni Scarpa, con giuria composta da Romano Vianello, Antonio Busetto e Giovanni Vianello, e giudice d’arrivo il grande Sergio Tagliapietra “Ciaci”. A imporsi è stato il bianco di Rosanna Briganti, Enrico Scarpa, Davide Vianello, Federico Lavigna e Matteo Busetto, con istruttore Marco Busetto. L’istituto Comprensivo Loredan porta avanti da tempo il recupero delle tradizioni popolari, patrimonio imprescindibile di Pellestrina, e tra queste la voga alla veneta, inserire a pieno titolo nel piano dell’offerta formativa. Compito della scuola dell’obbligo, si sostiene, è infatti formare le nuove generazioni educandole però anche all’amore per il proprio passato. (s. b.)

Lavoratori e cittadini uniti «Salviamo il San Camillo»

Raccolta di firme a Santa Maria Elisabetta contro la chiusura della struttura Rischiano il trasferimento 400 lavoratori residenti a Pellestrina, Lido e Chioggia 

 Continua la protesta dei cittadini per difendere il San Camillo, i suoi 400 dipendenti e i servizi sanitari annessi, destinati alla popolazione. Hli abitanti del Lido non mollano. Ieri mattina in piazzale Santa Maria Elisabetta è stato organizzato un secondo presidio, a due settimane dal precedente, protagonisti gli attivisti del “Movimento per la difesa della salute pubblica veneziana”. Un migliaio i volantini distribuiti ai passanti, con cartelli, gazebo e megafoni per spiegare la situazione della struttura ospedaliera degli Alberoni. Dopo la chiusura dell’Ospedale al Mare i lidensi non vogliono rischiare di perdere anche il San Camillo, e così in tanti si stanno schierando al fianco dei sindacati per cercare di evitare il peggio, cioè la chiusura e lo spostamento delle attività e del personale in terraferma, con possibilità addirittura di rivederlo attivato a Noale.
«Abbiamo fatto sensibilizzazione e informazione tra la gente» dice Salvatore Lihard dal Movimento per la difesa della salute pubblica veneziana «Tante persone si sono dette disposte a firmare una petizione, ma vogliamo prima aspettare di vedere cosa accadrà la prossima settimana, se ci saranno dei passi avanti nelle trattative. Il nostro timore è che questa partita possa essere molto lunga, e che ancora tutte le ipotesi non siano state ben spiegate. Da qui l’impegno in piazza per avvicinare la gente e dialogare per la difesa del San Camillo».
La maggior parte di dipendenti sono residenti al Lido, Pellestrina e Chioggia. Una chiusura della struttura degli Alberoni significherebbe mettere in crisi decine di famiglie. Da qui anche l’impegno dei sindacati per tutelare lavoratori con grandissime professionalità ed esperienze, in una struttura di eccellenza nella quale giungono pazienti da tutta Italia e non solo. Una battaglia che non sarà facile.

venerdì 2 giugno 2017

Oggi a Pellestrina il torneo Brahim

Oggi a Pellestrina si gioca il Memorial Brahim, torneo di calcio giovanile riservato alla categoria Pulcini, per ricordare Brahim Nesid, bambino morto alcuni anni fa in un incidente stradale. Nel girone A si affrontano Lido Venezia A, Favaro A, Venezia Soccer Academy e Nuovo San Pietro; nel girone B invece Treporti, Venezia Nettuno Lido, Favaro 1948 B e Lido Venezia B. (s.b.)

venerdì 26 maggio 2017

Il Tar e la Salvaguardia «Cantiere da demolire»

«Dovrà essere presentato alla Soprintendenza un Piano di ripristino dei luoghi alla situazione corrispondente allo stato prima dell’inizio dei lavori». È una delle prescrizioni vincolanti con cui la Commissione di Salvaguardia aveva approvato il 31 luglio del 2007 la realizzazione di un cantiere per la fabbricazione dei cassoni di fondazione del Mose in cemento armato sulla spiaggia di Pellestrina. Un ostacolo quasi insormontabile al mantenimento della grande struttura, e dell’annesso villaggio per gli operai costruito dal Consorzio Venezia Nuova. Prescrizione ripresa nella sentenza con cui il Tar del Veneto presieduto da Bruno Amoroso aveva respinto nel 2008 il ricorso presentato dal Comune di Venezia sulla realizzazione dell’intervento. L’amministrazione veneziana guidata allora da Massimo Cacciari aveva deciso di impugnare il provvedimento affidandosi agli avvocati Federico Sorrentino e Nicolò Paoletti. «Illegittimità, eccesso di potere, contraddittorietà degli atti», scrivevano allora i legali del Comune. Nel la memoria tecnica presentata dai dirigenti e coordinata da Armando Danella, per anni dirigente dell’Ufficio Legge Speciale oggi cancellato, si ricordavano i numerosi vincoli a cui era sottoposta l’area di Santa Maria del Mare. Non solo nazionali ma anche europei, con Direttive che impedivano interventi pesanti a tutela dell’ambiente. «Ma so’ quattro uccellini» li avevano derisi Galan e l’allora presidente del Magistrato alle Acque Patrizio Cuccioletta. Il Tar aveva dato torto al Comune e ragione al Consorzio, come spesso succedeva. Ma la procedura di Infrazione europea aveva costretto il governo a presentare un «Piano di ripristino» con interventi di compensazione per i danni subiti. Non si è fatto più nulla. E adesso c’è qualcuno che vorrebbe mantenere la battigia in cemento e il villaggio. «Costa troppo demolirli». «Ma non si può fare», dice Danella, «come spesso succede chi si
occupa oggi di salvaguardia ignora la storia e i passaggi che hanno portato a certe decisioni. Bisogna studiarli, e procedere a confronti tecnici in vista dell’entrata in funzione del sistema Mose. La questione della risonanza delle paratoie, ad esempio, non è mai stata risolta». (a.v.)

martedì 23 maggio 2017

Piattaforma del Mose esposto in Corte dei Conti

Lo annuncia Italia Nostra, contraria ai progetti di riutilizzo di Porto e Iuav «Quell’enorme gettata di cemento è priva di autorizzazioni, va subito demolita» 

