venerdì 4 maggio 2018

Pellestrina, arriva l’elisuperficie

L’Usl Serenissima ha stanziato 400 mila euro. L’area scelta vicino al murazzo 

 Per i servizi di emergenza-urgenza il distretto sanitario di Pellestrina è normalmente servito da un’idroambulanza. Nel 2017 le uscite del Suem 118 sono state 3.451 sulle isole di Lido e Pellestrina con mezzi acquei o su gomma. Come già lo scorso anno, anche quest’anno .


Con l'estate arriva un'idroambulanza in più all'Ulss3. Come già avvenuto lo scorso anno anche quest’anno nel periodo estivo
una quinta idroambulanza costituirà un potenziamento continuativo del parco barche impegnato per il soccorso nella zona insulare: sarà al servizio della popolazione del Lido e di Pellestrina in particolare, collegando queste isole agli ospedali di Venezia, di Mestre e di Chioggia.
In arrivo la nuova elisuperficie che sarà realizzata sull’isola di Pellestrina per consentire così agli elicotteri del soccorso sanitario di atterrare e ripartire con dei pazienti a bordo in caso di situazione di estrema gravità che richiedano un rapido ricovero ospedaliero. Il progetto definitivo risale al dicembre del 2016, ma solo ora l’Usl 3 Serenissima e il Comune di Venezia hanno finalmente definito l’esatta definizione dell’area che verrà riservata agli elicotteri di emergenza. L’azienda sanitario ha già previsto lo stanziamento di 400 mila euro necessario per la realizzazione dell’elisuperficie. Si voleva infatti evitare il previsto abbattimento di alberi nell’area dell’ex ospedale di Pellestrina necessario per realizzare l’area di sosta e di atterraggio per gli elicotteri di primo soccorso. Il Comune ha ora indicato una nuova area nella vicinanza del murazzo dell’isola. Il progetto pertanto sarà aggiornato, l’area prescelta verrà ripulita e disinfestata, anche se prima dell’approvazione definitiva dovrà essere compiuta una verifica preventiva di interesse archeologico

La spiaggia appena sistemata è già stata erosa dal mare


L’erosione della spiaggia non è un problema che tocca solo località come Bibione oppure Jesolo, perché un’ntera cella di arenile di Pellestrina è stata spazzata via a solo un anno dal ripascimento. A segnalare la situazione è il comitato locale Tra mare e laguna, che ha segnalato quanto accaduto alle spalle del Sestiere Busetti di Pellestrina, dove si trovano i pennelli 16 e 17. Il mare ha eroso tutta la sabbia riportata, tanto che le onde lambiscono nuovamente la base del murazzo, con tutti i problemi del caso legati a sicurezza e utilizzo dell’arenile. Il ripascimento eseguito dal Provveditorato alle opere pubbliche (ex Magistrato alle Acque), Consorzio Venezia Nuova e ditte appaltanti, è totalmente sparito.

«I lavori erano stati conclusi nel maggio dello scorso anno - spiega Lorenza Vianello, presidente del comitato Tra mare e laguna - e a nome dei residenti ci sentiamo di dire che qualcosa nei progetti non ha funzionato. Il ripascimento della spiaggia non è andato a buon fine, malgrado i tanti soldi pubblici spesi. Prima dei lavori i pescatori dell’isola, anche se non sono ingegneri, avevano avvisato che in quel punto ci sono forti correnti marine e fondali molto bassi, quindi c’era obbligatoriamente la necessità di farvi manutenzione e rialzare la diga soffolta che protegge al largo la spiaggia di Pellestrina.

