venerdì 27 febbraio 2015

Ruba in chiesa, denunciato dai carabinieri

Ruba 150 euro in monetine dalle cassette per le offerte in chiesa, ma viene rintracciato dai carabinieri a bordo di un autobus Actv diretto al Lido. L’episodio è avvenuto martedì nella chiesa di San Pietro in Volta. Fortuna ha voluto che il parroco si fosse accorto in tempo di quello che era successo, così da poter avvisare rapidamente i militari della stazione di Pellestrina, che subito si sono attivati per individuare il colpevole. Le cassette delle offerte erano state forzate allo scopo di estrarre monetine o qualche banconota di piccolo taglio. Denaro frutto della solidarietà degli abitanti verso chi è in difficoltà o per la parrocchia. Il sacerdote si è però accorto delle cassette aperte e dei lucchetti forzati. L’immediato allarme ha così permesso ai carabinieri di attivare subito le ricerche del malfattore tra strade e calli dell’isola. Mentre alcuni militari hanno iniziato a pattugliare le strade in auto, alla ricerca di qualcuno che potesse destare sospetto o indizi utili, il loro comandante è salito a bordo di un autobus di linea per controllare i passeggeri ed evitare che il colpevole del furto si dileguasse con il mezzo pubblico diretto al ferry boat per raggiungere il Lido. Dopo alcune fermate e controlli, un uomo è però salito a bordo dell’autobus, e ha insospettito il comandante della stazione dei carabinieri. Le tasche apparivano piene e appesantite. Alla richiesta di chiarimenti l’uomo ha subito ammesso le sue responsabilità, consegnando tutto il denaro in moneta, poi restituito al parroco. Dal successivo controllo dalle tasche è spuntato anche un coltello a serramanico. L’uomo, residente fuori provincia e già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi denunciato per furto aggravato e porto illegale di arma da taglio. (s.b.)

martedì 24 febbraio 2015

Ripristino arenile, un milione a Pellestrina

La Regione accoglie la richiesta della Municipalità. E ora sperano gli operatori balneari di Lido 

 La Regione stanzia un milione di euro per il ripascimento dell’arenile di Pellestrina. A questa somma, si aggiungeranno anche 22 mila euro per la pulizia straordinaria dell’arenile, dal momento che le ultime mareggiate hanno riempito la spiaggia di tronchi, ramaglie e rifiuti di ogni genere. L’annuncio è stato dato ieri dal presidente della Municipalità.
Giorgio Vianello nei mesi scorsi si era rivolto all’assessore regionale Conte per tentare di risolvere la situazione, denunciata a più riprese anche dall’ex consigliere comunale Alessandro Scarpa “Marta”.
In certi punti, infatti, l’arenile è stato talmente eroso che sono spariti tra le onde quasi cinquanta metri di spiaggia. Le ultime mareggiate hanno quindi visto il mare arrivare a lambire il vecchio murazzo Zendrini, e questo a dieci anni solamente dalla costruzione artificiale della spiaggia pellestrinotta. Un intervento di enorme portata che concretizzò il Magistrato alle Acque assieme al Consorzio Venezia Nuova, con la costruzione di pennelli difensivi e appunto dell’arenile.
Dopo il via libera al suo utilizzo, era anche partito il progetto per realizzare alcuni stabilimenti balneari sull’isola, ma è rimasto lettera morta dal momento che il Piano degli arenili comunale non si sblocca. «Questo è proprio un tema che cercherò a breve di affrontare con il Comune per l’ennesima volta» dice Giorgio Vianello. «Abbiamo gli imprenditori pronti a investire, ma vanno chiarite alcune competenze e ciò che si potrebbe o dovrebbe fare. Ma è una iniziativa da promuovere e che deve fare passi avanti, anche perché si potrebbe dare slancio al turismo balneare anche a Pellestrina, con tutto l’indotto che ciò può determinare per l’economia dell’isola. Un grazie intanto va alla Regione per questo primo grande risultato ottenuto per la pulizia e il ripascimento dell’arenile».
Alla finestra ora ci sono però i gestori degli stabilimenti balneari del Lido, che proprio nelle ultime ore hanno stimato in circa 100 mila euro la spesa per lo smaltimento di legname e rifiuti spiaggiatisi con le ultime mareggiate. Non solo, nel tratto di via Lungomare Marconi da tempo si chiede il ripascimento, così come la costruzione di una diga soffolta per ridurre l’impatto delle onde sulla riva. E una forte erosione si è registrata anche nella zona del Consorzio alberghi e delle Quattro Fontane. 
Simone Bianchi

sabato 21 febbraio 2015

Oggi si recupera la Festa di Capodanno

Al palasport di Portosecco oggi alle 20.30 si terrà un dopocena con musica, pasta alla puttanesca, dolci e bibite offerte a tutti coloro che rimasero al freddo la sera del veglione di capodanno, perché non funzionò il riscaldamento dell'impianto sportivo. Una sorta di risarcimento per chi rimase al freddo la notte di San Silvestro.