Un esposto alla Corte dei Conti perché gli 11 ettari di cemento armato dell’enorme piattaforma “temporanea” realizzata a Santa Maria del Mare, a Pellestrina, siano effettivamente smantellati - come previsto - dopo la realizzazione del Mose e non vengano spesi altri soldi pubblici per riconvertirli in mini porto off-shore, né tantomeno ospitino per tre anni gli studenti di Iuav e Mit di Boston per un progetto sul riuso dei luoghi, come invece prevede un recente accordo tra il commissario del Consorzio Venezia Nuova Ossola e lo Iuav.
A firmare l’ennesima denuncia “attorno” al Mose è Italia Nostra, nelle settimane in cui il presidente del Porto, Pino Musolino, ha annunciato la progettazione di un nuovo scalo per grandi navi porta-container nell’area della conca di navigazione in bocca di porto di Malamocco, e lo Iuav ha siglato con il Consorzio il progetto “Reinventing places, Venice Mose. Studio in un sito temporaneo tra mare e Laguna”, per trasformare la piattaforma in un villaggio dove gli studenti possano progettare in loco il recupero del “dopo cantiere”.
«Progetti che ci sorprendono», commenta Lidia Fersuoch, presidente di Italia Nostra Venezia, «ricordando che lo stesso presidente del Provveditorato alle opere pubbliche, Linetti, ha preso posizione per dire come “in quell’area già problematica per la navigazione, vista la presenza delle paratoie del Mose e della conca, aggiungere altre navi potrebbe aumentare i problemi”».
«Questa enorme piattaforma di cemento è stata costruita in un ambiente oggetto di vincoli paesaggistici e ambientali, priva di tutte le autorizzazioni», prosegue Fersuoch, «La Commissione europea aprì una procedura d’infrazione contro lo Stato, risoltasi nel 2009 con un’archiviazione “per ragioni di opportunità” perché lo Stato si era impegnato a fare delle opere di compensazione ambientale. Nella lettera di messa in mora si ribadiva che si trattava di un’opera temporanea, e che sarebbe stata rimossa conclusisi i lavori. Dieci anni dopo il Mose è ancora in fieri e se andrà bene sarà consegnato nel 2022. Il cantiere però è già in dismissione e i luoghi devono essere ripristinati da ora».
«Quello era l’impegno solennemente preso con i cittadini dal presidente della Regione, dal presidente del Magistrato alle acque, dal concessionario unico dello Stato: poco importa che tutti tre siano stati poi arrestati, rappresentavano lo Stato», conclude Italia Nostra, «le garanzie che i luoghi sarebbero stati ripristinati costituiva
un formale impegno con Venezia, il sindaco, gli abitanti di Pellestrina, defraudati della bellezza della loro isola. Erano opere non autorizzate in aree vincolate, imposte al territorio con la forza in virtù della loro temporaneità». (r.d.r.)

domenica 21 maggio 2017

Il “Sì, lo voglio” di Danny e Valeria

Municipalità di Lido e Pellestrina vestita a festa, ieri, per il matrimonio tra il presidente Danny Carella e la sua compagna Valeria Finocchi, nata a Roma, ma conquistata da Venezia tanto da essere a sua volta consigliera Pd per la municipalità di Venezia.

sabato 20 maggio 2017

Calcio. Il Nuovo San Pietro in Champions Cup

La squadra Giovanissimi del Nuovo San Pietro si è qualificata per la fase finale di Champions Cup, trofeo promosso dall'Udinese Academy tra tutte le società satelliti del club friulano. Il Nuovo San Pietro, guidato in panchina da Giampiero Scarpa Marta, prima ha fatto suo il titolo veneto, quindi quello del Nord Italia, e ora dovrà attendere le altre
sfidanti nella fase finale che si giocherà alla Dacia Arena di Udine con i Giovanissimi dell'Udinese e delle zone Centro e Sud Italia. Il titolo veneto è arrivato a Santa Giustina di Belluno superando 2-0 il Borsea, 1-0 la Fossaltese, 2-0 il Cadore e in finale 1-0 il Pizzocco. (s.b.)

venerdì 19 maggio 2017

Raffiche di vento e piccole trombe d'aria: due salvataggi

Interventi dei vigili del fuoco a Pellestrina e agli Alberoni per salvare l'equipaggio di una barca a vela e un surfista sorpresi dall'improvviso maltempo 
 
Raffiche di vento improvvise, problemi per le imbarcazioni tra Pellestrina e gli Alberoni. Lungo la Romea sono state segnalate piccole trombe d’aria che si sono fortunatamente dissolte prima di assumere dimensioni pericolose. 
 Due gli interventi dei vigili del fuoco. In un caso sono intervenuti, a Pellestrina, per una barca a vela lunga circa sei metri che era stata spinta verso gli scogli, e che non riusciva a liberarsi dalla morsa del vento.
 I vigili del fuoco, intervenuti con una imbarcazione di salvataggio, sono riusciti a portare in salvo tre persone e in seguti a mettere in sicurezza la barca. 
Il secondo intervento, più preccupante, ha riguardato, sempre intorno alle 18, un ragazzo che stava facendo kitesurf agli Alberoni, nei pressi del faro, quando da un momento all'altro si è trovato in balia delle onde. I vigili del fuoco sono intervenuti con un'imbarcazione, e in volo si è alzato anche l'elicottero, ma per fortuna una barca privata di passaggio è riuscito ad avvicinarlo e a portato in salvo. 
Una volta a riva il ragazzo si è ripreso dallo spavento al chiosco degli Alberoni, dove è stato raggiunto anche dai vigili del fuoco. Per lui un poì di paura ma nessuna complicazione.