La realtà dei fatti ha dimostrato che i pescatori ed esperti locali avevano pienamente ragione. Inoltre la manutenzione doveva essere fatta dopo dieci anni dalla costruzione
della spiaggia, e invece dopo vent’anni è stata lasciata andare in degrado». Segnalazioni che negli ultimi anni più volte sono state fatte dai pellestrinotti, con i timori che si sono puntualmente realizzati e un tratto di spiaggia che ora è scomparso. (s.b.)

giovedì 3 maggio 2018

Fiamme in un camion dei rifiuti

 È accaduto a Pellestrina: sotto accusa un razzo di segnalazione. A fuoco anche il nastro trasportatore di Ecoprogetto a Fusina 

 Ha rischiato di esplodere a causa di alcuni razzi gettati nell'immondizia, ma i suoi veloci riflessi lo hanno salvato. La scampata tragedia è avvenuta a Pellestrina, all'altezza di Ca' Roman. Un operatore di Veritas, mentre trasportava rifiuti a bordo del camion di servizio, ha sentito puzza di bruciato. D'istinto ha guardato il carico e si è accorto che stava uscendo del fumo da uno dei cassonetti che stava trasportando. In una manciata di minuti ha eseguito una manovra cruciale: ha portato il camion lontano dalle case in un posto isolato, ha scaricato i rifiuti e li ha spenti con l'estintore dato in dotazione dalla società. Quando è riuscito a spegnere l'incendio che stava per divampare a bordo, si è accorto che tra i rifiuti c'erano alcuni razzi che qualcuno ha gettato nell'immondizia. Se l'operatore non si fosse accorto di quanto stava accadendo, nel giro di pochissimo il razzo avrebbe potuto esplodere con delle conseguenze immaginabili. «Da qualche settimana anche a Pellestrina i contenitori per il rifiuto secco sono chiusi da una calotta che si apre con una chiave personale, consegnata a ciascun utente» fa sapere Veritas « Controllando le aperture, cercheremo ora di risalire all'autore del conferimento». L'autore del gesto ha le ore contate: «È assolutamente vietato lasciare in strada o gettare tra i rifiuti, nei cassonetti o nei contenitori per la differenziata razzi, articoli pirotecnici e altri materiali esplosivi. Questi prodotti possono scoppiare o incendiarsi» spiega Veritas « I rifiuti, una volta raccolti, sono triturati meccanicamente e questa operazione può provocare scintille, con evidenti e gravi conseguenze alle persone e a tutte le cose circostanti».Lo scorso giugno per esempio, nella sede di Fusina, un razzo di segnalazione, nascosto in un mobile che una macchina stava triturando, aveva causato un grande incendio, distruggendo il nuovo capannone dei rifiuti ingombranti della società Eco-ricicli. «Gli ecocentri ed ecomobili di Veritas non sono autorizzati a ritirare razzi e materiali esplosivi» puntualizza la società di rifiuti «I venditori di articoli pirotecnici hanno l'obbligo di ritirare gratuitamente i materiali scaduti o inutilizzati». Un altro incendio è divampato nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio, nell'impianto di Eco Progetto a Fusina. Alle 2.30 ha preso fuoco un nastro trasportatore che, per fortuna, era spento dalle 22. Sul posto sono intervenuti subito i pompieri e l'Arpav che ha escluso conseguenze ambientali. Sembra che la causa sia stata il surriscaldamento di un motore. Il pm di turno Giorgio Gava attende la relazione della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per decidere come procedere. Al momento la pista più accreditata è quella di un incendio accidentale o colposo. Il nastro trasportatore completamente distrutto rende le indagini non semplici.

«Risaliremo a chi ha buttato il razzo nel cassonetto»


Da qualche settimana, anche a Pellestrina i contenitori per il rifiuto secco sono chiusi da una calotta, che si apre solo con una chiave personale consegnata a ciascun utente.

Controllando le aperture, Veritas cercherà ora di risalire all’autore del conferimento. Veritas ricorda che è assolutamente vietato lasciare in strada o gettare tra i rifiuti, nei cassonetti o nei contenitori per la differenziata razzi, articoli pirotecnici e altri materiali esplosivi. Si tratta, infatti, di prodotti che possono scoppiare o incendiarsi: i rifiuti, una volta raccolti, sono triturati meccanicamente e questa operazione può provocare scintille, con evidenti e gravi conseguenze alle persone e alle cose.