venerdì 20 febbraio 2015

Come riqualificare le nostre isole

Una fase della storia di queste isole si è chiusa e l'obiettivo di chi rimane e si impegna per il territorio è quello di trovare soluzioni ai problemi che riguardano la comunità locale. Nell'ultimo anno il Pd di Lido e Pellestrina è stato rinnovato nella sua classe dirigente e può contare oggi su un affiatato gruppo di ventenni e trentenni che si adoperano per cercare di fare politica. In un contesto difficile: non ci sfuggono le responsabilità del nostro partito. Prendiamo a prestito le parole di Renzo Piano: il territorio e la nostra comunità - e sottolineiamo "nostra" - necessitano di essere "rammendati". E di rilanciarne le potenzialità. Noi riteniamo che uno dei punti di partenza possa essere il recupero e il buon uso dei fronti d'acqua come strumento propulsore di una nuova mobilità e di rilancio economico e culturale, per definire un sistema articolato che permetta la piena fruizione del territorio e delle molte potenzialità inespresse, a beneficio di residenti e turisti. L'aspetto rilevante legato alla riqualificazione dei fronti d'acqua è la possibilità di elaborare una programmazione unitaria comprendente tutti quegli interventi a zero cubatura aggiuntiva in grado di condurre alla fruizione di un sistema globale di viabilità pedonale e ciclabile che metta in relazione tutte le risorse paesaggistiche, ambientali e culturali che si trovano in prossimità dei bordi d'acqua. Pensiamo alle opportunità di garantire un accesso all'interno del demanio militare, tra il ridotto austriaco e la ex caserma Pepe, attraverso il quale si possa raggiungere la bocca di porto costeggiando il perimetro della pista dell'aeroporto Nicelli. Pensiamo, ad esempio, a liberare la vista del mare da parte dei gestori delle spiagge e a potenziare la balneazione alternativa sul murazzo, anche attraverso la possibilità di inserire servizi di ristoro - dei chioschi -, e servizi di balneazione, attraverso convenzioni con privati che paghino canone a copertura della manutenzione del verde e dell'illuminazione pubblica. Potremmo recuperare gli stabilimenti abbandonati e le zone demaniali marittime in disuso, rendendo visibili e/o accessibili i reperti di archeologia militare. Il legislatore ci dà una mano con il "Decreto sblocca Italia" - Decreto legge 12 settembre 2014 n. 133 -, dove si possono trovare rilevanti norme proprio in materia di valorizzazione dei beni demaniali, se il Comune è in grado presentare un proprio progetto di recupero dell'immobile. Tuttavia, il perseguimento di questo obiettivo richiede una prospettiva articolata su una scala temporale di medio e lungo periodo. E soprattutto condivisa. La domanda a cui deve rispondere chi fa politica in questo territorio è: come si tengono assieme la definizione di una strategia di lungo termine di sviluppo del territorio e il diffuso desiderio di associazioni e categorie di contribuirvi? Come unire il capitale sociale di cui è ricco il territorio e l'unicità urbana e ambientale di Lido e Pellestrina? L'impegno di chi governerà la prossima Municipalità deve essere quello di praticare progettazione e partecipazione per giungere alla definizione di un masterplan per la riqualificazione dei fronti d'acqua. Questo può rappresentare un buon punto di partenza per elaborare una proposta complessiva che consideri gli aspetti della viabilità, ma anche la possibilità di pianificare il recupero dei manufatti storici e la realizzazione di strutture leggere per i servizi alla balneazione diffusa. 
Marco Michieli Segretario Pd Lido e Pellestrina Danny Carella Consigliere Pd Municipalità di Lido e Pellestrina Nicolò Reither Architetto iscritto al Pd