Summer school Iuav nel villaggio Mose

Una distesa di cemento sulla spiaggia di Santa Maria del Mare per costruire gli enormi cassoni del Mose. E un villaggio per gli operai che ci hanno lavorato. Opere impattanti, che dovevano essere smantellate. «È tutto provvisorio, alla fine dei lavori sarà tolto», prometteva allora il padre-padrone del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati. Al contrario, la grande gettata in cemento è sempre lì – costa troppo smantellarla – e il villaggio diventare qualche altra cosa. Qualcuno già pensava a un possibile villaggio turistico, il primo nell'isola. Dieci anni dopo la costruzione e le polemiche, il commissario del Consorzio Venezia Nuova che si occupa della parte tecnica, l'ingegnere torinese Francesco Ossola, ha firmato una convenzione della durata di tre anni con l'Università Iuav per il riuso di quei luoghi. Il protocollo d'intesa riguarda una collaborazione tra Iuav e una parte della prestigiosa università di Boston, Il Mit. Una Summer school aperta a studenti e docenti dal titolo «Reinventing places, Venice Mose. Studio in un sito temporaneo tra mare e laguna». Una specie di concorso di idee sul «che fare» di quell'area un tempo tra le più belle della laguna, da quasi dieci anni trasformata in grande cantiere. Prima per la costruzione dei cassoni di fondo, poi per la posa delle paratoie e il montaggio delle cerniere. Adesso adocchiata da Porto e Comune per farci una sorta di «mini off-shore», cioè una banchina per il porto dagli alti fondali. Un nuovo porto commerciale in mare a Malamocco, dunque. Ma perché la convenzione con Iuav? L'Università di Architettura è stata negli anni tra i consulenti e i collaboratori del Consorzio. Dal Daest di Francesco Indovina ai progetti richiesti agli esperti, alle collaborazioni degli ex rettori Marino Folin e Carlo Magnani, a cui era stato commissionato uno studio per l'«abbellimento» delle opere già realizzate in laguna. Lo scandalo e gli arresti avevano bloccato tutto. E i commissari del Consorzio avevano messo nero su bianco che le spese sarebbero state ridotte e tagliati i costi non direttamente legati alla salvaguardia. Decine di milioni di euro nell'èra Mazzacurati. Adesso invece si legge nella Convenzione che «il Consorzio Venezia Nuova intende «applicare e sviluppare metodologìe di ricerca nell'analisi delle trasformazioni urbane, con particolare riguardo ai luoghi interessati da cantieri provvisori». Un workshop che dovrebbe servire per pensare, sia pure con anni di ritardo, a come «rimediare» ai danni provocati dai cantieri della grande opera, sanzionati anche dall'Unione europea. Danni che il Consorzio avrebbe dovuto pagare con le opere di compensazione, il cui costo però (circa 500 milioni) è stato messo a carico dello Stato. «Ma i tempi sono cambiati, questo seminario costerà poco e noi ci proponiamo di parlare con gli abitanti di Pellestrina e di cercare possibili soluzioni progettuali per il futuro di questi luoghi», dice Laura Fregolent, docente Iuav che insieme al rettore Alberto Ferlenga si occupa del progetto. I corsi prenderanno il via il 29 maggio e per ospitare docenti e studenti saranno rimesse a nuovo le casette usate in questi dieci anni per ospitare gli operai dei cassoni del Mose. Ma qualcuno storce il naso. Perché del progetto fanno parte anche esperti del Mit, che vent'anni fa aveva contribuito all'approvazione del progetto Mose con un «panel» di esperti di cui facevano parte anche i veneziani Andrea Rinaldo e Paola Malanotte.

"Herpeton", i rettili a Ca' Roman

La Lipu veneziana organizza per domenica prossima all'Oasi di Ca' Roman l'iniziativa "Herpeton", dedicata ai rettili che vivono nella riserva naturale. L'incontro, per tutti gli appassionati con visita guidata, si terrà dalle 10.40 alle 12.40. L'accesso alla cittadinanza è libero.

mercoledì 17 maggio 2017

San Camillo, 200 lavoratori al presidio

Mobilitazione dei dipendenti preoccupati per il futuro della struttura sanitaria. Le rassicurazioni della Regione 
 
Duecento persone hanno partecipato ieri al presidio di protesta in calle XXII marzo per chiedere un incontro ai rappresentanti della Regione che chiarisca il futuro dell’ospedale San Camillo. «Questo è l’epilogo di un percorso che riguarda la vendita del San Camillo e l’acquisto da parte della Regione. Il problema è che non riusciamo a capire cosa intendano fare riguardo a questa operazione. Vogliamo che la Regione esca dal buco e dica in modo chiaro se è interessata e come intende affrontare la situazione» afferma Pietro Pol (Uil). In ballo ci sono diversi aspetti. Il primo, quello occupazionale. Chi lavora per la Regione deve fare un concorso pubblico, quindi non sappiamo che fine faranno gli attuali lavoratori del San Camillo. «E poi non è ancora chiaro se vorranno mantenere i servizi al Lido», spiega Marco Busato della segreteria Fp Cgil. «Magari tutti verranno confermati come dipendenti, ma se poi tutto viene trasferito, come si vocifera, a Noale? Di 200 dipendenti, ben 170 vivono tra Lido, Pellestrina e Chioggia. È come se ci fosse detto: o vi trasferite o lasciate il lavoro».
A fianco dei dipendenti del San Camillo anche Danny Carella, presidente della municipalità Lido Pellestrina. «La vicenda è preoccupante e pericolosa. Oltre che per il futuro dei lavoratori, c’è molta preoccupazione anche per il territorio» sostiene Carella «Abbiamo già perso l’ospedale al Mare, le colonie degli Alberoni, ci manca solo di avere un altro buco nero al Lido. Portare via anche l’eccellenza del San Camillo significherebbe affossare il territorio. La Regione deve capire che il Lido ha già dato a sufficienza, in termini di perdita di servizi sanitari». Dello stesso avviso anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stella Erika Baldin, che, incontrando i dipendenti e le organizzazioni sindacali a Palazzo Ferro Fini, così si è espressa: «Ho chiesto l’impegno della giunta regionale al mantenimento dei servizi erogati dal San Camillo e delle strutture presenti in isola, considerato anche il fatto che vi lavorano oltre 200 dipendenti altamente qualificati che oggi vivono una situazione di assoluta incertezza. Gli Irccs (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) sono ospedali di eccellenza. La Regione deve preservare questa realtà».
Roberto Ciambetti, presidente dell’assemblea regionale e Manuela Lanzarin, in rappresentanza della giunta, hanno preso l’impegno ad aprire un tavolo di confronto con le parti in causa. Il consigliere Bruno Pigozzo (Pd)
si è impegnato a presentare un ordine del giorno ad hoc. «Abbiamo finalmente trovato una grande apertura e disponibilità al dialogo» conclude Marco Busato della Fp Cgil «ora siamo in attesa, fiduciosi ma vigili. Perché alle parole dovranno seguire i fatti».