Inoltre, gli Ecocentri ed Ecomobili di Veritas non sono autorizzati a ritirare razzi e materiali esplosivi. I venditori di articoli pirotecnici, razzi di segnalazione compresi, hanno l’obbligo di ritirare gratuitamente i materiali scaduti o inutilizzati. Lo stabilisce il decreto del ministero dell’Ambiente 101/2016.

L’articolo
4 dice infatti che «il distributore di articoli pirotecnici raccoglie gratuitamente quelli inutilizzati, scaduti o non più suscettibili di ulteriore uso per le finalità cui sono destinati e i rifiuti derivanti dal loro utilizzo, consegnati dall’utilizzatore».

martedì 1 maggio 2018

Calcio Dilettanti, ecco i primi verdetti

Record delle isole veneziane: promosse San Pietro, Pellestrina, Lido e Nettuno 

 Otto promozioni e nove retrocessioni. Al termine della stagione regolare nei Dilettanti regionali, il bilancio per le squadre della nostra provincia è provvisoriamente in rosso, seppure di poco. Ma il conto di promozioni e retrocessioni è parziale. Sono nove, infatti, le squadre che inseguono ancora il sogno della promozione, da conquistare attraverso i playoff. Mentre per cinque formazioni lo spettro della retrocessione è ancora presente, visto che dovranno disputare i playout.

Le promozioni. L’ultima giornata ha sancito il trionfo del Sandonà, che ha vinto il girone B di Eccellenza riportando il calcio biancoceleste in serie D dopo cinque anni. La promozione del Sandonà compensa la retrocessione della Calvi Noale, che ritorna nei Dilettanti regionali. In Prima Categoria già la settimana scorsa ha festeggiato la Julia Sagittaria, tornata in Promozione dopo una cavalcata trionfale nel girone H. In Seconda Categoria sono tre le squadre promosse. Festeggiano il Nuovo San Pietro, che ha vinto il girone L, e il Pramaggiore, che ha dominato il girone O. All’ultima giornata si è aggiunto il Lido di Venezia, che si è imposto al fotofinish nel gruppo N. In Terza Categoria hanno conquistato la promozione Juventina Marghera, Nettuno Lido e Pellestrina. Una curiosità: è stata una stagione trionfale per le squadre delle isole veneziane, con quattro promozioni.

Le retrocessioni. In nove dicono addio alla categoria, retrocedendo nel campionato inferiore. In Promozione saluta il Pro Venezia. Mentre Cavarzere, Treporti e Fossaltese abbandonano la Prima. Dal campionato di Seconda retrocedono direttamente Ambrosiana Sambruson, Città di Venezia, Sindacale, Villanova e Meolo.

Playoff e playout. Domenica prossima riposo per tutti, poi dal 13 maggio spazio a playoff e playout. Partiamo dai playoff. In Prima girone E si giocherà Mellaredo-Fossò. La vincente sfiderà lo Janus già qualificato al secondo turno. Nel girone H, invece, per il grande distacco in classifica, il Fossalta Piave ha già conquistato il pass per il terzo turno e dunque tornerà a giocare solo a fine maggio. In Seconda saranno due le sfide dei playoff in programma il 13 maggio: Sporting Scorzè - Sant’Erasmo e Burano- Jesolo. Sono già qualificate al secondo turno Campocroce e San Stino. I playout si disputeranno sui 180’: andata il 13 maggio, ritorno il 20 maggio.