mercoledì 18 febbraio 2015

Pellestrina, Tronchetto e Sant'Elena Tre cantieri e le promesse non mantenute

«Per la fine del mandato di questa amministrazione, entro 12-18 mesi, entrambi i cantieri saranno funzionanti: al Tronchetto la piccola manutenzione e a Pellestrina, quelle più importanti». Era il settembre del 2012 quando l'allora presidente di Actv Marcello Panettoni e il dg Maurizio Castagna annunciavano il riordino del sistema manutentivo di Actv, con la dismissione del cantiere di Sant'Elena. Di anni ne sono passati due e mezzo e tutto è ancora per aria, con l'attuale Avm a dover gestire scelte del passato, volute da Comune e Actv dell'era Panettoni. C'è il cantiere ex De Poli a Pellestrina comprato con 12,5 milioni di euro nel 2010 - salvando i suoi operai dal licenziamento - per gestire lavori sulle grandi unità, ma bloccato dalla mancanza di autorizzazioni ambientali allo scavo del canale: la Salvaguardia ha detto "no", se non a condizione di seminare nuove fanerogame per non danneggiare un ecosistema unico. Cinque milioni e mezzo (4 di scavo, 1,5 di semina) che Actv non ha, in tempi di crisi: così ha rinunciato allo scavo. Il che però impedirà alle unità più grandi di raggiungere l'isola, con la necessità di provvedere altrove alla loro manutenzione. In vista dell'ampliamento mancato, per altro, si era già ridotta la dimensione del nuovo cantiere al Tronchetto, dove quindi le manutenzioni più grosse non si possono fare, mentre resta ancora operativo Sant'Elena, in un'area che da sempre il Comune vorrebbe riconvertire ad residenziale (pur tra i mille problemi di bonifica). Il nuovo cronoprogramma dell'azienda - che ha dovuto mettere mano all'iter autorizzativo prima inesistente - punta alla fine del 2016 per la piena operatività di Tronchetto e De Poli e la chiusura di Sant'Elena. Ma i lavoratori non gioiscono. «Pellestrina è un costo senza senso: portare lì un mezzo significa impiegare un equipaggio per portarlo, dover lasciare lì l'imbarcazione, un altro equipaggio per rientrare, mentre se si operasse al Tronchetto sarebbe tutto più veloce», commenta Nevio Oselladore. (r.d.r.)

mercoledì 11 febbraio 2015

Donazione organi? Sulla carta d’identità

Parte dalla Municipalità del Lido e Pellestrina la richiesta, da consegnare al Commissario Zappalorto, perché anche Venezia aderisca al progetto Carta d’identità - donazione organi. Con un ordine del giorno, proposto dal consigliere Danny Carella e votato all’unanimità, il Consiglio di Municipalità di Lido e Pellestrina, convocato lunedì, ha approvato la richiesta da presentare al Comune riguardo la donazione degli organi. «Dato che», spiega Carella nel suo ordine del giorno, «la donazione di organi e di tessuti rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita e che il trapianto di organi rappresenta un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili, chiediamo al Comune di aderire al progetto Carta di identità - donazione organi e di porre in atto tutti gli strumenti adeguati al fine di una concreta attuazione del progetto stesso con riferimento in particolare alla formazione del personale nell’ambito delle linee predisposte dal progetto, alla comunicazione che deve essere svolta dal Comune, alle modificazioni al software a cura del sistema informatico del Comune».
Le richieste, che se concretizzate porteranno all’aggiunta di un scritta sul retro della carta d’identità per chi aderisce alla donazione, saranno ora al vaglio del Comune. «È un’iniziativa», spiega Carella, «dall’altissimo valore sociale, che potrà portare benefici pratici di immediatezza operativa, derivati dallo stretto collegamento tra la banca dati comunale delle volontà manifestate positivamente alla donazione e quella del Centro nazionale trapianto e delle sue diramazioni regionali».(ma.to.)

sabato 7 febbraio 2015

È nata l’associazione “Pellestrina turismo”

È nata «Pellestrina Turismo», una nuova associazione che punta a rilanciare l’isola sotto molteplici aspetti: turismo, cultura, sport, lavoro ed economia, con il coinvolgimento della cittadinanza e di altre realtà presenti sull’isola a livello di comitati e associazionismo. Si tratta di un soggetto composto da rappresentanti di attività commerciali, bar, ristoranti, gelaterie, altre associazioni, agenzie di viaggi e cittadini che vivono e lavorano a Pellestrina. Presidente è stato nominato Alessandro Scarpa “Marta”, già consigliere municipale e comunale, e che spesso è stato impegnato nel risolvere i piccoli e grandi problemi di Pellestrina.
«Lo scopo di Pellestrina Turismo è quello di valorizzazione e promuovere il territorio per rivitalizzare le attività esistenti, dando loro nuovo vigore e opportunità di rinascita in un momento in cui è sempre più difficile sopravvivere alla dilagante crisi, che ha travolto anche questa ridente e generosa isola», spiega Scarpa. «In una fase di preparazione alla costituzione dell’associazione, abbiamo già ottenuto dei risultati, come la nuova linea turistica Fusina-Pellestrina. In considerazione di tale successo è in previsione il potenziamento del servizio di ulteriori due giorni durante la settimana. Importante è la collaborazione che si è creata con Chioggia per la gestione del flusso turistico, mentre con Vela e Actv abbiamo realizzato un manifesto contenente tutte le informazioni relative a Pellestrina e da promuovere. Vogliamo far conoscere ad ampio raggio una perla della laguna, favorendo le attività locali, le uniche a tenerla ancora in vita. I progetti e le idee sono molteplici, e con la collaborazione di tutti possiamo fare un grande passo avanti». (s.b.)