sabato 13 maggio 2017

Allarme ladri, erano gli addetti alle pompe

Residenti preoccupati per un furgone che girava nell’isola: avvisata anche la polizia 
 
Allarme giovedì sera a Pellestrina: e anche ieri, sui social, c’era chi cercava spiegazioni. Molti hanno temuto che fossero ladri a imperversare: invece erano addetti della manutenzione delle pompe idriche per l’acqua alta. È successo giovedì a tarda sera a Pellestrina.
Il furgone da lavoro scuro si aggirava avanti e indietro per l0isola, fermandosi di volta in volta in più punti, ovviamente per le verifiche del caso delle pompe idrovore. Ma i residenti non lo potevano sapere, e nessuno si è fatto avanti per chiedere ai diretti interessati cosa stessero facendo per la strada a quell’ora. Paura, preoccupazione per malintenzionati di passaggio e anche di più. Fatto sta che gli addetti hanno continuato tranquillamente il loro lavoro come se nulla fosse, e poi se ne sono tornati a casa.
Ieri il tam tam a Pellestrina si è innescato sin dall’alba, con numerosi residenti che si sono rivolti perfino alle forze dell’ordine. Alla fine si è scoperto chi fossero davvero quelle persone e cosa stessero facendo, ma ci è voluta più di mezza giornata. E sulla vicenda, che alla fine ha fatto anche sorridere molte persone, è intervenuto ieri anche il presidente della Municipalità, che è proprio di Pellestrina anche se da tempo abita al Lido. «Questa è la dimostrazione che a Pellestrina non servono i gruppi di vicinato»,
scherza Danny Carella. «Da sempre c’è grande attenzione sull'isola per cose di questo genere, e i residenti hanno sempre cercato di darsi una mano in vicende che hanno destato più preoccupazione. Tutto è bene quel che finisce bene, e adesso possiamo anche scherzarci su». (s.b.)

Il Consiglio dei ragazzi su ciclabili e futuro

Il Consiglio dei ragazzi si riunirà lunedì 22 maggio alle 9.15 alla scuola Loredan per discutere la relazione di fine anno, il progetto dell'itinerario ciclabile e i programmi futuri.

domenica 7 maggio 2017

Quando vince la passione

Giovanni Mucciardi appartiene ad una storica famiglia di San Pietro in Volta. Giovanni ora è in pensione. Ma da tutti è considerato un grande pescatore come del resto i fratelli e i cugini che fino agli anni Novanta sono considerati dei principi della flotta di Pellestrina. La fama di abili pescatori si sintetizza in una frase che spesso si sente ripetere sull'isola: se i Ballarin pescano un pesce, i Mucciardi ne pescano venti. E non è questione di fortuna o di benedizione divina, ma di profonda cultura del mare e dell'uso sapiente delle reti. Le reti o "arti", come si dice nel gergo dei pescatori di Pellestrina, hanno rappresentato il punto di forza dei Mucciardi. Famiglia che ha le sue origini in un marittimo napoletano che, all'inizio del secolo scorso, si era fermato sull'isola e sposato con una donna del luogo. Giovanni è il maestro che con la sua capacità di realizzare reti ha fatto la fortuna della famiglia, da autodidatta ha costruito reti che prima di lui, sull'isola, non si erano mai viste. Reti che realizzava a seconda del tipo di pesca a cui erano destinate o della corrente o del luogo dove venivano calate. Quando ancora oggi aggiusta o costruisce reti, le sue mani eseguono movimenti e intrecciano fili in geometrie che solo algoritmi complicati possono riprodurre al computer. I teoremi matematici lui li ha nella testa e li ha insegnati ad altri pescatori. Ma il suo sapere si sta perdendo perché sempre meno sono coloro che continuano a fare i pescatori conoscendo i fondamentali di questo mestiere. Nei suoi racconti non manca mai la fame patita da ragazzino, la bomba d'aereo che gli è esplosa a pochi metri mentre con lo zio a remi stava tornando da una battuta di pesca e il pesce spada da un quintale che i Mucciardi hanno pescato negli anni Ottanta. E poi gli "affreschi" verbali che fa quando spiega la pesca con le sanpierote che iniziava quando il sole calava dietro a Chioggia e finiva quando lo si vedeva sorgere dal Lido.