In Promozione il Favaro si giocherà la salvezza contro la Solesinese, andata in terra padovana. In Seconda si affronteranno Vigonovo - Vetrego per il girone N e Teglio Veneto – Lugugnana per il gruppo O. Andata in casa della peggio classificata.  
Giovanni Monforte

domenica 29 aprile 2018

«Distretto sanitario servono più specialisti»

Il distretto sanitario di Pellestrina è sempre più utilizzato dai residenti, che però ora chiedono anche una maggiore disponibilità di specialisti. Sono infatti sempre più numerose le richieste che arrivano alla Municipalità, affinché si faccia intermediaria con la Usl 3 per l’invio al distretto di medici ortopedici, cardiologi o fisiatri alcuni giorni al mese. Tutto nasce dal fatto che a Pellestrina moltissimi dei 3.500 abitanti sono anziani, che quindi si scontrano con la difficoltà a spostarsi a Venezia o Mestre, ed eventualmente Chioggia per sottoporsi a visite specialistiche.

Da qui la necessità, anche un paio di giorni al mese oppure mano a mano che si accumulano le prenotazioni, di poter essere visitati nella sede di Sestiere Scarpa e non altrove. Una sede oltretutto quasi nuova di zecca, dal momento che l’ex Usl 12 due anni e mezzo fa aveva completato i lavori di ristrutturazione. Spazi e servizi sono stati rinnovati grazie anche a una riorganizzazione.

Dopo il restauro dei pontili per le idromabulanze (compreso quello a Santa Maria del Mare), i locali del distretto sanitario di Pellestrina sono stati riportati a una situazione di pieno decoro compresi il giardino, le recinzioni e la rampa di accesso per i disabili. I muri esterni sono stati ripuliti e tinteggiati, così come i serramenti. Importanti anche i lavori sugli interni con pulizie, ridipinture, ristrutturazione dei bagni, acquisto di nuovi arredi e sostituzione di quelli presenti negli ambulatori e nelle sale di attesa.

I servizi ambulatoriali sono stati infine dotati di nuove attrezzature sanitarie. Una sede che offre i servizi di assistenza infermieristica ambulatoriale e domiciliare, centro unico prenotazioni, centro prelievi, guardia medica, oltre ovviamente ai servizi di emergenza/urgenza e ai servizi amministrativi e di anagrafe sanitaria.

L’Usl 3 sta inoltre lavorando per realizzare la nuova piazzola destinata all’elisoccorso, visto che le uniche due aree ora utilizzabili in caso di grave necessità sono i campi sportivi di Pellestrina e San Pietro in Volta, ma i cui cancelli

possono essere chiusi anche a chiave quando non sono utilizzati, con tutti i problemi del caso. Il distretto sanitario di Pellestrina è poi a sua volta incorporato nel distretto 1 di Venezia, che comprende anche il Monoblocco del Lido a San Nicolò. 
Simone Bianchi

Vince la maestra merlettaia Leda Vianello

Una buona partecipazione di pubblico e tanti prodotti artigianali di grande bellezza che hanno creato forte curiosità, soprattutto tra i più giovani hanno decretato il successo ieri a Pellestrina del doppio appuntamento dedicato al mondo femminile, con la consegna del primo " Premio Venezia Città delle Donne" per celebrare le figure femminili che più fortemente caratterizzano la storia di Venezia nel campo del sapere artigianale, delle arti, dell'economia, dell'insegnamento e di tutti quei settori che contribuiscono a far crescere il corpo sociale cittadino. Quest'anno il Premio assegnato a Leda Vianello storica maestra merlettaia di Pellestrina, e la presentazione dei lavori tipici della tradizione veneziana. La giornata è iniziata proprio con questa esposizione, in campiello Brasiola con la partecipazione di una decina di merlettaie di tutte le età, che hanno mostrato, e in certi casi anche iniziato a creare, i merletti "da corredo" per le giovani spose, in una cornice tipica dell'isola tra scorci di vita locale e i pescatori che hanno in contemporanea dato un esempio della tradizionale riparazione delle reti da pesca con metodi e segreti tramandati da padre in figlio dalle singole famiglie. A seguire, nell'aula magna della scuola media Pietro Loredan, è stato proiettato il video "Le Pellestrinotte" ideato e montato da "Progetto Futura", con interviste alle donne dell'isola e ad alcune ragazzine che praticano l'arte del merletto, la voga alla veneta e la pesca. Alla presenza della presidente della Fondazione Civici Musei di Venezia Mariacristina Gribaudi, e della vicesindaco del comune di Venezia Luciana Colle, è stato infine consegnato il premio a una commossa Leda Vianello. «Un ringraziamento sentito va al Comune di Venezia e alla Fondazione Civici Musei, ma soprattutto alle esperte merlettaie di Pellestrina, perchè senza di loro non esisterebbe questo patrimonio dell'umanità» ha commentato il consigliere delegato ai rapporti con le isole, Alessandro Scarpa «Questa è stata una giornata di aggregazione per tutta l'isola di Pellestrina all'insegna della tradizione, con la consapevolezza dell'importanza fondamentale di tramandare le tradizioni ai più giovani, cosi da preservarle per il futuro».
Massimo Tonizzo