mercoledì 3 maggio 2017

“Aquagranda” cresce e diventa documentario

In un film tutte le fasi dell’opera sull’alluvione del ’66
 
Doppio appuntamento lunedì 8 maggio per la presentazione ufficiale del documentario “Aquagranda in crescendo”, un film che parla della storia e della cultura di Venezia, realizzato e prodotto da giovani veneziani: alle 17 alle Sale Apollinee Teatro La Fenice (su invito) e alle 19 al Cinema Rossini (su prenotazione: studiok@kamaproductions.eu / 348 3738375)
“Aquagranda in crescendo” racconta il Teatro La Fenice durante la realizzazione di “Aquagranda”, l’opera-evento che commemora i 50 anni dalla terribile alluvione che colpì Venezia il 4 novembre 1966. Attraverso le testimonianze di chi ha vissuto quella tremenda giornata e le interviste ai creatori dell’Opera (in primis il compositore Filippo Perocco, il regista Damiano Michieletto e i librettisti Luigi Cerantola e Roberto Bianchin), le musiche, i lavori di preparazione dello spettacolo, le impressionanti immagini di repertorio, il documentario narra un momento cruciale della storia della città lagunare; secondo gli autori, l’abbandono di molte case del centro storico come conseguenza dell’alluvione ha dato inizio alla trasformazione della città dei dogi in parco turistico.
L’opera Aquagranda ha aperto la stagione 2017/18 del Teatro La Fenice per volontà del sovrintendente Cristiano Chiarot e del direttore artistico Fortunato Ortombina, ed è stata recentemente insignita del prestigioso Premio speciale Abbiati 2017. A partire dal romanzo di Roberto Bianchin, “Acqua Granda. Il romanzo dell’alluvione” ogni maestranza ha contribuito a creare un’opera nuova, che parte dalla cronaca e arriva a una dimensione esistenziale, che usa il dialetto veneziano e una raffinata tecnologia nell’allestimento, che prevede lo svuotarsi di un gigantesco acquario in scena nell'evocazione del culmine dell’alluvione.
Il documentario racconta la costruzione dello spettacolo, dalla ricerca dei costumi all’idea scenografica, alle prove dei cantanti con il regista, le prove dell'orchestra, del coro, dei figuranti-ballerini. Il racconto delle prove ricalca la successione delle scene dello spettacolo; il film ricalca l'andamento di tutto lo spettacolo, ma nelle sue diverse fasi di produzione. “Aquagranda in crescendo” segue il crescere dell'opera, dalla fase di ideazione al primo giorno di prove fino alla sera della prima.
La doppia proiezione del film “Aquagranda in crescendo” al Teatro La Fenice (dove sarà presentato alle dal regista Giovanni Pellegrini, dal produttore Riccardo Biadene, da Cristiano Chiarot, da Fortunato Ortombina, e dal compositore delle musiche dell'opera Filippo Perocco) e al Cinema Rossini (introdotto da un breve saluto del regista e del produttore) in omaggio alla popolazione veneziana anticipa la trasmissione a livello nazionale in prima serata alle ore 21.15 su Rai 5 il giorno giovedì 11 maggio.
Giovane e veneziano il team del documentario: diretto da Giovanni Pellegrini, regista di documentari, cortometraggi e spot, e prodotto
da Riccardo Biadene, anch’egli regista e autore di film documentari premiati nel mondo. Veneziani anche la montatrice Chiara Andrich e i tecnici del suono Mattia Biadene e Alessandro Romano e la produzione con Fabrizio Weiss, Valentina Lacchin, e Tommaso Santinon.

domenica 30 aprile 2017

«Cambio del clima Lido e Pellestrina sono isole a rischio»

Sos degli studenti di Ca’ Foscari in prospettiva del 2056 «L’innalzamento di mari può far sparire 50 metri di costa» 
 
Nel giro di pochi decenni il previsto innalzamento del mare potrebbe “mangiarsi” tra i 45 e i 50 metri di costa, sia a Pellestrina, sia al Lido. Di fatto, potrebbero sparire le spiagge e il mare si infrangerebbe direttamente sulla barriera dei murazzi. Uno scenario che renderebbe ancora più vulnerabili le due isole, sempre più esposte alle mareggiate, anche per la mancanza di manutenzione alle opere difensive, come il sistema di spiaggia artificiale di Pellestrina.
A rilevarlo è uno studio elaborato da studenti di Ca’ Foscari all’interno di “Futuring Venice 2056”, il laboratorio proposto agli studenti dalla geologa Emanuela Molinaroli, docente di Geomorfologia degli Ambienti costieri del Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica. Sugli scenari futuri che riguardano Pellestrina e Lido si sono esercitati - anche con indagini sul campo - gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze ambientali. Il laboratorio è il frutto di una collaborazione con un gruppo di ricercatrici del Joint Research Center (JRC) della Commissione europea e dell’istituto Irea del Consiglio nazionale ricerche (Cnr) di Milano, che hanno introdotto nel corso una metodologia di coinvolgimento pubblico già sperimentata altrove sui temi del cambiamento urbano.
La metodologia mira a produrre scenari a supporto delle decisioni politiche, non basati solo su pareri di esperti ma anche sulle conoscenze locali e accogliendo le prospettive di chi abita e vive in un territorio.
Gli studenti che hanno partecipato al laboratorio hanno riflettuto sui possibili impatti sociali, etici, culturali e ambientali a partire proprio da quanto accaduto durante l’acqua alta del 1966, episodio di cui la maggior parte di loro non ha mai sentito parlare prima. Gli studenti non si sono limitati a consultare la letteratura scientifica o a studiare, insieme alla loro docente, le caratteristiche geomorfologiche delle isole, fondamentali barriere tra la laguna veneziana e l’Adriatico.
Hanno visitato Pellestrina e il Lido, hanno raccolto materiali audiovisivi e intervistato gli abitanti e hanno poi discusso con loro i risultati in incontri organizzati con le municipalità e presto ne parleranno anche nelle scuole. «Abbiamo considerato i residenti delle due isole non solo come destinatari delle politiche pubbliche, ma come co-autori del possibile cambiamento» ha spiegato la professoressa Molinaroli «crediamo infatti che non basti produrre scienza e scenari, ma sia necessario coinvolgere i cittadini per renderli più consapevoli e partecipi». Oltre alla geologia gli studenti hanno messo in campo strumenti di comunicazione
dando vita a un innovativo laboratorio didattico. Resta la preoccupazione concreta per l’effetto che l’innalzamento dei mari - un fenomeno che ormai nessuno mette più in discussione - potrà avere anche sullo stato dei nostri litorali.Enrico Tantucci

sabato 29 aprile 2017

Pellestrina, pioggia di squalifiche

Gli isolani hanno perso la testa dopo la sfida con la Santangiolese

La semifinale dei playoff di Terza Categoria costa cara al Pellestrina. Non fosse bastata l'eliminazione sul campo, è arrivata anche una pioggia di squalifiche, conseguenza del clima acceso del match contro la Santangiolese. Sette giornate sono state inflitte a Luca Busetto perché «espulso per doppia ammonizione, insultava e minacciava pesantemente prima un assistente di parte correndogli appresso e poi lo stesso arbitro». Cinque giornate sono state comminate a Luca Vianello, quattro a Mattia Vianello, tre giornate ciascuno a Francesco Scalabrin, Daniele Andreetta, Andrea Scarpa e Devid Vianello. Squalificato fino al 23 maggio il dirigente Luigi Boscolo. Inoltre il Pellestrina è stato multato di 300 euro «per gravissimi insulti e minacce reiterati contro la terna arbitrale da parte dei propri tifosi», si legge nel comunicato, «per gli atti vandalici compiuti dai propri tesserati agli spogliatoi e per il clima intimidatorio instaurato dagli stessi tesserati nei confronti della terna in campo e al termine della partita», tanto che gli arbitri sono stati costretti ad attendere negli spogliatoi per 40 minuti.
Ecco le decisioni relative alla Seconda Categoria. Nel girone N una giornata di stop a Luca Tomaello e Giuseppe Milano (San Martino Pianiga), Mauro D'Alpaos e Fabio Monaro (San Benedetto), Mattia Niero (Ambrosiana Sambruson), Simone Cera (Campocroce), Stefano Sartore (Salese), Nicolò del Mela (Zianigo). Nel gruppo O, sempre per un turno, sono stati fermati dal giudice sportivo Christian
Florean e Marco Burba (Bibione), Andrea Rorato (Gruaro), Maurizio Bullo e Roberto Memo (Burano), Leonardo Fagotto (Gruaro), Riccardo Pupulin (Pramaggiore), Marco Bortolussi (Sindacale), Mauro Moretto (Gainiga), Luca Terribile (San Stino) e Marco Bellotto (Teglio Veneto). (g.monf.)

mercoledì 26 aprile 2017

Strada stretta pedoni in difficoltà

Proteste da parte di alcuni residenti per il notevole incremento di traffico ciclabile che si sta registrando lungo la strada che dal centro abitato conduce a Ca' Roman. Essendo troppo stretta, spesso i pedoni si trovano in difficoltà.

Traghetti: vince Bertoldini. Certosa, in 200 alla campestre

Il campione di Pellestrina si aggiudica la sfida tra gondolieri, quarto Vignotto. Festa nell’isola e corsa nel parco 
  
Un 25 aprile all’insegna della tradizione, della festa e dello sport. Regata dei Traghetti in Canal Grande, organizzata dall’associazione gondolieri presieduta da Aldo Reato. Prima a tagliare il traguardo in Pescheria la gondola canarin di Andrea Bertoldini e Federico Busetto, al secondo posto il rosa di Guglielmo Marzi e Emanuele Follador, terzo il marron di Sebastiano Della Toffola e Riccardo Caenazzo, quarto il verde con il vincitore dell’ultima Storica Rudi Vignotto e Luciano Pellicciolli. Ultimi «impirai» Filippo Vedova e Alvise Nardin. Grande festa a Rialto e premiazioni, giudici di gara Franco Crea e Doriano Busetto.
All’isola della Certosa 200 atleti per la decima edizione della Corsa campestre, organizzata da Vento di Venezia e Venezia Thriatlon. A premiare la categoria bambini e ragazzi 12 atleti veneziani distintisi per i loro successi sportivi: Massimo Guadagni, Foscarina Ciceri, Alberto Sonino, Daniele Bullo, Andrea Darta Zambon, Paloma Morano, Nicola Zamuner, Michele Zambon, Mario Ceriani e Fabrizio Pescatori, Mauro Bonora, Alessandro Manente. Alberto Sonino, amministratore unico di Vdv ha salutato i partecipanti mostrando a famigòlie e atleti i lavori del Parco, ormai quasi conclusi. Nel pomeriggio prove gratuite di kajak organizzate da Venice kajak e Cajgo di San Basilio.
Risultati: Elementari femmine: 1° classificata Teresa Menin, 2° classificata Iris Conchetto, 3° Giada Gavagnin.
Elementari maschi: 1° classificato Federico Biguzzi, 2° classificato Samuele Gasparini e 3° Tommaso Heinrich.
Medie femmine: 1° classificata Linda Conchetto, 2° classificata Corinna Ponte, 3 Carolina Ceriani
Medie maschi: 1° classificato Giovanni Bonzio, 2° classificato Jonas Scaggiante, 3° Filippo Lardi
Per la categoria adulti, questi i premiati dal Presidente di Venezia Triathlon Federico Gera e dal Consigliere del
direttivo Venezia Triathlon Guido Rizzo:Adulti femmine: 1° classificata Loretta Bettin 2° classificata Paloma Morano Salado, 3° classificata Foscarina Ciceri
Maschi: 1° classificato Andrea De Stales, 2° classificato Stefano Zennaro, 3° classificato Massimo Guadagni. (a.v.)

martedì 25 aprile 2017

Incontro domani a Pellestrina sul Piano degli interventi

Domani a partire dalle 15 nell’aula magna della scuola media “Pietro Loredan” a Pellestrina si terrà l’incontro “Partecipa allo sviluppo della nostra città”. L’assessore comunale all’Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente, Massimiliano De Martin, il delegato del sindaco alle Isole, Alessandro Scarpa Marta, e la presidente della V Commissione urbanistica ed edilizia privata, Lorenza Lavini, coadiuvati dai tecnici dell’Edilizia privata e Urbanistica del Comune, presenteranno l’avviso pubblico per il Piano degli interventi ai cittadini di Pellestrina, che è stato prolungato fino al 30 giugno. All’incontro sarà presente anche il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, Danny Carella.
La prima parte dell’incontro sarà dedicata ai cittadini che hanno bisogno
di informazioni dettagliate. Verranno chiarite anche le modalità per la presentazione delle domande grazie alla presenza di tecnici e dirigenti del Comune. La seconda parte dell’incontro, a partire dalle 17, sarà invece riservata al dibattito pubblico sul tema del Piano degli interventi.