venerdì 27 aprile 2018

“Premio Venezia città delle donne” alla scuola Loredan

La lavorazione del merletto è una delle storiche attività dell’isola, tramandata di generazione in generazione, e che domani vivrà del Premio Venezia città delle donne. L’iniziativa verrà organizzata alla scuola media Loredan. Saranno presenti il presidente della Fondazione Civici Musei di Venezia, il vicesindaco, il consigliere comunale delegato per le isole e il presidente della Municipalità.

Si comincerà alle 16.30 in Campiello Brasiola con una decina di merlettaie che esporranno i loro merletti per creare un corredo per le giovani spose e per valorizzare il lavoro femminile. A seguire i pescatori con la loro manualità daranno forma alla tradizionale riparazione delle reti da pesca, con metodi e segreti tramandati di padre in figlio nelle famiglie locali.

Quindi nell’aula magna della scuola Loredan sarà proiettato il video “Le pellestrinotte”, ideato e montato da Progetto Futura con interviste alle donne dell’isola

e ad alcune ragazze che hanno già imparato l’arte del merletto. Ad accompagnarle ci sono anche sportive che praticano la voga alla veneta, calcio e anche donne impegnate nel mondo della pesca. L’iniziativa sarà un momento di aggregazione per tutta Pellestrina. (s.b.)

L'isola delle donne Premio e docufilm sulle merlettaie

Pellestrina in festa per la seconda edizione del Premio Venezia Città delle Donne con presentazione del docufilm: "Futura nella mia stanza guardando al domani: le pellestrinotte" ideato da Mattia Berto, sabato 28 aprile alle 16.30, in campiello Brasiola con esposizione di merletti e dimostrazione, e alle 17.30, alla scuola media Pietro Loredan, proiezione del docufilm e premiazioni.Ideato e avviato dalla Fondazione Musei Civici due anni fa, il progetto culturale "Venezia Città delle Donne" promuove, attraverso suggestioni e momenti di approfondimento, una più ampia riflessione sul ruolo della donna nei secoli, con particolare attenzione all'ambito veneziano. Per celebrare le figure femminili che più fortemente caratterizzano la storia di Venezia nel campo del sapere artigianale, delle arti, dell'economia, dell'insegnamento e di tutti quei settori che contribuiscono a far crescere il corpo sociale cittadino, la Fondazione Muve ha istituito lo scorso anno il "Premio Venezia Città delle Donne", con il quale si intende celebrare ogni anno una donna che si è saputa distinguere nel proprio ambito, divenendo un punto di riferimento e un 'simbolo' per la contemporaneità e le generazioni future. L'edizione 2018 del Premio andrà alla merlettaia Leda Vianello di Pellestrina, che da 30 anni esegue merletti a fusello ed insegna questa antica arte, appresa giovanissima dalla madre, presso la Scuola del Merletto a tombolo e fuselli dell'isola. Suddiviso in quattro capitoli il progetto "Futura" racconta le donne veneziane delle isole della laguna, in questo caso il focus è su Pellestrina, famosa per il fiorire nei secoli dell'arte del merletto a tombolo e fuselli. Attraverso interviste a bambine e donne adulte, appartenenti alle più diverse estrazioni sociali, etnie e temperamenti, il video documenta il racconto al femminile di chi nasce e cresce in questi luoghi. Ne è scaturito un affresco di donne che fanno mestieri differenti ma soprattutto è emerso un vero e proprio mosaico di storie e relazioni umane appassionanti e vere. Il tutto è stato immortalato negli scatti di Giorgia Chinellato, raccolti in una piccola pubblicazione che sarà presentata a margine dell'iniziativa.