Lido, allo stage di arti marziali si parla di Avis e donazioni

Un piacevole fine settimana all’insegna dello sport e dei valori della vita al Lido in occasione della giornata dedicata al sostegno delle iniziative dell’Avis comunale di Venezia e rivolta a tutte le associazioni e le società sportive della città. Al Lido, alla palestra “Olivi” delle Terre Perse, con l’organizzazione della Pgs Hyades pallavolo-karate, ad andare in scena sono stati i piccoli e piccolissimi atleti delle arti marziali con uno stage pomeridiano che ha ospitato più di cinquanta bambini, tenuto dai maestri Tiziano Carella del karate Pellestrina e Luigino Panciera della Pgs Hyades, e tutta la giornata dedicata alla sensibilizzazione, specie dei più giovani, alla donazione del sangue.
Alle premiazioni, davanti a un folto pubblico, ha partecipato anche il delegato
alle Isole del Comune di Venezia, Alessandro “Marta” Scarpa, che ha ricordato l’importanza per i giovani sia dello sport “pulito” che del partecipare attivamente alla vita della propria comunità, anche attraverso atti positivi come le donazioni di sangue attraverso l’Avis. (ma.to.)

Alleggerire il traffico agli Alberoni

Premesso che tutta la Laguna Sud non è servita da alcuna linea ACTV che colleghi via acqua Chioggia con Venezia, che lo stesso sindaco Luigi Brugnaro nel Piano degli Interventi invece si propone di incentivare per le isole anche a sostegno delle loro piccole località quando invece da decenni i collegamenti sono solo via terra con una linea 11 mista persone-veicoli, che è urgente mettere in sicurezza l'abitato e l'Oasi Alberoni spostando il Ferry – Linea 11 dalla Rocchetta in Via Ca' Rossa- Paese, che l'ARPAV faccia i dovuti rilevamenti sull'inquinamento atmosferico e acustico agli Alberoni Così come lo chiedono i residenti, non è auspicabile che per migliorare il servizio (ed evitare gli "assalti" domenicali e estivi) si pensi ad aumentare gli autobus della Linea 11, mezzi vetusti e non ecocompatibili. La 11, in rosso nel bilancio Actv, viaggia 24 ore su 24, garantito ogni ora anche il servizio notturno mentre due nuovi imbarcaderi sostitutivi del Ferry, costo 130.000 Euro, restano inutilizzati a S.M. del Mare e agli Alberoni. I 3.800 abitanti di Pellestrina, diversamente dai 16.600 del Lido il cui ferry di notte è sospeso, la terraferma in 25 minuti la possono raggiungere via Chioggia tanto che alcuni preferiscono la macchina averla parcheggiata là e se poi gravitano sul Lido e Venezia la stessa la lasciano agli Alberoni Rocchetta raggiungibile in 10 minuti. Se si considerano i tempi come da Orario Ufficiale ACTV: Chioggia – S.M. Elisabetta 1 ora e 15' ( Pellestrina- S.M. Elisabetta 45') ai quali saranno da aggiungere altri 30 minuti per arrivare a Venezia, ma a velocità sostenuta oltre i limiti di sicurezza previsti dal Codice Stradale e dal rispetto della salute degli abitanti nonché dell'ambiente, sarà da considerare seriamente e con urgenza la necessità di alleggerire nelle due isole il traffico automobilistico alternandolo con una linea di navigazione via acqua Chioggia – Venezia così come di liberare il centro abitato degli Alberoni spostando il Ferry in Via Ca' Rossa. 
Daniela Giadresco Alberon, Venezia

lunedì 24 aprile 2017

Rogo a Ca’ Roman Interrogazione del Pd in Regione


Il rogo forse doloso nell'oasi di Ca’ Roman arriva anche in Regione, con una interrogazione presentata dai consiglieri del Pd con la richiesta di chiarimenti. «L’ennesimo rogo a Ca’ Roman è preoccupante, anche perché l’area interessata è all’interno dell’Oasi di protezione gestita dalla Lipu e confinante con un sito che fa parte della Rete Natura 2000, quindi dall'importante valore ambientale», chiedono in un’interrogazione a risposta immediata i consiglieri regionali del Pd Andrea Zanoni, Bruno Pigozzo e Francesca Zottis «Secondo le informazioni fornite dal responsabile dell’Oasi Lipu esistono elementi che fanno pensare ad un incendio doloso, incendio che si è esteso per circa 2.260 metri quadri, mappati tramite Gps. Il canneto andato in fiamme è importante per l'ecosistema locale, anche perché è un punto di sosta per alcune specie ornitiche», spiegano gli esponenti Pd.
«E Ca’ Roman conserva, grazie al suo relativo isolamento, uno degli ambienti dunali più integri di tutto l'alto Adriatico. Su queste superfici è vietata per dieci anni la costruzione di edifici, strutture e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili ed attività produttive oltre al pascolo e alla caccia,
per cinque le opere di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse pubbliche. Chiediamo perciò alla Regione se in quest’area la legge sia stata applicato nella sua interezza e, di conseguenza, siano stati messi in atto i vincoli pluriennali previsti». (ma.to.)

domenica 23 aprile 2017

Pellestrina, lezione di voga e di pesca con il grande Ciaci

A scuola da Ciaci nella remiera Pellestrina. Le classi dela scuola elementare Bernardo Canal hanno fatto visita l’altro giorno al grande campione. 82 anni, 300 bandiere rose vinte in carriera, Sergio Tagliapietra detto “Ciaci” è il più grande campione del remo vivente.
La curiosità dei bambini ha portato a una lezione all’aria aperta che si è protratta per tutta la mattina. Non soltanto le regate, la tradizione, le tecniche di voga. Ciaci ha raccontato anche la sua esperienza di seragiante, pescatore che in laguna si giadagnava da mangiare. All’età dei suoi piccoli allieci, circa 8 anni, Tagliapietra andava in caorlina con la famiglia di pescatori da Burano a Treviso per il Sile, a portare i prodotti alimentari della terra e della pesca.
Prova del remo per i bambini e prima per le maestre, tutte «promosse». Finale a sorpresa con l’esibizione delle trecento bandiere
rosse conquistate da Ciaci in mezzo secolo di onorata carriera, compresa la partecipazioni con la nazionale di canottaggio alle Olimpiadi di Tokio negli anni Sessanta.Alla fine, autografi e foto ricordo dei giovani studenti con il “monumento” vivente della voga veneta. (a.v.)

Visite e laboratori l’oasi di Ca’ Roman oggi apre le porte

In occasione della Festa delle oasi e delle riserve, la Lipu veneziana aprirà oggi al pubblico l’oasi di Ca’ Roman. Il tutto a pochi giorni da un incendio di origine probabilmente dolosa che ha danneggiato parte della riserva naturale a sud di Pellestrina.
La festa di quest’anno al mattino sarà intitolata “Storie che strisciano e storie che volano”: sono previste visite guidate speciali ascoltando i canti degli uccelli e cercando i protagonisti striscianti della riserva. Dalle 9.30 alle 10 è prevista l’accoglienza delle persone e la registrazione all’ingresso dell’oasi. A seguire fino alle 12.30, visite e attività di educazione ambientale a tema e i giochi nel verde.
Il pomeriggio sarà invece dedicato alle “Storie degli alberi, delle ghiande, delle orchidee e dei licheni” per capire la storia di Ca’ Roman e delle sue piante, in uno degli ultimi posti al mondo dove si osservano le rarissime comunità vegetali delle dune adriatiche. La registrazione dei partecipanti in questo caso avverrà dalle 14.15, un quarto d’ora più tardi inizieranno le visite guidate e le altre attività in programma.
L’ingresso è libero, ci sarà anche la possibilità di iscriversi alla Lipu con una promozione speciale, valida solo in questa data. In caso di pioggia, l’iniziativa verrà spostata a domenica 30 aprile. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 340.6192175. (s.b.)

Il Consiglio dei ragazzi ha discusso di cinema

Il Consiglio dei ragazzi si è riunito venerdì al Centro soggiorni Morosini degli Alberoni per scoprire le potenzialità della struttura. È stata inoltre discussa la possibilità che la prossima estate a Pellestrina venga organizzato un ciclo di proiezioni cinematografiche. Il prossimo consiglio è fissato per il 22 maggio e si parlerà della realizzazione di un percorso ciclabile che permetta ai cicloturisti di ammirare i luoghi più importanti e significativi delle due isole.

mercoledì 19 aprile 2017

I turisti all’assalto di Pellestrina vaporetti e autobus vanno in tilt


Il weekend di Pasqua per Pellestrina è stato ottimo in termini di presenze turistiche, con ristoranti e bar che hanno funzionato a pieno regime, ma l’altra faccia della medaglia è stato un lungo insieme di problemi sul fronte dei trasporti. Nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, l’isola è stata presa di mira da turisti pendolari che sia a piedi che in bicicletta hanno scelto la località per trascorrere una giornata di relax tra mare e laguna. I problemi hanno riguardato però i collegamenti con gli autobus della linea 11 per raggiungere il Lido e il vaporetto tra Pellestrina a Chioggia.
«Nei giorni antecedenti alle festività, i comitati e le associazioni di Pellestrina si erano già mossi per tempo chiedendo ad Actv il potenziamento della linea 11 con almeno un mezzo aggiuntivo, ma ciò non è avvenuto e le persone sono rimaste a terra, loro malgrado costrette ad attendere quello successivo», segnala Lorenza Vianello, presidente dell’associazione Forti Murazzi, «I cittadini si chiedono se Actv abbia fatto dei monitoraggi sui flussi nelle giornate festive, tenendo conto di tutti gli abbonati e delle migliaia di passeggeri. Ci si chiede anche perché non venga potenziato il servizio con un autobus aggiuntivo». La questione è ormai in piedi da tempo perché i residenti e le associazioni dell’isola hanno più volte protestato con il Comune e Actv anche per le fasce di utilizzo dei pendolari e degli studenti, specie in andata al mattino.
Spesso è stato segnalato anche l’incremento di turisti provenienti da Chioggia che raggiungono il Lido e Venezia attraverso Pellestrina. Lunghe code infatti si sono create al pontile del vaporetto che da Chioggia arriva sull’isola nel corso delle due ultime giornate di festa. Actv ha in passato
svolto verifiche e conteggi dei passeggeri nelle varie fasce orarie e talvolta anche aggiunto dei mezzi. In certe situazioni, come nello scorso fine settimana, i flussi sono aumentati oltre le previsioni. Da Forti Murazzi la richiesta di ulteriori verifiche e accorgimenti. (s.b.)

domenica 16 aprile 2017

Grandinata di Pasqua sul Veneziano, tromba marina al largo di Pellestrina

Nel pomeriggio di domenica si è abbattuta una veloce perturbazione. Grandine prima sul Miranese e la Riviera, poi sul Veneto Orientale. Per Pasquetta tempo incerto 

 La giornata di Pasqua era iniziata con il sole e temperature gradevoli. Ma le previsioni avevano annunciato un peggioramento nel pomeriggio, che in effetti è arrivato puntuale. Verso le 16.30 sul Veneziano si è abbattuto un forte temporale. Ma è nel Miranese e lungo la Riviera del Brenta che la perturbazione si è scaricata con maggiore intensità.
Dalle 16.30 alle 17, infatti, sulla zona si è abbattuta una violenta grandinata che ha costretto chi poteva a fermarsi e ripararsi. Chicchi piuttosto grossi sono caduti a "imbiancare" la Pasqua.


Tra Mirano e Santa Maria di Sala sono stati segnalati alcuni problemi con la fornitura di energia elettrica a causa di temporanei black out della linea.
A seguire lo stesso fenomeno si è abbattuto sul Veneto Orientale e su Pellestrina.
Verso le 17 al largo di Ca' Roman di Pellestrina si è sviluppata una tromba marina che non ha causato alcun problema ma certamente un po' di apprensione. I vigili del fuoco non segnalano alcun intervento.
 Il meteo a Pasquetta. Per domani i meteorologi dell'Arpav prevedono una situazione di variabilità, con spazi di sereno che si alterneranno con addensamenti nuvolosi più significativi dal pomeriggio sulle zone montane e pedemontane. La probabilità di precipitazioni sarà bassa al mattino, in aumento nel pomeriggio e verso sera. Temperature in calo.