martedì 24 aprile 2018

Scontro camion-scooter a Pellestrina, un ferito grave

Sessantenne alla guida del motociclo si è scontrato sulla strada dei Murazzi a Pellestrina, trasportato in elicottero e Mestre 

 Un sessantenne di Pellestrina è stato ricoverato ieri all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, dopo essersi scontrato con il suo motociclo contro un furgone nelle vicinanze della chiesa di Sant’Antonio. Alle 12. 45 R. V. è giunto all’incrocio tra Carrizzada Sant’Antonio e Strada Comunale dei Murazzi. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri, fatto sta che i conducenti del motociclo e del furgone non sono riusciti a evitarsi, e l’impatto è stato molto violento.
Ad avere la peggio è stato R. V. , caduto poi sull’asfalto ma subito soccorso da chi guidava il furgone e da alcuni passanti. Oltre ai carabinieri è stato chiamato il Suem.

I primi ad arrivare sono stati medici e infermieri dal vicino distretto sociosanitario e, vista la gravità dell’incidente e il sospetto che il sessantenne potesse aver subito anche lesioni interne o cerebrali, è stato richiesto l’intervento anche dell’elisoccorso.

Dopo pochi minuti l’elicottero del Suem decollato dall’Ospedale di Padova è arrivato a Pellestrina, atterrando nel campo sportivo che si trova a un centinaio di metri dal luogo dello scontro, dovendo ancora essere costruita la piazzola dedicata accanto al distretto sociosanitario. Il ferito è stato quindi caricato sull’ambulanza medicalizzata in servizio ventiquattro ore su ventiquattro al distretto di Pellestrina, e trasportato fino al campo sportivo, da dove poi è ripartito con destinazione Ospedale dell’Angelo di Mestre.
L’uomo è stato preso in carico dal personale del Pronto soccorso. È risultato politraumatizzato, avendo riportato alcune fratture, traumi ed escoriazioni per lo scontro con il furgone e la caduta sull’asfalto. Le sue condizioni sono apparse da subito stabili, e non di gravità tale da richiedere il passaggio nel reparto di Rianimazione. Non essendo quindi in pericolo di vita, è stato sottoposto a tutte le verifiche diagnostiche del caso e alle cure necessarie per far fronte ai traumi riportati.

Starà ora ai carabinieri in servizio a Pellestrina, e alle dipendenze del comando di Chioggia, ricostruire la dinamica dell’incidente anche in base alle testimonianze dei conducenti e dei passanti. Non sono numerosi gli incidenti stradali che si verificano nel corso dell’anno a Pellestrina, poiché molte aree sono pedonalizzate e poche le strade percorribili rispetto ad esempio al Lido.
Tuttavia l’esito degli incidenti che avvengono è spesso grave, o comunque tale da richiedere un ricovero ospedaliero immediato. La viabilità dell’isola, infatti, nella sua semplicità ha riservato purtroppo spesso brutte sorprese. La situazione peggiora soprattutto nel periodo primaverile ed estivo con l’incremento della presenza di cicloturisti nel fine settimana, e l’uso di motorini e scooter da parte dei residenti, portando a un aumento del traffico in strade spesso molto strette.
Il recente
ritorno della Polizia municipale, a svolgere alcune delle proprie mansioni anche a Pellestrina, può essere in questo senso un aspetto molto importante a livello preventivo e dissuasivo in termini di rispetto del Codice della strada.